Coastal Rowing: cancellati i Mondiali di Rijeka. Che senso ha continuare a farli?

Coastal Rowing: cancellati i Mondiali di Rijeka. Che senso ha continuare a farli?

Mondiali Coastal Rowing Bari 2011

La FISA ha comunicato ufficialmente la cancellazione dell’edizione 2012 dei Mondiali di Coastal Rowing, originariamente in programma a Rijeka (Fiume) dal 19 al 21 settembre.
La Federazione croata e la città di Rijeka hanno dovuto rinunciare all’organizzazione dell’evento a causa di problemi finanziari. L’impossibilità di trovare in tempo una sede alternativa per la manifestazione ha costretto la FISA a decidere per la cancellazione.
L’appuntamento con la rassegna iridata del canottaggio costiero è pertanto rinviata al 2013, quando sarà la città di Helsingborg (Svezia) ad ospitare i Mondiali dal 15 al 19 agosto.
La FISA, ottusamente, continua (a questo punto è lampante, solo per motivi politico-elettorali) a far proliferare costose, ed inutilmente lunghe nei tempi di durata, manifestazioni che vengono spacciate per Mondiali o Europei, e non si è accorta che la crisi economica che attanaglia il mondo intero sta falcidiando gli sport minori, e non solo quelli.
Il massimo organismo internazionale remiero si sarebbe dovuto accorgere che il Coastal Rowing spesso è sovente costretto ad annullare le regate per le pericolose condizioni del mare aperto, con gravi danni economici per club o nazioni che affrontano le (inutili) trasferte, l’allestimento dei soccorsi, ecc.. Se le gare si disputano, come lo scorso anno a Bari, nel porto (molto belle, non c’è che dire), ma assomigliano più ad altre prove con imbarcazioni diverse. Forse, persino il duplicato degli antesignani Campionati corsi sulle jole del mare.
Vengono rieditati (che parolona! Visto che all’epoca erano dei veri e propri campionati intercontinentali) gli Europei, anche juniores, che altro non sono che la saga dei Paesi dell’Est, cui non partecipano nazioni di prim’ordine come la Germania, la Gran Bretagna, la Spagna, gli scandinavi, etc., impegnati a preparare, senza aggravi di spese, e solo qualche tempo dopo, i mondiali di categoria. Ma a che servono, se non ad assicurarsi i voti ed “un titolino” che non si nega a nessuno? Valenza? Nessuna! Meno che mai a livello propagandistico; ma assai costosi, si!
E che dire dei Mondiali assoluti e le stesse Olimpiadi, che durano ben 8 giorni con un programma dilatato per le gite dirigenziali (la scusa sono i tempi di recupero degli atleti e margini di effettuazione del programma per eventuali intemperie), quando nelle tappe di Coppa del Mondo in tre giorni si svolgono in sequenza un numero nettamente superiore di regate con equipaggi-nazione plurimi. Ormai sono diventati ridicoli. Ma sono realmente inconsci?
Augusto Martellini

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