CiclismoCiclismo, Europei pista Jrs/U23: Italia da record, 14 titoli a Cottbus

Ciclismo, Europei pista Jrs/U23: Italia da record, 14 titoli a Cottbus

L’Italia chiude in testa al medagliere dei Campionati Europei pista Juniores e Under 23 di Cottbus. La spedizione azzurra torna dalla Germania con 27 medaglie complessive: 14 ori, 7 argenti e 6 bronzi. Un bilancio che conferma la forza del movimento giovanile italiano e aggiorna la serie storica delle ultime edizioni.

L’Italia eguaglia il record di ori del 2023, quando gli azzurri ne conquistarono 14, ma aggiunge cinque medaglie complessive in più. Colpisce la distribuzione dei podi: 30 dei 42 convocati sono saliti almeno una volta sul podio, circa il 70% della spedizione.

Il risultato attraversa tutti i settori. L’Italia va a medaglia nell’endurance e nella velocità, tra Juniores e Under 23, sia al maschile sia al femminile. Il movimento azzurro conferma la tradizionale forza nelle prove di resistenza, ma consolida anche il salto di qualità nelle specialità veloci, ormai pienamente competitive a livello continentale.

Sette atleti chiudono l’Europeo con due titoli a testa: Federica Venturelli, Renato Favero, Matteo Fiorin, Mattia Predomo e gli juniores Agata Campana, Ruben Ferrari e Nicola Padovan. Accanto a loro spiccano i plurimedagliati: Matteo Ghirelli e Matilde Rossignoli con tre podi, poi Etienne Grimod, Fabio Del Medico, Anita Baima, Jacopo Vendramin e Filippo Cusumano con due medaglie.

La soddisfazione è anche nelle parole del presidente federale Cordiano Dagnoni: “Era difficile fare meglio degli scorsi anni, eppure torniamo da questi Europei di categoria con un evidente miglioramento sia in termini di numero di medaglie sia, soprattutto, di atleti saliti sul podio. Questo conferma la profondità del nostro movimento e la qualità del lavoro che stiamo portando avanti”.

Dagnoni sottolinea in particolare il cambio di passo nella velocità: “Meritano di essere ricordati, ancora una volta, i grandi risultati nelle specialità veloci, settore in cui cinque anni fa eravamo inesistenti e nel quale oggi abbiamo raggiunto un livello assoluto, con un gruppo di ragazzi che cresce anche dal punto di vista numerico e non solo di qualità. I risultati degli ultimi anni ci dicono, in modo indiscutibile, che il nostro movimento è competitivo con i giovani”.

Il presidente richiama poi il lavoro di filiera: “È il merito di un lavoro di programmazione che abbiamo portato avanti dal momento del nostro insediamento grazie soprattutto alle società di base, che fanno crescere questi ragazzi e poi ce li rendono disponibili per la fase di finitura, per portarli a certi livelli con i nostri tecnici, il nostro Team Performance e tutto lo staff. A tutti loro e, naturalmente, agli atleti, va il nostro ringraziamento e l’apprezzamento di tutto il movimento sportivo”.

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