
Flavio Cobolli ha battuto Tommy Paul 2-6 6-3 6-4 nei quarti del Cincinnati Open e si è qualificato per la prima semifinale in un Masters 1000. Un’ora e 57 minuti sul cemento dell’Ohio, con un primo set consegnato all’americano e poi il ribaltamento. Sabato l’azzurro affronterà Arthur Fils.
La partita ha cambiato direzione a metà del secondo parziale. Sul 5-2 Cobolli ha chiesto al giudice di sedia una confezione di M&M’s, l’ha aperta in panchina e ha chiuso il set poco dopo. Ha spiegato di essersi sentito stanco e di aver avuto bisogno di zucchero. «Il cioccolato colorato mi rende felice in partita», ha aggiunto.
I numeri del servizio
La rimonta ha una spiegazione più prosaica del cioccolato. Nel primo set il romano ha vinto il 46 per cento dei punti con la prima palla, sei su tredici. Nel secondo è salito al 65 per cento, tredici su venti. Nel terzo ha incassato tutti e dodici i punti giocati dopo aver messo dentro la prima battuta.
Il set decisivo è rimasto in equilibrio fino al 3-3. Nel settimo gioco Cobolli si è procurato quattro palle break e le ha sprecate tutte; Paul ha tenuto il turno a fatica, poi ha ceduto il servizio due giochi dopo. L’azzurro è andato a servire per il match sul 5-4 e non ha concesso repliche.
Un quarto rimasto senza favoriti
Paul si presentava all’appuntamento dopo aver eliminato negli ottavi Alexander Zverev, prima testa di serie, annullando un match point. Il tedesco che a giugno aveva superato Cobolli nella finale del Roland Garros è così uscito di scena prima che la rivincita potesse materializzarsi. L’americano, però, aveva già passato quasi otto ore in campo in questa edizione, e il conto è arrivato nel terzo set.
Cincinnati si gioca senza Jannik Sinner, out per il problema al ginocchio destro, e senza Carlos Alcaraz, atteso allo US Open dopo quattro mesi di stop per il polso. Cobolli è il secondo italiano a raggiungere le semifinali in Ohio: prima di lui soltanto Sinner, vincitore nel 2024 e finalista nel 2025.
Sabato la sfida con Fils
Arthur Fils, numero 21 del seeding, ha eliminato in due set Thiago Agustin Tirante, l’argentino che al secondo turno aveva estromesso Novak Djokovic. Il francese in un Masters 1000 non è mai andato oltre la semifinale, raggiunta quest’anno a Miami e a Madrid. Sabato, quindi, uno fra i due giocherà la prima finale della carriera a questo livello.
Il successo su Paul porta comunque a Cobolli un primato: lunedì sarà numero 6 del mondo, quattro posizioni sopra il precedente massimo, il decimo posto conquistato l’8 giugno all’indomani della finale parigina persa con Zverev in cinque set. Contro l’americano il bilancio negli scontri diretti sale a 2-0, con entrambe le vittorie maturate su questo campo: la prima risale al 2024.


