Caruana vince a Baku e guarda agli States…

Caruana vince a Baku e guarda agli States…
Grand Prix FIDE, Fabiano Caruana

Caruana e Gelfand vincitori exaequo del Grand Prix FIDE a Baku

Si è concluso il Grand Prix FIDE di Baku, primo appuntamento della lunga marcia che porterà alla selezione dell’avversario del Campione del Mondo di scacchi. Fabiano Caruana ha vinto a pari merito con Gelfand ma ha mostrato, soprattutto nella fase finale del torneo, alcune crepe psicologiche che destano più di una preoccupazione.
Dopo un torneo vinto alla grande (Sinquefield Cup) che l’aveva catapultato nella classifica Elo al secondo posto dietro Carlsen (distanziati solo da una manciata di punti), in questo primo appuntamento FIDE si pensava che Fabiano potesse dominare agevolmente, contro avversari accreditati di punteggi inferiori. Alla fine il nostro campione ha mantenuto le promesse della vigilia, anche se un momento di crisi (solo mezzo punto in 3 partite) ne ha rallentato il magic moment che lo accompagnava da circa tre mesi.
La vittoria ex aequo con Gelfand vale per i due un premio di 17.500 euro e 155 punti nella particolare classifica a punti del Grand Prix, che prevede 4 prove con ciascuno dei 16 finalisti impegnati in 3 a rotazione. Un buon bottino di punti dato che l’ex aequo per il terzo posto di Karjakin, Nakamura, Svidler, Grischuk e del sorprendente Tomashevsky (alla fine unico senza sconfitte) vale per i 5 giocatori solo 82 punti.
Adesso pochi giorni di riposo e poi Caruana giocherà il secondo torneo del circuito ‘Grand Prix’, a Tashkent in Uzbekistan (dal 20 ottobre al 2 novembre) dove troverà gli ultimi quattro ammessi alla sfida dei candidati, ovvero il francese Vachier-Lagrave, l’olandese Giri, il russo Jakovenko e l‘iraniano Ghaem Maghami, e dove mancheranno Grischuk, Dominguez, Svidler e Tomashevsky. Per la sua terza e ultima prova Caruana dovrà poi attendere oltre sei mesi, dato che il torneo è in programma a Mosca nel maggio 2015 (dal 13 al 27).
Restano i dubbi però sulla tenuta mentale del ragazzo italo americano. Anche nell’ultimo turno si è “salvato” contro l’imbattuto Tomashevsky dopo che aveva tentato un attacco che in breve l’aveva portato ad uno svantaggio di materiale.
L’aver vinto in comproprietà con Gelfand questo torneo non può essere considerato un risultato positivo. Caruana ha condotto per buona parte dello stesso in testa, dando l’idea di chiudere i conti in breve. Poi, improvvisamente, la crisi, con 2 sconfitte inspiegabili, tenuto anche conto del livello generale di gioco, che non è apparso particolarmente elevato (nulla a che vedere con il torneo di Sinquefield a Saint Louis), che hanno rallentato la sua corsa e riportato in gioco gli altri.
Insomma, per quanto ci riguarda, ci sembra un’occasione persa più che un successo guadagnato.
Nel frattempo dagli States si ricorrono voci su offerte favolose presentate dal miliardario Rex Sinquefield, benefattore della comunità del Missouri e organizzatore del torneo omonimo, per cercare di convincere Fabiano a cambiare colori e giocare per gli Stati Uniti, come richiesto da diversi commentatori già in occasione del Torneo che porta il suo nome. Il miliardario ha da sempre una passione per gli scacchi ed è sicuramente il maggior benefattore della federazione statunitense. Come ricorda anche Garry Kasparov sul sito da lui realizzato per sostenere la propria candidatura alla presidenza FIDE (poi fallita), Rex Sinquefield ha sponsorizzato diverse volte la squadra americana di Scacchi (dal 2009 al 2011 ai Campionati del Mondo, nel 2010 alle Olimpiadi, ecc). Adesso pare abbia messo gli occhi su Caruana.
Nonostante l’ottimismo del presidente Pagnoncelli, che emerso anche dalla recente intervista concessa al sito di Susan Polgar, abbiamo la sensazione che riuscire a tenere in Italia Caruana sarà veramente dura…

Classifica finale Grand Prix FIDE Baku
1-2. Caruana e Gelfand 6,5 punti su 11
3-7. Tomashevsky, Karjakin, Nakamura e Svidler e Grischuk 6
8. Radjabov 5.5
9-10. Mamediarov e Andreikin 5
11. Kasimdzhanov 4.5
12. Dominguez 3.

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