A Padova sorridono Rhythmic School, Pontevecchio e San Giorgio Desio

Presso la Kioene Arena, che l'anno scorso ha ospitato la finale di campionato, si è respirata la ginnastica ritmica fino dalle prime ore del mattino, con le consuete prove pedana di due campionati, quello di serie A e quello di Serie B.

A Padova sorridono Rhythmic School, Pontevecchio e San Giorgio Desio

Presso la Kioene Arena di Padova, che l’anno scorso ha ospitato la finale di campionato, si è respirata la ginnastica ritmica fino dalle prime ore del mattino, con le consuete prove pedana di due campionati, quello di serie A e quello di Serie B.

La terza giornata del Campionato Nazionale di Ginnastica Ritmica si è quindi svolta diversamente dal solito, accorpando in una sola giornata entrambe le competizioni, ed il pubblico appassionato dei piccoli attrezzi ha potuto apprezzare con un solo biglietto le performance di moltissime ginnaste d’élite, sia italiane che straniere, in un susseguirsi appassionante e serrato di musica e destrezza.

Le ginnaste gareggiano senza quasi interruzioni, una dopo l’altra, con un ritmo che non lascia tregua agli spettatori, merito dell’ottima organizzazione portata avanti dai padroni di casa della società Ardor Padova.

SERIE B NAZIONALE – Le atlete del campionato cadetto aprono le danze alle 14:00, riscaldando il pubblico accorso numeroso sugli spalti, e si comincia ad assaporare il livello che ha raggiunto negli ultimi anni il movimento della ginnastica ritmica italiana. Merito anche della grande mobilità prevista all’interno dei vari campionati per le squadre partecipanti: nel campionato di serie B Nazionale, le prime 3 squadre classificate sono promosse in A2, mentre le ultime 6 classificate retrocedono in B1. Un sicuro stimolo a mantenersi nella parte alta della classifica, con un aumento della “carica agonistica”.

Sale sul gradino più alto del podio la Rhythmic School con il complessivo di 86.750, rimane però in seconda posizione nella classifica generale. Al secondo posto in questa giornata la Ritmica Nervianese con il totale di 84.300 punti, che mantiene comunque la posizione di testa nella classifica generale del campionato.Terza a quota 84.100 la Ritmica 2000, che finora non aveva particolarmente brillato e che si assesta in sesta posizione nella classifica di campionato. La squadra sarda è infatti in zona retrocessione, dovrà mostrare carattere e ripetere una prova di alto livello nell’ultima giornata per cercare di restare tra le protagoniste del prossimo anno in serie B.

SERIE A2 – Alle 17:00 inizia la massima serie, con le atlete della A2. Dalle casse degli altoparlanti si sentono molti brani italiani alternati a pezzi internazionali, a dimostrazione di come il “via libera” a brani cantati abbia contribuito a incoraggiare le società in una ricerca più variegata dell’accompagnamento musicale, rendendo il pubblico più partecipe allo spettacolo. Il palazzetto è sempre attento e caloroso, ed il tifo non è mai mancato per nessuno.

La gara purtroppo è caratterizzata da tanti piccoli errori, e anche da qualche attrezzo fuori pedana.

Il podio della prova di Campionato A2 a Padova

Il podio della prova di Campionato A2 a Padova

La società che guadagna la prima posizione è la Pontevecchio, con il totale di 95,500. Tra le sue fila la società bolognese sfoggia la georgiana Salome Pazhava, complice dell’ottimo piazzamento della squadra d’adozione grazie a cerchio e nastro (16,800 CE, 17,500 NA). Nonostante l’ottimo risultato, le atlete di Bologna si assestano in seconda piazza nella classifica generale di campionato.

Risultato diverso invece per la seconda arrivata di questa giornata, la Moderna Legnano (94,400), che nonostante la piazza d’onore ottiene punti speciali sufficienti a sistemarla in testa alla classifica generale del campionato, sostenuta dal 18,150 al cerchio e dal 17,800 alle clavette di Arina Averina. Guardano da una certa distanza le terze classificate della Gymnica ’96, con un punteggio di 90,900. La società di Forlì, che sarà  l’organizzatrice dell’ultima tappa di campionato, ha adottato la spagnola Carolina Rodriguez, che regala una esibizione al cerchio da 17,850. Nonostante questo, rimangono quarte nella classifica di campionato, pagando ancora il risultato non particolarmente brillante ottenuto all’esordio ad Arezzo.

Altre straniere di rilievo militanti nella A2 sono Dina Averina, Nicol Ruprecht, Neviana Vladinova, e Ana Luiza Filiorianu.

SERIE A1 – Dopo la premiazione della A2, alle 20:30 scendono in pedana le 10 migliori squadre del panorama italiano della ginnastica ritmica. Anche in questo caso, le scelte musicali delle atlete sono variegate e insolite, coinvolgendo così il palazzetto gremito, che tifa per le proprie beniamine senza risparmiarsi.

Il podio è la fotocopia di quello delle due tappe precedenti: ll primo posto viene conquistato dalla San Giorgio Desio, che porta a casa 103.450 punti, trovandosi saldamente prima anche nella classifica provvisoria.

La medaglia d’argento va alla Società Fabriano, che con il punteggio di 101,250 vuole decisamente intromettersi nello scontro a fuoco per il titolo italiano portato avanti da qualche tempo a questa parte dalle atlete sangiorgine contro le colleghe dell’Armonia d’Abruzzo, che ottengono per la terza volta il terzo posto con il punteggio di 100,700. Nella finale, ora più che mai, si decideranno le sorti di questo campionato, e sarà sicuramente una finale avvincente e densa di emozioni.

Segnaliamo per dovere di cronaca la presenza di numerose ginnaste internazionali, che hanno onorato la pedana di Padova con la loro esperienza ed eleganza. Il punteggio più alto è di Anna Rizatdinova, che con la palla incanta tutti e strappa un 18,750 per la San Giorgio Desio, seguito da 18,600 al nastro, ovvero il secondo punteggio più alto della giornata. Per l’Armonia d’Abruzzo, Melitina Staniouta porta a casa 18,450 con il cerchio, mentre Fabriano incarica la francese Kseniya Moustafaeva di occuparsi di cerchio e nastro (17,950; 17,450).

Sfilano poi una dopo l’altra Katsiaryna Halkina (Raffaello Motto), Ekaterina Vedeneeva (Ardor Padova), Ekaterina Selezneva (Estense Putinati), Viktoriia Mazur (Virtus Gallarate) e Victoria Filanovsky (Petrarca Arezzo), nomi abituati alle più grandi kermesse internazionali.

Possiamo inoltre rallegrarci delle ottime prestazioni di alcune atlete italiane che non sfigurano affatto in questa occasione. Naturalmente l’inossidabile Veronica Bertolini ci regala delle performance all’altezza di un’olimpionica, con un cerchio da 18,150.

Bella sorpresa il 18,250 di Letizia Cicconcelli alla palla, segno di un lavoro di perfezionamento raffinato portato avanti da una delle migliori individualiste italiane di sempre, Julieta Cantaluppi, che promette di farsi strada anche nei panni di allenatore. Un’altra atleta da tenere d’occhio è Alexsandra Agiurgiuculese, che prende 17,250 sia alla palla che al nastro per l’Udinese.

Si conclude così verso le 23:00 questa terza tappa di campionato, in attesa della gara finale il 26 e 27 novembre.

Sara Sangalli

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