Dopo oltre cinque ore di gioco e ben 87 mosse, Ju Wenjun ha ristabilito la parità nella terza partita del Campionato mondiale di scacchi femminile, riscattando l’errore nel finale commesso nel secondo incontro. La Campionessa del Mondo ha approfittato di una svista della sfidante Tan Zhongyi alla mossa 60, trasformando l’occasione in una brillante vittoria tecnica basata sul principio delle due debolezze.
La giornata è stata impreziosita dalla presenza di quattro Campionesse del Mondo: oltre alla campionessa in carica e alla sfidante, erano presenti anche Zhu Chen e Xu Yuhua, rispettivamente la seconda e terza iridata nella storia della Cina. La partita ha preso il via con una ripetizione della Siciliana della prima sfida. Ju Wenjun ha sorpreso tutti scegliendo la rara variante 3. c4, conosciuta come Variante Kramnik. Sebbene poco comune, questa linea è stata vista anche durante il match mondiale tra Carlsen e Caruana. Una scelta curiosa, dato che le statistiche tendono a favorire il Nero. Le giocatrici si sono subito trovate fuori dai binari della teoria, segnale che entrambe erano fuori dalla preparazione casalinga.
Il gioco si è evoluto in una posizione bilanciata ma complessa, con pedoni isolati per entrambi: c3 per il Bianco e d5 per il Nero. Ju, ancora una volta in svantaggio di tempo, ha dovuto cercare sottili squilibri senza esporsi troppo, mentre Tan ha cercato di semplificare la posizione.
Pur con poco tempo sull’orologio, Ju ha continuato a premere, approfittando della sua attività e della coppia degli alfieri, mentre Tan si è trovata progressivamente in posizione difensiva. Uno snodo cruciale si è verificato alla mossa 37, quando Ju ha catturato il pedone d5. Tan ha risposto con l’unica mossa corretta, 37…Ne3, mantenendo il pedone nel mirino. Ju ha replicato rapidamente con 38.h4, la migliore risposta, mantenendo l’iniziativa.
Dopo alcune semplificazioni, si è giunti a un finale con alfieri di colore opposto e una coppia di torri in gioco. La posizione era teoricamente pari, ma Ju aveva un pedone passato in c3 e ha continuato a spingere con pazienza.
La svolta definitiva è arrivata alla mossa 60: Tan ha giocato 60…Bc6?, un errore che ha compromesso la tenuta della posizione. La scelta corretta sarebbe stata 60…Re2! per mantenere la pressione sul Re bianco. Dopo l’imprecisa 60…Bc6, Ju ha giocato 61.Kg5, e da lì in poi ha condotto con precisione, mantenendo attive torre e re, mentre il pedone c diventava sempre più pericoloso. La torre di Tan è diventata passiva, e la sua posizione è rapidamente crollata.
Nonostante il cronometro ridotto, Ju – attuale Campionessa del Mondo Blitz – ha gestito con grande lucidità la fase finale, trovando sempre le mosse migliori. In conferenza stampa, ha dichiarato che il finale era abbastanza chiaro da non preoccuparla, e che dopo 73.f3 si è sentita ormai vincente.
Questa terza partita ha mostrato, come la seconda, la straordinaria capacità di entrambe le giocatrici di estrarre qualcosa anche da posizioni apparentemente pari. Una lezione preziosa per tutti: negli scacchi, nulla è mai scontato.
Con il punteggio ora in parità e due risultati decisivi nelle prime tre sfide, il match si preannuncia sempre più avvincente. La quarta partita si giocherà lunedì 7 aprile alle ore 15 locali a Shanghai, con Tan Zhongyi che avrà il Bianco.
Scheda partita – Gara 3, Campionato del Mondo Femminile FIDE 2025
- Bianco: Tan Zhongyi
- Nero: Ju Wenjun
- Risultato: 0–1
- Apertura: Difesa Siciliana
- Numero di mosse: 87
- Punteggio del match: 1,5–1,5

