Lun, 16 Febbraio 2026
CiclismoCiclocross U19 più azzurro di così: con Patrik Pezzo Rosola

Ciclocross U19 più azzurro di così: con Patrik Pezzo Rosola

Patrik Pezzo Rosola
Patrik Pezzo Rosola

Sabato 24 gennaio a Maasmechelen e domenica 25 gennaio a Hoogerheide si chiude la Coppa del Mondo UCI di ciclocross Juniores. Poi, dal 30 gennaio al 1° febbraio, l’appuntamento più atteso della stagione: i Campionati del Mondo UCI a Hulst, nei Paesi Bassi. È qui che si concentra l’attenzione del ciclocross internazionale Under 19, con la prova femminile prevista il sabato e quella maschile la domenica.

In questo scenario l’Italia si presenta con una situazione particolare: nessun favorito dichiarato sulla carta, ma un azzurro che guida la graduatoria mondiale Juniores e che arriva da una vittoria bellissima in Coppa del Mondo a Benidorm. Patrik Pezzo Rosola, classe 2008, campione italiano di ciclocross Juniores in carica, è oggi uno dei riferimenti tecnici della categoria, capace di coniugare abilità di guida, solidità mentale e maturità tattica.

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Il suo approccio alla condizione fisica racconta bene il momento che sta vivendo. «Si cerca di calcolare tutto al centesimo, ma siamo umani e non sempre le percentuali danno risposte assolute e vere», spiega Patrik Pezzo Rosola.

Anche il tema della rivalità viene letto in chiave personale e di squadra. Nella Coppa del Mondo Juniores la sfida diretta è con il connazionale Filippo Grigolini, altro talento azzurro e campione europeo di categoria, in una competizione che vive di grande rispetto reciproco e che rafforza il livello del gruppo italiano. «Prima di tutto la rivalità è con me stesso. Per quanto riguarda la nazionale c’è grande rispetto nel vestire la maglia e rispondere a una convocazione significa essere di squadra e dare tutto per onorare l’impegno», racconta Patrik Pezzo Rosola, che si presenta a questi appuntamenti anche da leader della classifica mondiale Juniores.

La vittoria di Benidorm, arrivata dopo una caduta mentre era al comando della gara, è un altro tassello della sua crescita. «Sono frazioni in cui pensi a tutto e a niente, rialzarsi e focalizzarsi sull’obiettivo è la reazione più giusta da mettere in campo», aggiunge Patrik Pezzo Rosola.

Guardando al Mondiale di Hulst, Patrik mantiene una visione lucida e misurata. «Il Mondiale è un traguardo importante e prestigioso, ma tutti i traguardi sono sogni nel cassetto da aprire uno alla volta», conclude Patrik Pezzo Rosola.

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Luciana Rota
Luciana Rota
Cresciuta alla scuola del giornalismo della gavetta, quella dei Rota nello sport, con papà Franco (firma de La Notte) e con zio Nino (firma de La Gazzetta dello Sport) è contributor di diverse testate e scrive soprattutto di sport di endurance, turismo attivo, vino, salute e anche di benessere. Ha maturato una lunga esperienza nel mondo dello sport olimpico, anche come consulente di alcune Federazioni (Federciclismo, Federazione Italiana Sport Equestri), ma ha seguito anche Pugilato, Sci Nautico, Triathlon e Scherma. Ama tutto il mondo dello sport all’aria aperta e la cultura della fatica, anche quella che ci porta a guardare con rispetto alla montagna. Ha una vera passione per la storia dello sport e del ciclismo in particolare.

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