Ciclismo, al via la stagione delle grandi corse: chi trionferà al Giro d’Italia?

Un settembre che non si era mai visto per il ciclismo che nello spazio di pochi giorni vede assegnare il Tour de France, il Mondiale e la Tirreno Adriatico. Una lunga volata verso la corsa rosa...

Ciclismo, al via la stagione delle grandi corse: chi trionferà al Giro d’Italia?

In questa prima parte del calendario mondiale, come consuetudine, sono stati i velocisti a mettersi in mostra, con il belga del team Jumbo Visma Wout Van Aert (già tre volte iridato nel mondiale ciclocross) che ha messo la sua firma sulle classiche monumento delle Strade Bianche e della Milano-Sanremo, oltre ad una tappa del Delfinato (vinto dal colombiano Daniel Martinez) e due tappe al Tour de France.

Al netto della Grande Boucle, dove la sfida è tra Primoz Roglic, Egan Bernal e la sorpresa Pogacar, tutti i fari quest’anno saranno puntati sulla più famosa corsa a tappe italiana che si gareggerà dal 3 al 25 ottobre che vivrà una gustosa e ricca anticipazione da oggi fino al 14 settembre con la Tirreno Adriatico.

Nonostante alcune assenze, il Giro d’Italia 2020 non mancherà di offrire spettacolo e suspence al grande pubblico dei tifosi di questa popolare disciplina sportiva. Non prenderanno parte alla corsa in rosa 2020 il vincitore della passata edizione, l’ecuadoregno Richard Carapaz, che ha deciso di puntare tutte le sue fiches sul Tour de France, dove è al debutto assoluto. Mancherà anche il ragazzo prodigio delle due ruote, il belga Remco Evenepoel (già vincitore quest’anno del Tour de Pologne ad agosto), qualche settimana fa protagonista sulle strade della Lombardia di una brutta caduta che lo ha costretto a chiudere anzitempo la stagione. Strada spianata, dunque, per il possibile tris dell’italiano Vincenzo Nibali? Chissà, certo è che la Ineos, la corazzata britannica che ha ereditato i successi del Team Sky, ha scelto di schierare per la corsa a tappe in Italia Geraint Thomas, già vincitore del Tour, ad oggi tra i più accreditati protagonisti del prossimo Giro secondo le scommesse di Betway.

Come noto, sarà un Giro d’Italia inconsueto quello che milioni di italiani e sportivi di tutto il mondo assisteranno in tv quest’anno. A fare da cornice alle fatiche e agli sprint dei vari ciclisti stavolta non saranno i paesaggi primaverili dei borghi, delle campagne e delle montagne del Bel Paese, ma uno scenario decisamente più autunnale che, specie nelle tappe d’alta quota, potrebbe mettere in seria difficoltà tutta la carovana rosa per via delle mutevoli condizioni atmosferiche.

L’edizione 2020 del Giro nel dettaglio

Si partirà dalla Sicilia dove verranno disputate le prima quattro tappe del Giro 2020, con la crono iniziale di 15 chilometri che porterà i corridori da Monreale a Palermo e la salita dell’Etna (18 chilometri di arrampicata nel finale), prevista già nel terzo giorno di gara, con arrivo a Piana Provenzana. Superato lo Stretto, dalla Calabria si transiterà per la Basilicata fino a spuntare in Puglia: in questa sezione del percorso del Giro sono previste tre tappe con arrivi in volata che potrebbero già dare un primo colpo alla classifica generale. Subito prima della giornata di riposo (prevista il 12 ottobre), la carovana rosa salirà a Roccaraso in una delle tappe decisamente più dure della corsa. Risalendo la costa adriatica si arriverà, quindi, nel Triveneto dove i ciclisti affronteranno la crono “del Prosecco” Conegliano-Valdobbiadene il 17 ottobre (da 34 chilometri) che certamente rivoluzionerà la classifica subito prima dell’ultima settimana di gara dove a tornare protagonisti saranno gli scalatori con la 17esima tappa da Bassano del Grappa a Madonna di Campiglio, la 18esima da Pinzolo a Laghi di Cancano nel Parco nazionale dello Stelvio (che sarà anche la Cima Coppi di questa edizione) e la 20esima del 24 ottobre da Alba a Sestriere. Gran finale previsto il 25 ottobre con la crono individuale di 15 chilometri da Cernusco sul Naviglio a Milano.

I favoriti? Come già accennato, con il forfait di Evenepoel, tutti i fari saranno puntati sullo Squalo dello Stretto, Vincenzo Nibali, che al Giro ha già trionfato nel 2013 e nel 2016 (finendo secondo nel 2019 dietro il vincitore Carapaz).

Anche se di recente in Emilia il siciliano non è sembrato proprio al top della forma, siamo sicuri che il già vincitore del Tour de France (2014) e della Vuelta (2010) non si lascerà scappare l’occasione di calare il tris su una delle corse a tappe più prestigiose del calendario mondiale.

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