Canoa Slalom, Baron: “Qualifiche olimpiche alla nostra portata”

Al termine delle prime tre prove di Coppa del Mondo è il momento di fare un bilancio con il direttore tecnico azzurro Mauro Baron in previsione dei Mondiali di Londra e le Olimpiadi Rio 2016.

Canoa Slalom, Baron: “Qualifiche olimpiche alla nostra portata”

Al termine delle prime tre prove di coppa del mondo è il momento di fare un bilancio con il direttore tecnico azzurro Mauro Baron guardando al mondiale di settembre a Londra quando l’Italia, in Gran Bretagna, andrà a caccia dei posti per l’Olimpiade di Rio de Janeiro 2016. Partiamo innanzitutto dal mettere in evidenza gli obiettivi per questo 2015.

“La qualifica olimpica è la nostra priorità e su questo fronte, come vedremo nel dettaglio, ci sono buone indicazioni. Cosa ci manca per salire sul podio? Sicuramente la capacità di gareggiare con i propri punti di forza, senza condizionamenti emotivi. L’area di miglioramento è sicuramente la cura del dettaglio nel preparare la gara, con un approccio più rivolto alle soluzioni piuttosto che alle difficoltà; difficoltà che devono diventare per la nostra squadra slalom l’opportunità per fare la differenza”.

Iniziamo allora a trarre un bilancio entrando nel dettaglio delle varie categorie. Partiamo dal K1 maschile dove sono stati cinque gli azzurri impegnati, tra europeo e coppa del mondo. Come è andata?
Molmenti, Romeo, De Gennaro, Raiba e Zeno Ivaldi hanno lottato a viso aperto con i migliori – spiega Baron – ogni evento è stato virtualmente una qualifica olimpica; dei cinque K1, Molmenti, De Gennaro e Romeo hanno ottenuto risultati in linea con una qualifica olimpica virtuale, il tutto impreziosito dalle finali conquistate tra europeo e coppa da Daniele Molmenti e Giovanni De Gennaro”.

In chiave giochi di Rio quindi tre azzurri avrebbero virtualmente messo in tasca il pass a cinque cerchi per l’Italia. Com’è andata invece su questo fronte per quanto riguarda la canadese monoposto maschile?
“Dei quattro C1 convocati a rotazione (Cipressi, Ceccon, Raffaello Ivaldi e Carlo Bullo) è stato Stefano Cipressi ad aver ottenuto più volte la qualifica olimpica virtuale, tenendo conto che il vincitore delle selezioni Roberto Colazingari non è stato impiegato a causa di un infortunio; infortunio che si è ora risolto con il nostro azzurro in fase di pieno recupero. Tornando alle gare nella canadese monoposto abbiamo ottenuto più volte la semifinale grazie a Cipressi e Ceccon e questo è più che positivo”.

Dal maschile passiamo al femminile con il kayak che ha permesso all’Italia di vedere in acqua le sue tre punte principali ovvero Stefanie Horn, Clara Giai Pron e Chiara Sabattini.
“Positivo il fatto che tutte e tre le nostre azzurre abbiano ottenuto almeno una qualifica olimpica virtuale e la semifinale. Stefanie Horn inoltre ha centrato la finale all’europeo e in coppa del mondo e anche da questi risultati ripartiamo per proseguire su questa strada”.

Frutti raccolti fin qui, almeno in parte, anche nel C2 con Pietro Camporesi e Niccolò Ferrari decisamente più costanti e ad alto livello rispetto al passato.
“Il fatto che tre volte su quattro i nostri azzurri siano rimasti in linea con la qualifica olimpica virtuale, riuscendo anche ad entrare in finale, è un aspetto più che positivo. Ora, per tutti, nuovamente al lavoro”.

Si riparte già questo weekend con l’International Race di Ivrea. Il prossimo, a Valstagna, i Campionati Italiani assoluti. 

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