Canta l’Inno con la Nazionale, comunque vada, sarà un successo!

Canta l’Inno con la Nazionale, comunque vada, sarà un successo!
Canta l'Inno con la Nazionale

Simone Zacchini, vincitore del concorso Canta l’Inno con la Nazionale, in compagnia di Mauro Bergamasco

Cicerone, a proposito di Catilina, si chiedeva “fino a quando…”. Sinceramente la stessa domanda ci sorge spontanea ogni volta dopo l’ennesima brutta figura della Nazionale di Rugby. Fino a quando la passione del pubblico sorreggerà un gruppo che alterna successi (pochi) a sconfitte (tante)?
Non è questione da poco. Fin quando la passione del pubblico riempirà l’Olimpico e l’Italia sportiva si fermerà in occasione delle partite della Nazionale di Brunel, allora il rugby avrà qualche chance di poter un giorno vedere un XV in maglia azzurra vincere il 6 Nazioni. Ma se, a causa degli oggettivamente pochi risultati raggranellati in questi anni, la passione del pubblico dovesse pian piano affievolirsi, allora il rugby in Italia rischia di tornare in quella semioscurità nella quale navigava fino a pochi anni fa… Diciamo fino a qualche anno prima dell’ingresso nell’allora 5 Nazioni.
Mantenere viva la passione è quindi un imperativo tecnico, prima che morale, della Federazione e di tutti coloro che amano lo sport della palla ovale. In questa ottica assume un valore meritorio e, per quello che possiamo vedere, unico in questa stagione, quanto realizzato da Cariparma, main sponsor della FIR, in occasione di questo 6 Nazioni.
Il concorso “Canta l’Inno con la Nazionale” ha fatto breccia nel cuore dei tifosi, della “prima” e della “seconda” ora, mettendo insieme un piccolo esercito di “cantori” che se si dovessero ritrovare per un raduno e per un rave rappresenterebbero un paese di medie dimensioni. Sono infatti circa 12000 le persone coinvolte dall’iniziativa di Cariparma che invitava a scaricare una app apposita (1100 utenti registrati) e formare una squadra “virtuale” (750, altro che campionato Eccellenza!) e concorrere per cantare l’Inno in occasione delle partite contro la Francia e il Galles.
E’ stato un modo per coinvolgere il popolo dei tifosi forse più e meglio di quanto abbia fatto questa Nazionale. Aldilà dei numeri si può dire che i vincitori in qualche modo rappresentano due anime del “popolo del rugby”, quella storica (l’aquilana Federica De Santis) e quella “dell’ultima ora” rappresentata da Simone Zacchini, neolaureato in Storia dell’Arte, appassionato di tutti gli sport: «Seguo con interesse vari sport ma il rugby è veramente unico, per le emozioni che sa regalare, per i valori che trasmette e per lo spirito che contraddistingue i suoi tifosi..».
Il “15” di Simone intonerà l’inno di Mameli al fianco dei rugbisti azzurri in occasione di Italia vs Galles, ultima partita della Nazionale in questa XVI edizione del Torneo 6 Nazioni. La squadra capitanata da Simone è composta da un gruppo di amici storici e non mancano le presenze femminili. Sabato è arrivato il loro particolare momento di gloria… Come si dice: comunque vada, sarà un successo!

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