
Sabato 24 gennaio a Maasmechelen e domenica 25 gennaio a Hoogerheide si chiude la Coppa del Mondo UCI di ciclocross Juniores. Poi, dal 30 gennaio al 1° febbraio, l’appuntamento più atteso della stagione: i Campionati del Mondo UCI a Hulst, nei Paesi Bassi. È qui che si concentra l’attenzione del ciclocross internazionale Under 19, con la prova femminile prevista il sabato e quella maschile la domenica.
In questo scenario l’Italia si presenta con una situazione particolare: nessun favorito dichiarato sulla carta, ma un azzurro che guida la graduatoria mondiale Juniores e che arriva da una vittoria bellissima in Coppa del Mondo a Benidorm. Patrik Pezzo Rosola, classe 2008, campione italiano di ciclocross Juniores in carica, è oggi uno dei riferimenti tecnici della categoria, capace di coniugare abilità di guida, solidità mentale e maturità tattica.
Il suo approccio alla condizione fisica racconta bene il momento che sta vivendo. «Si cerca di calcolare tutto al centesimo, ma siamo umani e non sempre le percentuali danno risposte assolute e vere», spiega Patrik Pezzo Rosola.
Anche il tema della rivalità viene letto in chiave personale e di squadra. Nella Coppa del Mondo Juniores la sfida diretta è con il connazionale Filippo Grigolini, altro talento azzurro e campione europeo di categoria, in una competizione che vive di grande rispetto reciproco e che rafforza il livello del gruppo italiano. «Prima di tutto la rivalità è con me stesso. Per quanto riguarda la nazionale c’è grande rispetto nel vestire la maglia e rispondere a una convocazione significa essere di squadra e dare tutto per onorare l’impegno», racconta Patrik Pezzo Rosola, che si presenta a questi appuntamenti anche da leader della classifica mondiale Juniores.
La vittoria di Benidorm, arrivata dopo una caduta mentre era al comando della gara, è un altro tassello della sua crescita. «Sono frazioni in cui pensi a tutto e a niente, rialzarsi e focalizzarsi sull’obiettivo è la reazione più giusta da mettere in campo», aggiunge Patrik Pezzo Rosola.
Guardando al Mondiale di Hulst, Patrik mantiene una visione lucida e misurata. «Il Mondiale è un traguardo importante e prestigioso, ma tutti i traguardi sono sogni nel cassetto da aprire uno alla volta», conclude Patrik Pezzo Rosola.
