Campionato europeo Ciclocross: torna un Van der Poel; delusione per la squalifica di Silvestri

Capiamo la smania di “giustificare” la squalifica di Silvestri in una corsa che poteva regalare qualche soddisfazione agli azzurri, ma l’ufficio stampa della FCI si è completamente dimenticato di regalare qualche indicazione riguardo il neocampione europeo jrs. Eppure il ritorno di un Van der Poel sulla scena internazionale non è cosa da poco, soprattutto perché rende l’idea di quanto il ciclismo riesca a rinnovare se stesso in una metaforica staffetta tra padre e figlio. Così ad Adri succede Mathieu, il figlio, che è anche nipote di Raymond Poulidor, uno dei campioni più amati dai francesi. Buon sangue non mente.

Al primo sparo fittizio, che non è andato a buon fine, l’azzurro avanza di circa un metro e, rendendosi conto della partenza non avvenuta, viene riportato in griglia. Al secondo sparo, anche quello non andato a buon fine, Silvestri rimane fermo nella sua posizione perché bloccato dalla presenza di alcuni addetti ai lavori e da alcuni giudici sul circuito.
La gara inizia comunque e lo sparo del via decisivo viene effettuato a corsa già iniziata. Dopo quasi mezzo giro di circuito, arriva la decisione dei giudici di fermare la gara perché due corridori non hanno preso il via. La corsa così subisce un’altra partenza e, a griglia ripristinata con al via anche Elia Silvestri, arriva la comunicazione della decisione della giuria di non far partire l’azzurro. Quasi superfluo evidenziare la grande delusione sia del pubblico ma soprattutto dell’atleta che da tempo si era preparato a questo appuntamento continentale ospitato in Italia. Nella scorsa edizione a Francoforte l’azzurro Silvestri aveva conquistato l’argento.
Il titolo europeo è andato all’olandese Van Der Haar che completa il dominio dell’Olanda in questo campionato europeo e che bissa il successo dello scorso anno a Francoforte. L’olandese sulla linea del traguardo ha preceduto i suoi connazionali Stan Godrie e Mike Teunissen. Miglior azzurro è risultato Igor Smarzaro, diciassettesimo con un ritardo di 1’27”.
Tra gli junior è infatti l’olandese Mathieu Van der Poel, leader di Coppa del Mondo, a laurearsi campione d’Europa. L’olandese si è imposto per distacco ai francesi Quentin Jauregui (bronzo all’europeo 2010), che ha tagliato il traguardo a 33”, e Romain Seigle, terzo a 40”. L’olandese ha controllato la gara fin dall’inizio.
Gioele Bertolini si è confermato il migliore degli azzurrini terminando in dodicesima posizione. Una buona partenza per Bertolini passando il primo giro in quarta posizione. Purtroppo una caduta nel tratto a ostacoli lo ha rallentato e costretto a inseguire.
Anche nella corsa dedicata alla categoria donne élite, l’Olanda Festeggia ancora. Il titolo va Daphny Van der Brand che firma il poker storico dopo il 2006, 2007 e il 2010.
La medaglia d’argento e quella di bronzo sono state ancora una volta il bottino della nazionale francese con Lucie Chainel e Pauline Ferrand Prevot che hanno fatto di tutto per non cedere fino all’ultimo allo strapotere dell’olandese Van der Brand. Tra le azzurre al via, la tricolore Vania Rossi è 14^ ed un plauso particolare ad Alice Maria Arzuffi che entra tra le venti e risulta la più giovane alla partenza. (com stampa)

ORDINI DI ARRIVO

DONNE ELITE: 1. Daphny Van Der Brand (Olanda) in 43’45”; 2. Lucie Chainel (Francia) a 7”; 3. Pauline Ferrand Prevot (Francia) a 9”; 4. Sophie De Boer (Olanda) a 21”; 5. Nikki Harris (Gran Bretagna) a 22”; 6. Sanne Van Paassen (Olanda) a 51”; 7. Sabrina Stultiens (Olanda) a 57”; 8. Helen Wyman (Gran Bretagna) a 1’29”; 9. Sanne Cant (Belgio) a 2’02”; 10. Sabrina Schweizer (Germania) a 2’04”; 14. Vania Rossi (Italia) a 3’09”; 18. Alice Maria Arzuffi (Italia) a 3’46”.
UOMINI JUNIORES: 1. Mathieu Van der Poel (Ol) in 38’47”545; 2. Quentin Jauregui (Fra) a 33”; 3. Romain Seigle (Fra) a 40”, 4. Wout Van Aert (Bel) a 56”, 5. Anthony Turgis (Fra) a 1’02”; 6. Matthias Van de Velde (Bel) a 1’05”; 7. Koen Veijers (Ol) a 1’06”, 8. Daan Soete (Bel) a 1’10”; 9. Piotr Van Beek (Ol) a 1’11”; 10. Quinten Hermans (Bel) a 1’33”; 12. Gioele Bertolini (Italia) 2’03”; 16. Stefano Valdrighi (Italia) a 2’34”; 22. Francesco Pedante (Italia) a 2’54”; 23. Riccardo Redaelli (Italia) a 2’54”; 26. Nadir Colledani (Italia) a 2’57”; 32. Stefano Debellis (Italia) a 3’50”.
UOMINI UNDER 23: 1. Lars Van der Haar (Ol) in 53’33”891; 2. Mike Teunissen (Ol); 3. Stan Godrie (Ol) a 3”; 4. Arnaud Jouffroy (Fra) a 5”; 5. Vinnie Braet (Bel) a 8”; 6. Gianni Veermersch (Bel) a 8”; 7. Gert Jean Bosman (Ol); 8. Tijmen Eising (Ol) a 43”; 9. David Menut (Fra) a 53”; 10. Tim Merlier (Bl) a 59”; 17. Igor Smarzaro (Ita) a 1’27”; 21. Luca Braidot (Ita) a 1’43”; 24. Bryan Falschi a 2’31”; 26. Nicolas Samparisi (Ita) a 2’36”; 29. Pietro Santini (Ita) a 3’02”; 33. Domenico Papaleo (Ita) a 4’15”; 36. Domenico Maria Salviani (Ita) a 5’28”

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