Canottaggio: Abbagnale vince ancora, è il nuovo presidente della FIC

Canottaggio: Abbagnale vince ancora, è il nuovo presidente della FIC

Giuseppe Abbagnale a Pisa

Il mondo del canottaggio volta decisamente pagina e lo fa puntando tutto su una leggenda vivente dello sport italiano: Giuseppe Abbagnale è stato eletto presidente della Federazione Italiana Canottaggio domenica nell’Assemblea elettiva di Pisa.
Il due volte campione olimpico (a Los Angeles 1984 e Seoul 1988) e sette volte campione mondiale (più 2 argenti e 1 bronzo), ha battuto il presidente uscente Enrico Gandola con 129 vosti a favore contro 118.
Alla fine la deludente Olimpiade e le seguenti polemiche hanno pesato in cabina elettorale. Il mondo dei remi non ha perdonato al presidente uscente la pessima gestione delle Nazionali, affidate ad un criticatissimo De Capua, allontanato repentinamente subito dopo Londra in un tentativo tardivo di recuperare la situazione.
Il successo di uno dei due fratelli più famosi d’Italia, simbolo per anni di sportivi “duri e puri” tutto fatica e sudore, capaci di regalare lustro al nostro paese e di ricevere in cambio briciole, è ancora più netto dello scarto dei voti. Infatti Abbagnale porta in Consiglio tutta la sua squadra. Sintomo, questo, che il movimento era stanco e deciso a dare una sferzata decisa. Il nuovo Presidente ha puntato su persone giuste, capaci loro stesse di attirare voti e consensi. A questo punto comincia però il difficile per Abbagnale, chiamato a dimostrare in politica le doti che gli hanno permesso sul campo di gara di primeggiare.
Il primo paragone che ci viene in mente è quello con un altro mito dello sport italiano, Dino Meneghin, chiamato quattro anni fa a raccogliere i cocci di una federazione morente. Lo ha fatto con un bilancio positivo, rilanciando le Nazionali e impostando un lavoro che, però, lascia a metà. Dopo un quadriennio SuperDino abbandona: “Troppo lavoro, devo pensare alla mia vita”. Sarà così anche per Abbagnale?
“Gara bella, combattuta e leale – ha dichiarato a caldo il neo eletto -. Grazie a Enrico per la lealtà che ha mostrato nel venire a stringermi la mano subito dopo la mia elezione. Io sarò il Presidente di tutti: spero di far ricredere chi non mi ha votato. Sono abituato a mantenere le promesse. Sono molto felice del fatto che i delegati abbiano dato fiducia alla mia intera squadra, formata da uomini irreprensibili e dal curriculum inattaccabile. Una squadra di esperienza, competenza, professionalità ed entusiasmo”
Con Giuseppe Abbagnale, entra in Consiglio Federale tutta la sua Squadra presentata all’Assemblea Nazionale. Da Rossano Galtarossa, quattro medaglie olimpiche, a Davide Tizzano (pres. Com. Reg. Campania), oro a Seoul 1988 ed Atlanta 1996, passando per Marcello Scifoni (pres. Com. Reg. Lazio), Mario Italiano (DS Reale Società Canottieri Cerea), Dario Crozzoli (pres. Com. Reg. Friuli Venezia Giulia), Andrea Vitale (vicepres. Com. Reg. Sicilia) e Luciano Magistri (presidente Com. Reg. Lombardia). In quota Atleti, riconferma per Lorenzo Bertini che viene eletto insieme a Sara Bertolasi. In quota Tecnici, già indicato dall’Associazione Nazionale Allenatori Canottaggio, c’è Domenico “Mimmo” Perna.

Ecco il nuovo Consiglio.
Quota Affiliati: Rossano Galtarossa (Can. Padova) 133 voti, Davide Tizzano (Can. Napoli) 115, Marcello Scifoni (CC Aniene) 104, Mario Italiano (Reale Società Canottieri Cerea) 101, Dario Crozzoli (CC Saturnia) 91, Andrea Vitale (Can. Roggero di Lauria) 86, Luciano Magistri (Can. Ispra) 85.
Quota Atleti: Sara Bertolasi (Can. Lario) 24 voti, Lorenzo Bertini (Fiamme Oro) 14.
Quota Tecnici: Domenico “Mimmo” Perna (Can. Posillipo) 17 voti.

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