
Il terzo turno del Torneo dei Candidati 2026, in corso al Cap St Georges Hotel & Resort di Cipro, rompe l’equilibrio delle prime giornate e disegna una prima gerarchia. Fabiano Caruana e Javokhir Sindarov salgono a 2,5 punti su 3 e si portano in testa con un margine già significativo sul resto del gruppo, grazie a due successi costruiti in maniera molto diversa ma ugualmente incisiva.
Caruana–Wei Yi: miniatura di alto livello, partita chiusa in 19 mosse
La vittoria di Caruana su Wei Yi è, per qualità e rapidità, l’episodio più netto del turno. Una vera e propria miniatura, evento raro a questo livello. Il cinese sceglie un’impostazione estremamente ambiziosa: sacrifica due pedoni per ottenere sviluppo rapido e iniziativa. Una decisione teoricamente difendibile, ma che richiede precisione assoluta. Caruana accetta la sfida e naviga la complicazione con lucidità.
Il momento chiave arriva presto. Dopo essere uscito dalla preparazione (“ero fuori libro dopo Qb5”), Wei Yi perde il controllo della posizione e commette un errore decisivo con 17…Ne5?, che accelera il collasso.
La sequenza è istruttiva:
- 18.Nxe5 Rxe5
- 19.Nd1!
Qui emerge l’idea strategica di Caruana: l’alfiere nero in h3 è intrappolato e non esiste difesa efficace. Il Nero è già materialmente e posizionalmente perdente. La partita termina immediatamente dopo, senza resistenza prolungata. Un segnale forte: Caruana non solo vince, ma lo fa dominando una posizione complessa contro uno dei giocatori più creativi del circuito.
Sindarov–Praggnanandhaa: caos, sacrificio e gestione del tempo
Se Caruana vince per controllo, Sindarov costruisce il suo successo sul rischio e sull’iniziativa. Contro R Praggnanandhaa, l’uzbeko con il Nero entra subito in territori tattici: sacrifica un pezzo in apertura per due pedoni e compenso dinamico. Una scelta borderline dal punto di vista oggettivo, ma perfetta per creare una posizione ingestibile.
La partita diventa rapidamente sbilanciata e doppio taglio. Praggnanandhaa dimostra grande solidità e riesce a contenere l’iniziativa per gran parte del mediogioco, mantenendo l’equilibrio. La svolta arriva nel finale, quando entra in gioco un fattore decisivo nei tornei lunghi: il tempo. Con l’orologio in sofferenza, l’indiano perde precisione e Sindarov ne approfitta con freddezza, trasformando il vantaggio dinamico in punto pieno.
È una vittoria meno “pulita” rispetto a quella di Caruana, ma altrettanto significativa: dimostra la capacità di Sindarov di gestire il caos e capitalizzare sotto pressione.
Classifica e scenario
Dopo tre turni: Caruana e Sindarov: 2,5 punti, gruppo inseguitore già staccato di un punto. Un margine importante in un torneo a 14 turni, soprattutto per come è maturato. Il quarto turno (1 aprile) propone subito uno scontro diretto tra i due leader, un primo vero spartiacque del torneo.
Nel tabellone femminile, vincono Kateryna Lagno e Bibisara Assaubayeva, che si portano in testa.
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