L’Oscar del Cicloturismo 2026 consegna ai cicloviaggiatori una mappa precisa dell’Italia da attraversare in bicicletta. La vittoria della Ciclovia del Trasimeno, premiata con il Green Road Award, apre un percorso ideale che dal cuore dell’Umbria arriva al Gargano, passa per la Tuscia e risale il Piemonte lungo una direttrice che guarda al mare.
Il premio racconta una tendenza ormai chiara: il cicloturismo è diventato una forma concreta di viaggio, capace di unire attività fisica, scoperta del territorio, servizi, accessibilità e attenzione all’ambiente. Le ciclovie salite sul podio nel 2026 hanno caratteristiche diverse, parlano a pubblici differenti e permettono di scegliere il proprio ritmo. C’è l’anello breve e accessibile intorno a un lago, il grande itinerario nel promontorio pugliese, il viaggio gravel tra le tracce degli Etruschi e la direttrice piemontese che collega le Alpi al Mediterraneo.
La Ciclovia del Trasimeno è la vincitrice dell’edizione 2026. Misura 58,4 chilometri ed è suddivisa in sette tappe. Il percorso si sviluppa attorno al lago e attraversa località come Passignano sul Trasimeno, Torricella, San Feliciano, Sant’Arcangelo, Castiglione del Lago, Borghetto e Tuoro sul Trasimeno, luogo legato alla battaglia di Annibale contro i Romani nel 217 a.C. Si interseca anche con il tratto umbro della Ciclovia del Tevere, di cui abbiamo parlato in un recente articolo.




È un itinerario pianeggiante, fruibile durante tutto l’anno e adatto a chi cerca una pedalata senza estremismi. Il suo valore sta nella continuità tra paesaggio, borghi, servizi e accessibilità. Lungo il tracciato si trovano parcheggi di corrispondenza, pannelli informativi, fontane, panchine, aree picnic, punti ristoro, servizi per la riparazione delle biciclette e ricarica per e-bike presso bar e ristoranti.
La ciclovia permette anche deviazioni verso luoghi simbolo del territorio: Monte del Lago, il museo all’aperto di Campo del Sole, l’Oasi Naturalistica La Valle, l’Isola Polvese e l’Isola Maggiore, raggiungibili via traghetto. L’anello può essere affrontato in una giornata da chi ha allenamento e tempo, oppure spezzato in due giorni con pernottamento in zona. La presenza di strutture bike friendly e servizi di noleggio bici ed e-bike rafforza la vocazione turistica del percorso.
Il riconoscimento all’Umbria premia anche il tema dell’inclusione. La Ciclovia del Trasimeno è accessibile alle carrozzine e dispone di una segnaletica con contenuti multimediali tramite QR Code e NFC, pensata per fornire informazioni dettagliate sulla percorribilità. Questo elemento la rende una delle proposte più complete tra quelle premiate, perché mette insieme fruibilità, bellezza del paesaggio e pianificazione dell’esperienza.
PER INFO: www.bikeinumbria.it/it/w/ciclovia-del-trasimeno, con tracce gpx della ciclovia e delle singole tappe.
Il secondo posto dell’Oscar del Cicloturismo 2026 porta in Puglia, con il GAG, Giro ad Anello del Gargano. Qui il cambio di scala è netto: 350 chilometri nel Parco Nazionale del Gargano, da Manfredonia a Mattinata, attraverso strade secondarie rurali, sentieri, borghi e luoghi storici. Il Gargano offre una delle combinazioni più forti del cicloturismo italiano: mare, foresta, altipiani, costa, spiritualità e cucina locale. L’itinerario tocca Vieste, Peschici, la Foresta Umbra, Monte Sant’Angelo, Mattinata, gli eremi di Pulsano, Varano e i trabucchi. È un percorso adatto a chi cerca un viaggio più ampio, con una componente sportiva evidente e la possibilità di organizzare tappe diverse in base al livello di preparazione.


Il GAG nasce dalla visione di operatori e appassionati del territorio ed è stato poi sviluppato come prodotto cicloturistico strutturato. Può essere affrontato per intero in più giorni, oppure percorso in sezioni più brevi. Lungo l’anello sono disponibili punti di ristoro presso aziende agricole, noleggio bici, mappe, tracce gpx, proposte self-guided, trasporto bagagli e assistenza meccanica. La Regione Puglia e la Provincia di Foggia stanno lavorando alla segnaletica direzionale, un passaggio decisivo per trasformare un itinerario affascinante in una proposta stabile e riconoscibile.
PER INFO: www.mooveng.it/gargano-in-bici-in-puglia/
Il terzo posto ex aequo premia due percorsi lunghi e molto diversi. La Ciclovia Etruria, nel Lazio, misura 430 chilometri tra Maremma laziale e Tuscia viterbese. È un itinerario pensato per il gravel e per il trekking, costruito lungo strade secondarie, sentieri forestali, poderali e strade bianche. Il tracciato segue le tracce della civiltà etrusca e attraversa laghi vulcanici, forre, vie cave, necropoli, parchi archeologici e borghi storici.
Tra i luoghi citati nel percorso ci sono Bracciano, Vico, Bolsena, Mezzano, Calcata, Civita di Bagnoregio, Ronciglione, Viterbo e Acquapendente. La forza della Ciclovia Etruria sta nella capacità di dare forma a un viaggio immersivo, dove la bicicletta diventa strumento di lettura del paesaggio. Ogni tappa permette di incontrare storia, natura e comunità locali, con la libertà di modulare il percorso secondo tempo, allenamento e interesse personale.


L’itinerario è proposto in nove tappe, con la possibilità di creare anelli più brevi o affrontare singole sezioni. Lungo la ciclovia sono presenti fontane, officine affiliate, tracce gpx e punti di ristoro. È una proposta adatta a cicloturisti con spirito esplorativo, interessati alle strade bianche, alle aree interne e a un Lazio meno immediato rispetto alle rotte turistiche più battute.
PER INFO: www.cicloviaetruria.com
L’altra terza classificata è la Ciclovia Via del Mare, candidata dalla Regione Piemonte. È un itinerario di 470 chilometri da Locarno al Mar Ligure, con 416 chilometri in territorio piemontese. Catalogata come R4 della Rete ciclabile regionale e conosciuta anche come “Svizzera-Mare”, rappresenta una grande direttrice nord-sud nella parte orientale del Piemonte. Il percorso attraversa sei province e 97 comuni piemontesi, toccando l’area dei laghi e dell’Ossola, il Novarese, le terre del riso, il Monferrato, l’Astigiano, le Langhe e il Cuneese. È un viaggio che cambia volto a ogni tappa: acque interne, canali, risaie, colline, vigneti, borghi storici e paesaggi agricoli accompagnano il ciclista verso la Liguria.


La Ciclovia Via del Mare è suddivisa in sei tappe e si sviluppa lungo strade a basso traffico e piste ciclabili in sede propria. Lungo il tracciato sono previsti servizi di assistenza per la riparazione delle biciclette, bici grill, strutture ricettive, ristoranti e noleggi. Le tracce gpx sono già disponibili e una segnaletica uniforme e coordinata è destinata a sostituire le indicazioni attuali del percorso piemontese.
PER INFO: www.visitpiemonte.com/blog/r4-via-del-mare – www.visitlmr.it/schweiz-meer-radweg-ciclovia-svizzera-mare
Le quattro ciclovie premiate offrono un quadro utile per scegliere il prossimo viaggio in bicicletta. Il Trasimeno parla a chi cerca un anello accessibile, panoramico e ricco di servizi. Il Gargano si rivolge a chi vuole un itinerario più lungo, fisico e mediterraneo. La Ciclovia Etruria è una proposta per gravel, storia e aree interne. La Via del Mare costruisce un viaggio lineare, ampio, capace di attraversare il Piemonte fino alla porta della Liguria.
Il Green Road Award 2026 indica una direzione chiara: il cicloturismo cresce quando i territori trasformano i percorsi in esperienze leggibili, servite, sicure e riconoscibili. La bicicletta diventa così una chiave di accesso al paesaggio italiano. Dal lago Trasimeno alle strade del Gargano, dalle vie etrusche della Tuscia alla lunga rotta piemontese verso il mare, il viaggio lento trova itinerari già pronti per entrare nell’agenda di chi vuole scoprire l’Italia pedalando.



