TennisC'è un Italia che ride a Parigi: bene Berrettini, Arnaldi e Cobolli

C’è un Italia che ride a Parigi: bene Berrettini, Arnaldi e Cobolli

Berrettini
Matteo Berrettini ha regalato un po’ di gioia ai tifosi italiani dopo la sconfitta di Sinner

Nel giorno in cui il Roland Garros perde in modo inatteso Jannik Sinner, uscito contro Juan Manuel Cerundolo dopo essere stato avanti due set e 5-1 nel terzo, il tennis italiano trova comunque tre vittorie importanti. Berrettini, Arnaldi e Cobolli raggiungono il terzo turno e tengono aperta la presenza azzurra nel tabellone maschile.

Il successo più visibile è quello di Matteo Berrettini, che sul Philippe-Chatrier batte Arthur Rinderknech, numero 22 del seeding, con un netto 6-4, 6-4, 6-4. Una partita lineare, costruita su servizio, risposta e solidità nei momenti chiave. Il romano chiude con 7 ace, gli stessi del francese, ma soprattutto con un dato decisivo: 85% di punti vinti con la prima, contro il 65% di Rinderknech. Berrettini sfrutta 4 palle break su 8, conquista 37 punti in risposta e chiude con 99 punti totali vinti contro 83. Al prossimo turno affronterà Francisco Comesana.

A fine partita Berrettini ha sintetizzato così la serata: «Ho giocato il mio tennis, me la sono goduta». A Eurosport ha aggiunto anche un passaggio più emotivo: «È una di quelle sere che mi ricorderò per sempre», spiegando il peso di una vittoria arrivata su un campo importante e contro un avversario spinto dal pubblico francese.

Il risultato tecnicamente più pesante è però quello di Matteo Arnaldi, che elimina Stefanos Tsitsipas in quattro set: 7-6(2), 5-7, 6-3, 6-2. Il greco non è più quello delle stagioni migliori, ma resta un finalista del Roland Garros e un giocatore che su questi campi sa ancora incidere. Arnaldi ha vinto una partita di contenuto, con 129 punti totali contro 116, 4 palle break convertite su 12, un rendimento molto alto con la prima in campo e soprattutto una superiorità netta sulla seconda: 56% di punti vinti con la seconda contro il 33% di Tsitsipas. Il ligure ha chiuso con 24 game vinti contro 18 e ora troverà il belga Raphael Collignon, che ha eliminato Ben Shelton.

Anche nelle parole del dopo partita si è avvertito il senso di una risalita. Arnaldi ha detto a Sky: «In campo mi sento sempre meglio». A Eurosport il concetto è stato lo stesso: «Mi sento in crescita ma ragiono partita dopo partita». È il messaggio di un giocatore che sta ritrovando fiducia dopo mesi complicati e che a Parigi sembra avere di nuovo un’identità chiara.

Avanti anche Flavio Cobolli, che supera il cinese Wu Yibing con lo stesso punteggio di Berrettini: 6-4, 6-4, 6-4. Il romano ha gestito la partita senza allungarla, dato non secondario in una giornata segnata dal caldo. Cobolli ha chiuso con 7 ace, 101 punti vinti contro 83, 5 break su 14 occasioni, 41 punti in risposta e un rendimento dominante con la prima: 82% di punti vinti quando l’ha messa in campo. Per lui è il secondo terzo turno consecutivo al Roland Garros; il prossimo avversario sarà Learner Tien.

Cobolli ha spiegato così la sua vittoria: «Credo di aver superato tutte le difficoltà al meglio. Sono stato bravo a gestirle tutte, sono molto contento. Sono stato molto solido sia mentalmente che fisicamente». Poi lo sguardo al prossimo turno: «Ho già perso contro Tien. Sono sicuro che sarà una partita difficile, ma devo riuscire a portare dalla mia parte la partita. Sono carico».

Resta il peso dell’uscita di Sinner, difficile da assorbire per come è maturata. Tuttavia la giornata consegna anche un altro dato: l’Italia non è più soltanto il suo numero 1. Berrettini ritrova una serata da grande giocatore, Arnaldi firma una vittoria di spessore, Cobolli conferma continuità. Nel tabellone maschile il vuoto lasciato da Sinner è enorme, ma tre italiani sono ancora lì, dentro il torneo.

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