Se non ve li ricordate più scorrete i palmares degli sport equestri olimpici. E il cuore inizierà a pulsare. Saltare. Galoppare. Piaffé e diagonali di dressage compresi… Scorrete l’albo d’oro a cuore leggero e vi ricambierà scoprire come gli azzurri dell’equitazione olimpica abbiano un legame e una tradizione importante da difendere. Mica facile.

Fatelo come incoraggiamento agli azzurri a due e quattro gambe che vivono la sfida olimpica con sentimenti speciali. Da anni siamo alla ricerca di quella forma invidiabile che fu di una Nazione tradizionalmente fortissima negli sport equestri, ma non abbiamo mai smesso di crederci. E soprattutto, alla vigilia di una competizione olimpica, vanno messe da parte tutte le questioni e i ragionamenti. Perché c’è solo il tempo di sostenere, di incoraggiare, di sognare. L’Olimpiade è questo: non è un evento solo per chi lo vince, l’oro: ma c’è anche l’argento, il bronzo e la … partecipazione che ti fa diventare immediatamente alla convocazione un atleta olimpico! E nel caso degli sport equestri (olimpici) c’è qualcosa di più, di speciale, nella partecipazione. Più che qualcosa ci sono loro: i cavalli. Olimpici pure loro.

La strana Olimpiade di Tokyo è una favola di per se stessa. Anche per tutto quello che c’è stato prima e c’è adesso. Un ostacolo in più potremmo quasi dire. Il maledetto Covid-19. La strana Olimpiade di Tokyo è una magia da vivere facendo il tifo per gli azzurri tutti. A due e quattro gambe, pronti a saltare i Cinque Cerchi Olimpici. Con coraggio.

È un’Italia degli sport equestri che è volata a Tokyo per i XXXII Giochi Olimpici estivi (23 luglio/8 agosto) assecondando le emozioni di cavalieri (e cavalli) convocati dalla Federazione Italiana Sport Equestri lunedì 28 giugno.

Sono sei gli azzurri che parteciperanno alle competizioni a cinque cerchi – dice la nota della Fise – nelle tre discipline olimpiche in programma all’Equestrian Park di Tokyo. L’Italia sarà in campo in Giappone con una squadra nel Concorso Completo, un binomio a titolo individuale rispettivamente nel Salto ostacoli e nel Dressage.

Ecco chi sono i convocati (per disciplina e in ordine alfabetico):

CONCORSO COMPLETO (Squadra)
Calendario gare: 30 luglio/2 agosto

Susanna Bordone su Imperial Van De Holtakkers (Centro Sportivo Carabinieri); Stefano Brecciaroli su Bolivar Gio Granno (Centro Sportivo Carabinieri); Vittoria Panizzon su Super Cillious (Centro Sportivo Aeronautica Militare); Arianna Schivo su Quefira de L’Ormeau (Centro Sportivo Carabinieri). Riserva: Pietro Majolino su Vita Louise Dh Z (Podere Torre Asd).

Cavalli e cavalieri dovranno sottoporsi a un periodo di quarantena e rifinitura del lavoro ad Aachen in Germania dall’11 al 18 luglio. Insieme ai componenti del Team saranno presenti anche i selezionatori Katherine Lucheschi, Giacomo Della Chiesa e il veterinario di squadra Marco Eleuteri. I cavalli hanno lasciato Aquisgrana il 19 luglio per trasferirsi a Tokyo. La riserva Pietro Majolino insieme con Vita Louise Dh Z ha preso parte al periodo di quarantena in via precauzionale, anche se solo quattro binomi sono partiti alla volta del Giappone.

La più importante novità di questa edizione dei Giochi Olimpici per le discipline degli sport equestri e in particolare per gli azzurri componenti dell’Italia Team di Concorso completo riguarda proprio la partecipazione della squadra.

Secondo le nuove norme sportive in vigore dai Giochi di Tokyo, infatti, il Team sarà composto da tre binomi (tre risultati utili per la classifica a squadre), nonostante i selezionatori avranno la possibilità di sostituire un componente (cavallo/cavaliere) in qualsiasi momento.

SALTO OSTACOLI (Individuale)
Calendario gare: 2/7 agosto

Emanuele Gaudiano su Chalou (Centro Sportivo Carabinieri). Riserva: Riccardo Pisani su Chaclot (Biella Equestrian Team). Soltanto Emanuele Gaudiano e il suo Chalou prendono parte alla quarantena prevista ad Aquisgrana dal 17 al 24 luglio. La partenza per entrambi alla volta di Tokyo è programmata nella giornata del 25 di luglio.

DRESSAGE (Individuale)
Calendario gare: 24/28 luglio

Francesco Zaza su Wispering Romance (Centro Equestre Bresciano). In virtù del calendario delle gare olimpiche Francesco Zaza e Wispering Romance sono stati i primi in ordine cronologico a raggiungere Aquisgrana per il periodo di quarantena programmato dal 6 al 13 luglio. Wispering Romance è stato trasferito a Tokyo il 14 luglio, mentre Zaza ha volato per il Giappone il giorno successivo.

Tra i convocati ci sono diversi azzurri che hanno già preso parte a una o più edizioni dei Giochi Olimpici. Emanuele Gaudiano e Arianna Schivo (Rio de Janeiro 2016), Susanna Bordone (Atene 2004 e Pechino 2008), Vittoria Panizzon (Pechino 2008 e Londra 2012). Stefano Brecciaroli con Tokyo 2020 è alla sua quinta partecipazione olimpica consecutiva dopo Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio de Janeiro 2016, mentre Francesco Zaza è all’esordio in un’edizione dei Giochi.

Tutti i cavalli dal sito di quarantena sono trasferiti a Liegi (Belgio) da dove sono imbarcati sui voli che li conducono a Tokyo. È previsto uno scalo tecnico di 45 minuti a Dubai, prima di raggiungere il Giappone.

Affrontiamo I Giochi della XXXII Olimpiade di Tokyo – ha detto il Presidente della Federazione Italiana Sport Equestri, Marco Di Paola – con grande entusiasmo. I nostri atleti, cavalli e cavalieri, hanno svolto un lavoro straordinario, interrotto dallo stop forzato per le note vicende che hanno portato allo slittamento dei Giochi al 2021. Sarà una trasferta molto impegnativa, anche da un punto di vista logistico, ma sono sicuro che gli azzurri daranno il massimo per difendere il tricolore in un appuntamento così importante che anche simbolicamente assume un significato di ripartenza per tutta l’umanità. (fonte sito ufficiale della Fise)

Albo d’oro: qui https://www.fise.it/il-medagliere.html

Nella foto da sinistra verso destra – dal sito www.fise.it © Massimo Argenziano: Susanna Bordone, Stefano Brecciaroli, Emanuele Gaudiano, Vittoria Panizzon, Arianna Schivo. © Marta Fusetti: Francesco Zaza

Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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