Sono nati tanti anni fa eppure si parla di loro soltanto da un decennio. Sono gli sport elettronici, detti anche e-sport, forma di intrattenimento di nuova generazione che esalta basket, tennis, calcio e non solo. Prima di parlare degli ambiti di applicazione, proviamo a definirli raccontando, in breve, la loro storia. Innanzitutto per sport elettronici si intendono i tornei di videogiochi disputati a livello agonistico. I primi si tennero negli Stati Uniti d’America verso la fine degli anni ’70 con Space Invaders di Atari, a cui seguirono quelli con protagonisti titoli di spicco tra cui Super Mario Bros di NES. Con il passare del tempo questi tornei si sono fatti via via più sofisticati: oltre alla realizzazione di postazioni ad hoc sono stati creati team composti da più professionisti provenienti da tutto il mondo, che oggi si misurano a colpi di Dota 2 e League of Legends.
Un nuovo modo di vivere l’NBA
Il basket d’oltreoceano ha approfittato del successo degli sport elettronici per stringere con questi ultimi un’interessante partnership: nel 2018 è stata inaugurata la prima stagione di NBA 2K League, campionato virtuale dove sono presenti 22 franchigie composte dai più forti e-gamer. Le partite, disputate all’interno degli NBA 2K League Studio di New York, sono trasmesse direttamente su Twitch. Collegandosi a questa famosa piattaforma chiunque può vederle e commentare.
Anche il tennis non si è fatto trovare impreparato
Il tennis non si è fatto trovare impreparato e ha deciso di imitare il basket d’oltreoceano, organizzando campionati digitali associati per esempio al Roland Garros. Le fasi di qualificazione si sono tenute a fine febbraio; solo a partire dalla fine di aprile si entrerà nella fase più calda, dove a sfidarsi saranno 8 professionisti dei videogiochi. Per questa sesta edizione gli ideatori di questa manifestazione hanno voluto collaborare con Women in Games, ente internazionale che mira a fare del gaming un posto migliore per le donne.
Calcio e sport elettronici: le recenti avventure sportive di Roma, Inter e Milan
Oltre al basket e al tennis, gli esport vantano uno stretto legame con il calcio. Infatti, da qualche anno a questa parte, i principali club di Serie A, Premier League, Liga e Bundesliga hanno scelto di sfidarsi anche sul terreno virtuale costituendo e-team di valore. La Roma, per esempio, ha ingaggiato tre professionisti degli sport elettronici per fare la differenza in occasione dell’eFootball Championship Open 2022. E c’è riuscita, arrivando a giocarsi la finale per il 3°/4° posto persa contro il Celtic. Vedremo se saprà fare meglio ora che sta partecipando all’edizione del 2023, che si sta tenendo in presenza a Barcellona e che durerà 4 mesi. Oltre alla Roma, in questi anni molto attiva su più fronti con le sue 13 società sportive, sono presenti anche Inter e Milan, che si sono affrontati durante la prima giornata. Il derby andato in scena il 13 febbraio ha visto il Milan vincere tutti e 3 i game, con i risultati di 2 a 0, 2 a 1 e 3 a 1.
Il poker è un e-sport?
Vincere però non basta, così nel calcio come nello sport in generale. Motivo? Perché è necessario guardare più in là, puntando su valori quali integrazione e inclusività, che interessano soprattutto i più giovani. Veicolare messaggi positivi, dunque, deve essere alla base degli sport elettronici, i quali, tra le altre cose, strizzano l’occhio ai social. Non certo per un vezzo, quanto per creare una comunità. E questa cosa è vera anche per quanto riguarda i cosiddetti e-sport ibridi, tra cui il poker, un e-sport/skill game che sfrutta i social network per le sue dirette streaming in occasione dei tornei più belli, ma anche per regalare interessanti tutorial a chi sta pensando di approcciarsi a questo mondo.
Quanto vale oggi il settore del gaming?
Non è semplice dire quanto possa valere oggi il settore del gaming, a causa della sua espansione senza fine. Però possiamo farci un’idea, dando un’occhiata ai dati di qualche anno fa: si calcola che nel biennio 2019-2020 si siano sfiorati i 75 miliardi di ricavi. Piccola curiosità aggiuntiva: le piattaforme più utilizzate sono state YouTube e Twitch, probabilmente le più gettonate anche per il futuro prossimo.
