Gio, 19 Febbraio 2026
CiclismoCiclismo, Simon Yates si ferma: "Mi sembra il momento giusto per lasciare"

Ciclismo, Simon Yates si ferma: “Mi sembra il momento giusto per lasciare”

Giro d'Italia 2025 - Simon Yates in maglia rosa
Simon Yates si tiene stretto la rosa appena conquistata (Photo Credits: LaPresse)

“Ci ho pensato a lungo, non è stata una scelta presa alla leggera. Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre” ha scritto oggi Simon Yates, vincitore del Giro 2025 e che ha annunciato il suo ritiro dal ciclismo professionistico. Il corridore britannico, nato 33 anni fa a Bury, coglie così un po’ tutti di sorpresa, a cominciare forse dalla sua stessa squadra, la Visma | Lease a Bike che stava programmando il ritorno alla corsa rosa di quest’anno addirittura con il suo uomo più forte, Jonas Vingegaard. Simon Yates avrebbe dovuto far parte del gruppo, come secondo capitano, in grado quindi di mettere in pepe alla corsa come fatto lo scorso anno, quando andò in fuga sorretto da Van Aert e fece saltare il banco.

Ma evidentemente, per un onesto mestierante del ciclismo come è sempre stato il britannico, rimettersi in gioco per un’altra stagione impegnativa non valeva la pena; meglio finire all’apice. Del resto la stagione scorsa, con la vittoria al Giro e una tappa del Tour, è stata sicuramente la migliore. Probabile che in cuor suo abbia pensato potesse essere difficile ripeterla.

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“Per molti questa notizia potrebbe essere una sorpresa – ha continuato nella sua lettera -, ma non è una decisione che ho preso alla leggera. Ci ho pensato a lungo e ora mi sembra il momento giusto per lasciare questo sport. Il ciclismo fa parte della mia vita da sempre. Dalle gare nel velodromo di Manchester alle competizioni e alle vittorie sui palcoscenici più importanti, fino a rappresentare il mio Paese ai Giochi Olimpici, ha plasmato ogni capitolo della mia vita. Sono profondamente orgoglioso di ciò che sono riuscito a ottenere e altrettanto grato per le lezioni che ne ho tratto. Anche se le vittorie rimarranno sempre impresse, i giorni più difficili e le battute d’arresto sono stati altrettanto importanti. Mi hanno insegnato resilienza e pazienza, e hanno reso i successi ancora più significativi. A tutti coloro che mi hanno sostenuto lungo il percorso, dallo staff ai miei compagni di squadra, la vostra incrollabile fiducia e lealtà mi hanno permesso di realizzare i miei sogni. Ogni volta che ho dubitato di me stesso, voi non l’avete mai fatto. Grazie”

Ottimo scalatore, a Simon Yates è legata una delle storie recenti più emozionanti del ciclismo. Impossibile, infatti, nel giorno del suo ritiro, non tornare al Colle delle Finestre e al Giro 2018 che perse in crisi nera proprio sulla salita che invece, nella corsa rosa dello scorso anno, gli ha regalato il trionfo e la gloria. Da luogo della disfatta a simbolo della redenzione: una delle parabole sportive più potenti del ciclismo moderno.

Il suo palmarès racconta una carriera di alto livello e continuità con il successo anche alla Vuelta a España nel 2018.

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