Il biennio 2018-2020 per la Nazionale italiana di calcio è più che positivo. Conquistata la qualificazione a Euro 2021 e la final four della Nations League, ora l’Italia cercherà di confermare quanto di buono fatto vedere. Forse per la prima volta nella propria storia, la maglia azzurra, oltre a raggiungere obiettivi importanti, diverte e fa gioco, e ciò grazie al lavoro mentale oltre che tecnico del CT Mancini. Proviamo ad ipotizzare l’11 titolare che sarà protagonista agli Europei.

Donnarumma e Bonucci certezze assolute: poi tante scelte per Mancini

Salvo sorprese, a difendere i pali dell’Italia agli Europei 2020, in cui la nostra nazionale ha i favori dei pronostici di diversi siti di scommesse calcio per il raggiungimento delle semifinali, dovrebbe esserci Gigio Donnarumma del Milan. Il portiere di Castellammare di Stabia classe ‘99, è senza discussioni fra i migliori portieri al mondo ed è destinato ad un futuro da protagonista assoluto nel mondo del calcio. L’altro componente della difesa che non sembra avere rivali è Leonardo Bonucci. Il difensore della Juventus potrebbe essere affiancato da uno fra Acerbi (leader della Lazio), Romagnoli (giovane capitano del Milan), oppure da Giorgio Chiellini (ma il toscano deve recuperare da un infortunio che lo ha tenuto lontano dai campi di gioco e alla sua età non è facile recuperare).

Maggiore sicurezza invece c’è sulle corsie laterali, dove i ballottaggi sembrano essere: a sinistra fra Emerson Palmieri e Alessandro Bastoni, anche se l’italo-brasiliano ha caratteristiche più adatte al gioco di Mancini, attenzione anche a Spinazzola, che potrebbe salire nelle quotazioni per occupare la corsia sinistra. Per la corsia destra, invece, la scelta potrebbe ricadere o su Florenzi, oppure su uno fra Di Lorenzo, D’Ambrosio e Calabria, ma l’ex romanista e il terzino dell’Inter sembrano i due maggiormente favoriti a ricoprire il ruolo.

Centrocampo: Verratti e Jorginho non si toccano, attorno a loro tanta qualità

Verratti e Donnarumma sono i due calciatori più costosi della rosa dell’Italia: 60 milioni rispettivamente. Il talento abruzzese in forza al PSG è uno dei leader tecnici della nazionale di Mancini, che però a volte gli ha preferito Locatelli, anch’egli grande metronomo, ma la titolarità del calciatore ex Pescara non dovrebbe essere messa in discussione. I dubbi invece sono per chi graviterà attorno a Verratti e Jorginho, anch’egli inamovibile e qui Mancini avrà l’imbarazzo della scelta. Barella sembra il più pronto fra i centrocampisti finora convocati dal CT azzurro e la scelta del quarto centrocampista potrebbe ricadere su uno fra Sensi e Pellegrini.

In realtà sul centrocampo c’è da fare una precisazione: il CT jesino ha spesso e volentieri utilizzato il 4-3-3 e quindi in tal caso lo spazio per i centrocampisti sarebbe ridotto a beneficio di un trequartista, che in tal caso potrebbe essere rappresentato da uno dei due romanisti, Pellegrini e Zaniolo. Quest’ultimo è atteso da tutto l’ambiente per essere protagonista ai prossimi Europei, dopo il doppio infortunio che lo sta tenendo lontano dal rettangolo verde da troppo tempo. Ma attenzione, poiché a volte Mancini ha sorpreso tutti facendo a meno del centrocampista e schierando un’unica punta con due esterni molto offensivi, quindi in tal caso si aprirebbero i ballottaggi fra Berardi, Orsolini e Bernardeschi a destra e fra Insigne e Chiesa sull’out sinistro, con i giocatori di Sassuolo e Napoli che sembrano essere leggermente favoriti sugli altri.

L’attacco: Mancini sembra intenzionato a schierare una sola punta vera

Difficilmente vedremo Immobile e Belotti assieme. I due prolifici marcatori italiani dovranno contendersi una maglia da titolare durante i prossimi Europei e Mancini ha dimostrato più volte di preferire una sostituzione lì davanti, tentando di mantenere sempre le difese avversarie in tensione con continui cambi, quindi molto probabilmente ci sarà sempre spazio per entrambi. Per completare l’attacco ci ricolleghiamo al discorso fatto in precedenza sul modulo: se dovesse essere un 4-3-3 con esterni offensivi, allora l’unica punta sarà un discorso fra Belotti e Immobile e molto probabilmente a completare il tridente ci saranno Insigne e uno fra Bernardeschi e Berardi.

Riassumendo l’undici titolare dovrebbe essere il seguento: Donnarumma; Florenzi, Bonucci, Acerbi (Chiellini), Emerson Palmieri; Verratti, Jorginho, Barella; Bernardeschi (Berardi), Immobile, Insigne (Chiesa).

Quanto di buono fatto dall’Italia negli ultimi due anni, sicuramente non potrà essere cancellato anche se la nostra nazionale non dovesse essere protagonista ai prossimi Europei 2020. Pur vero è che sarà lì che il gruppo e il lavoro svolto potrebbero essere consacrati e Mancini e il suo staff ci tengono a riportare i colori azzurri in alto in una competizione ufficiale.

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