
La sorpresa della giornata a Cincinnati arriva sul campo centrale. Novak Djokovic rientra nel circuito dopo la semifinale persa contro Jannik Sinner a Wimbledon, vince nettamente il primo set, poi cede al caldo, all’umidità e alla continuità di Thiago Agustin Tirante. L’argentino, numero 50 del mondo, si impone 2-6, 6-4, 6-4 dopo due ore e 44 minuti e firma la vittoria più importante della propria carriera.
Djokovic comincia dominando e, nonostante i primi segnali di difficoltà, conquista quattro giochi consecutivi per chiudere il primo parziale. Dall’inizio del secondo set la situazione cambia. Il serbo appare privo di energie e, al termine di un terzo game durato quasi 18 minuti, chiede l’intervento del fisioterapista e viene visitato dal medico del torneo.
Il 39enne resiste, salva complessivamente 13 delle 15 palle break concesse, ma perde il servizio nel settimo gioco. Tirante pareggia il conto dei set e resta vicino al serbo anche nel momento in cui Djokovic sembra recuperare parte delle energie.
La partita si decide sul 4-4 del terzo set. Djokovic annulla altre tre opportunità di break, ma sulla quarta deve arrendersi. Tirante non trema e chiude il match con un turno di battuta tenuto a zero. Al terzo turno affronterà lo spagnolo Martin Landaluce, vincitore 6-4, 4-6, 6-4 su Matteo Arnaldi.
“Non è stata una partita piacevole per me, per il modo in cui mi sentivo”, spiega Djokovic. “Ho una condizione di salute che mi crea problemi da un paio d’anni, soprattutto quando fa caldo e c’è molta umidità. Sapevo che avrei trovato queste condizioni, ma la tensione e tutto quello che accompagna una partita le hanno rese peggiori”.
Il serbo non precisa la natura del problema e lascia aperto un interrogativo sul proprio futuro a Cincinnati, torneo conquistato tre volte e nel quale presenta un bilancio di 45 vittorie e 13 sconfitte. Alla domanda sulla possibilità di tornare, risponde: “Lo spero, ma purtroppo sembra più probabile il contrario. Vedremo cosa porterà il futuro”.
Per Tirante è la quarta vittoria in cinque partite contro avversari classificati tra i primi dieci. L’argentino, che prima di questa stagione non aveva mai vinto più di sei incontri ATP in un anno, è già arrivato a quota 23. Nel 2026 aveva battuto anche Ben Shelton a Monaco e Taylor Fritz a Montreal.
Cobolli passa in tre set
La giornata sorride a Flavio Cobolli. La testa di serie numero 7 supera Miomir Kecmanovic 6-1, 4-6, 6-3 e raggiunge il terzo turno. L’azzurro parte forte, subisce il ritorno del serbo nel secondo parziale e ritrova il controllo della partita nel set decisivo. Adesso affronterà il belga Alexander Blockx, testa di serie numero 28, che elimina Mariano Navone con il punteggio di 6-3, 6-4.
È invece una giornata negativa per gli altri italiani. Matteo Berrettini porta Jiri Lehecka al terzo set, ma viene sconfitto 6-4, 6-7(3), 6-3. Mattia Bellucci si arrende a Jakub Mensik dopo quasi tre ore: 7-5, 2-6, 7-6(5). Escono anche Luciano Darderi, battuto 6-4, 6-2 dalla wild card australiana Rinky Hijikata, e Arnaldi contro Landaluce.
Lorenzo Sonego, che nel primo turno ha regolato Juncheng Shang 6-3, 6-3, torna invece in campo oggi contro Frances Tiafoe, testa di serie numero 17. L’incontro è previsto nella notte italiana. Il torinese cerca il terzo turno contro un avversario sostenuto dal pubblico di casa.
Tra gli altri risultati spicca la rimonta di Rafael Jodar. Il 19enne spagnolo, reduce dalla semifinale di Montreal, risale da 1-5 nel terzo set, salva un match point e conquista sei giochi consecutivi per battere Denis Shapovalov 7-5, 4-6, 7-5. Jodar, salito al numero 11 del ranking, porta a 14 vittorie e tre sconfitte il proprio bilancio stagionale nei set decisivi. Al terzo turno troverà Alejandro Tabilo.


