Canottaggio – La decisione era nell’aria: La Mura torna al timone

Canottaggio – La decisione era nell’aria: La Mura torna al timone
Un sodalizio vincente in passato e speriamo anche in futuro: Giuseppe Abbagnale e Giuseppe La Mura

Un sodalizio vincente in passato e speriamo anche in futuro: Giuseppe Abbagnale e Giuseppe La Mura

Dopo quasi otto anni, Giuseppe La Mura ritorna a ricoprire il ruolo di Direttore Tecnico della Federazione Italiana Canottaggio. Lo ha deciso nei giorni scorsi a Roma, il Consiglio Federale presieduto da Giuseppe Abbagnale, Presidente in carica dal 18 novembre 2012. Settantadue anni compiuti lo scorso 28 settembre, sarà il responsabile della nuova area tecnica che affronterà il nuovo quadriennio 2013-2016 che porterà alle Olimpiadi di Rio de Janeiro. 120 le medaglie conquistate dalle Nazionali tra il 1993 ed il 2004, sotto la sua guida. In precedenza, dal 1972 al 1992, aveva portato il Circolo Nautico Stabia a vincere oltre 50 titoli di Campione d’Italia, 21 medaglie (16 ori, 2 argenti 3 bronzi) in competizioni mondiali e continentali oltre ai due ori (Los Angeles 1984, Seoul 1988) e all’argento (Barcellona 1992) vinti dal suo due con (Giuseppe e Carmine Abbagnale, tim. Giuseppe Di Capua) ed all’esplosione di Agostino Abbagnale, tre ori alle Olimpiadi di Seoul 1988 (quattro di coppia), Atlanta 1996 (doppio) e Sydney 2000 (quattro di coppia).
Nella nuova struttura tecnica federale, Franco Cattaneo, allenatore del doppio dei finanzieri Sartori e Battisti (medaglia d’argento a Londra 2012), sarà il caposettore della coppia Senior maschile ed il coordinatore di tutta l’area maschile. Andrea Coppola (Direttore Tecnico nel biennio 2007-2008 e caposettore punta Senior dal 1993 al 2000) sarà nuovamente il caposettore della punta Senior maschile. I Pesi Leggeri saranno seguiti da Antonio La Padula, già caposettore dal 1993 al 2004, mentre l’intero settore femminile (Junior, Under 23, Senior e PL) verrà gestito da Claudio Romagnoli, nell’ultimo quadriennio Commissario Tecnico degli Junior dopo aver, in passato, già collaborato con il dottor La Mura dal 1993. A Spartaco Barbo il coordinamento del settore Under 23 Maschile, settore già seguito dal 1996 al 2005 e dal 2007 al 2008, ad Antonio Colamonici gli Junior, a Paolo Dinardo gli Universitari. Il Consiglio Federale definirà nella prossima riunione la nuova struttura tecnica per la squadra Adaptive.
“Non potevamo concederci il lusso di rinunciare a una grande risorsa per il rilancio del canottaggio italiano come il dottor La Mura – afferma il Presidente Giuseppe Abbagnale – La nostra Nazionale ha bisogno di ripartire subito dopo otto anni molto difficili. Con grande professionalità e competenza, il nostro Direttore Tecnico ed i suoi collaboratori saranno al fianco dei nostri ragazzi e delle nostre ragazze motivandoli costantemente e fornendo loro i giusti strumenti tecnici per affrontare le sfide del futuro che ci porteranno alle Olimpiadi di Rio de Janeiro”.
DICHIARAZIONI DEL NUOVO DT GIUSEPPE LA MURA – Da oggi, dopo la decisione del Consiglio Federale e del Presidente Giuseppe Abbagnale, il settantaduenne Dottor Giuseppe La Mura torna alla guida del canottaggio italiano con l’obiettivo di riportarlo ai fasti del passato. “L’ultima stagione agonistica italiana che ho seguito da Direttore Tecnico è stata quella del 2004 culminata con i Giochi di Atene dove l’Italia vinse tre medaglie di bronzo – ricorda La Mura, che aggiunge – Oggi, dopo anni passati serenamente a seguire da lontano le vicende del remo italiano, a studiare le tecniche migliori e le metodologie più adeguate ai nostri ragazzi, che sono sempre di grande eccellenza, anche se forse un po’ demotivati, il presidente Abbagnale ed il suo Consiglio mi hanno voluto dare nuovamente l’opportunità di tornare a seguire in prima persona il canottaggio azzurro”.
Il dottor La Mura, nel pronunciare queste parole mostra tutto il suo amore, mai sopito, per il canottaggio italiano e continua dicendo che: “Questa è un’opportunità che mi inorgoglisce e mi consente di dimostrare ancora una volta la fondatezza delle mie teorie, peraltro applicate da molte nazioni e con ottimi risultati. Molti diranno, però, che la mia presenza alla guida del canottaggio italiano potrebbe essere un ritorno al passato: può essere se si pensa solo al nome di La Mura, ma allargando il discorso posso affermare che la mia conduzione tecnica sarà innovativa e proiettata al futuro. Sarà un lavoro di programmazione che ripartirà dai miei metodi di allenamento, anche se rivisti e modulati in funzione del cambio generazionale degli atleti, del cambiamento della società, e conseguentemente del nostro canottaggio che negli ultimi otto anni ha avuto una forte accelerazione. La mia conduzione tecnica ripartirà anche grazie all’aiuto di alcuni dei collaboratori che avevo al fianco nel lontano 2004 e che oggi, dopo otto anni, sono diventati stimati professionisti, con alle spalle numerosi successi personali, seguendo e migliorando le metodologie che venivano applicate fino alle Olimpiadi di Atene”.
È un La Mura pragmatico, motivato e pieno di idee che aggiunge: “Mi piace pensare che il canottaggio italiano non si sia fermato ad aspettare il mio ritorno, e sono certo che non è stato assolutamente così. In ogni modo penso che il mio arrivo lo possa far ripartire verso i traguardi che merita di raggiungere in ogni settore. Per questo al centro della mia direzione tecnica porrò sia le squadre olimpiche, che sono il miglior frutto delle società italiane, e sia le squadre giovanili che sono il futuro del nostro sport poiché senza di loro non si potrà programmare nulla a lungo termine. Ho intenzione di promuovere, sviluppare e seguire ogni settore che mi è stato affidato e in special modo al settore femminile, il quale avrà un’attenzione particolare, ed al settore adaptive che, negli ultimi anni, ho seguito con estrema attenzione e, visto che CIP e CONI si fonderanno insieme, come è giusto che sia, anche il canottaggio italiano farà lo stesso. Posso garantire che, insieme ai miei collaboratori, tutti i settori avranno le stesse opportunità di crescita e di successo e tutti gli atleti avranno regole certe per entrare nelle compagini azzurre. Nel concludere ringrazio il presidente Abbagnale, ed il suo consiglio, per la fiducia accordatami, ringrazio tutti quelli che negli ultimi otto anni mi sono sempre stati vicini e, soprattutto, ringrazio tutti quelli che vogliono e vorranno dialogare con me poiché io sarò sempre disponibile a parlare con chiunque voglia parlare di canottaggio”.
BIOGRAFIA DI GIUSEPPE LA MURA – Giuseppe La Mura è nato il 28 settembre del 1940. Laureato nel 1966 presso l’Ateneo “Federico II” di Napoli in Medicina e Chirurgia. Da atleta di canottaggio è stato Campione d’Italia nel 1962. Allenatore dal 1972 al 1992 del Circolo Nautico Stabia. È stato scopritore ed allenatore dei fratelli Abbagnale: Giuseppe (attuale presidente federale), Carmine e Agostino. Sotto la sua guida il sodalizio di Castellammare di Stabia ha vinto oltre 50 titoli di Campione d’Italia e 21 medaglie dei tre gradi (16 oro – 2 argento – 3 bronzo) in competizioni mondiali e continentali tra cui tre titoli di Campione Olimpico. Dal 1993 al 2004 è stato direttore tecnico della Fic. Durante la sua direzione tecnica il canottaggio italiano, raggiungendo i vertici internazionali, ha conquistato 120 medaglie (41 ori, 41 argenti e 38 bronzi) tra Olimpiadi (2, 2, 4) e mondiali senior, pesi leggeri e juniores, cui vanno sommate quelle della dinastia Abbagnale e di tale Francesco (Ciccio) Esposito (9 o., 1 a. e 1 b. iridati in 14 anni di carriera).
Augusto Martellini

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