A metà gennaio si è tenuto il Tata Steel Wijk aan Zee 2022, ovvero il torneo soprannominato il Wimbledon degli scacchi per l’importanza e il prestigio che occupa nel calendario internazionale.
Ha vinto, con una prestazione monstre, Magnus Carlsen, il cinque volte campione del mondo e n. 1 del ranking internazionale. Il livello di gioco mostrato in occasione del torneo ha fatto esclamare di meraviglia i commentatori, già abituati alle grandi prestazioni di Magnus, ma che hanno apprezzato alcuni momento “sublimi” di gioco.
Lo ricorda un interessante articolo del quotidiano inglese the Guardian, dal titolo Carlsen una classe a parte da n. 1 del mondo domina Wimbledon degli scacchi. Il quotidiano, sempre attento agli eventi importanti di questo gioco, spiega come Carlsen abbia messo in mostra un livello di gioco fuori dal comune ed anche dai suoi soliti standard, giustificando il titolo e la leadership mondiale.
L’attenzione dei commentatori si è incentrata in particolare sull’ultima partita del torneo, vinta contro Fabiano Caruana con una dimostrazione squisitamente teorica di come la coppia di alfieri possa avere la meglio su pezzi pesanti se utilizzati con sapienza ed attenzione. Ma il match che sicuramente ha suscitato i maggiori entusiasmi è stato quello contro Shak Mamedyarov, poi giunto secondo al tie break. Carlsen ha inanellato una sequenza di 25 mosse che risultavano la prima scelta dei motori di analisi. Insomma il genio norvegese ha giocato come il più potente computer in circolazione.. non male. Se n’è reso conto lo stesso Carlsen che ha commentato: “Penso che sia stata la mia migliore partita… dobbiamo prendere atto di quello che sono diventati gli scacchi. Ti giudichi in base alla valutazione che i motori danno delle tue mosse e ogni volta che questi apprezzano ti fa piacere”.
Dopo aver dimostrato di essere senza ombra di dubbio il migliore in circolazione, il Mozart degli scacchi si è posto l’obiettivo di superare stabilmente i 2900 punti elo, alla sua portata già nel 2014 e nel 2019, quando raggiunse il record assoluto nella storia di 2882 punti. Bisogna ricordare che superare questo limite in un singolo torneo non è un’eccezione. Nel 2021 ci sono riusciti quattro giocatori: Sam Shankland, nel mese di giugno a Praga con 2905 grazie a 5 vittorie e 2 patte; Kirill Alekseenko in occasione del Campionato Europeo per club con 5 vittorie e 1 patta e performance di 2982; a novembre Alireza Firouzja al Campionato Europeo per nazioni, 3015 punti grazie a 7 vittorie e 2 patte; lo stesso Carlsen in occasione del Campionato del Mondo contro Nepomniachtchi, con 4 vittorie e 7 patte e performance di 2985.
Il 2022 per il Campione del Mondo è appena iniziato, vediamo se riuscirà nell’intento.

