
Giornata amara, a Wimbledon, per il tennis italiano; giornata storica per il tennis britannico. L’Italia perde due pezzi: nel singolare femminile, Jasmine Paolini è battuta in due set piuttosto netti da Marta Kostyuk. Nel singolare maschile, Flavio Cobolli esce di scena, piegato in tre set da un incredibile Arthur Fery. La favola della wild card inglese continua. Fery è la seconda WC ad accedere alla semifinale a Wimbledon. Il 23enne, che proprio domenica 12 luglio (giorno della finale, un segno del destino?) compirà 24 anni, si è imposto sull’italiano, virtualmente numero 9 del ranking Atp, con il punteggio di 6-4 7-6(4) 6-0 dopo due ore e 14 minuti di gioco.
Tifo da stadio sul Centre Court a Wimbledon: i britannici non vedevano un loro connazionale arrivare in semifinale dal 2022, quando Cameron Norrie vinse contro David Goffin nei quarti ma poi perse contro Novak Djokovic. Venerdì Arthur Fery se la dovrà vedere con Alexander Zverev, che ha battuto agevolmente Taylor Fritz 6-4 6-4 6-2 in un’ora e 59 minuti.
“E’ incredibile, sembra che vada sempre meglio, giorno dopo giorno”, ha detto il britannico. “Quest’anno ho preso fiducia, è incredibile essere arrivato in semifinale. Ho fatto un buon lavoro negli ultimi 10 giorni, spero di dare il massimo anche venerdì”.
Cobolli: “Ho sentito la pressione”
“Sono molto triste per la sconfitta – ha commentato il romano –. Forse ho sentito la pressione, pensavo di avere una buona occasione, giocavo con un giocatore più giù di me in classifica. Non dico di averlo sottovalutato, non l’ho mai fatto. Ma è capitato varie volte, quest’anno, di perdere con giocatori in classifica nettamente più bassi di me. Forse devo imparare a combattere con i miei mostri in campo, sicuramente qualcosa di sbagliato c’è stato e ora dobbiamo capire dove poter migliorare, perché non voglio che riaccada più. Era la mia occasione, un quarto di finale a Wimbledon e potevo farcela. Sono comunque contento della mia stagione fino a questo momento”.
Paolini fuori ai quarti
Si ferma ai quarti di finale anche il cammino di Jasmine Paolini. La 30enne toscana, numero 17 del mondo e tredicesima testa di serie, cede per 6-3 6-2 sul Centre Court di fronte all’ucraina Marta Kostyuk, numero 13 Wta e 12 del tabellone. Per Paolini sfuma così la seconda semifinale nel Major londinese dopo essere arrivata fino in fondo nel 2024, battuta poi da Barbora Krejcikova nell’ultimo atto. Per l’azzurra non c’è stata partita. Un break nel primo set e due nel secondo hanno decretato il successo di Kostyuk, che in semifinale, domani, se la dovrà vedere con Linda Noskova che a sua volta ha battuto Elise Mertens per 6-3 7-5 sul campo numero 1.
“Oggi ho avuto delle difficoltà, ci ho provato…. forse mi sono fatta prendere un po’ dai ‘problemi’ nel campo, lei ha giocato molto aggressiva, non mi ha lasciato molto tempo per entrare in partita – ha commentato in conferenza stampa la toscana –. Una prestazione, dal punto di vista mentale, al di sotto rispetto alle precedenti. Ma bisogna guardare anche al bicchiere mezzo pieno, altrimenti ci buttiamo di nuovo giù e non voglio che succeda. Spero di prepararmi bene per il cemento americano, e mettere dentro un po’ di benzina”.
“Che voto mi do? Non siamo a scuola, ma se dovessi scegliere…mi darei un voto positivo, anche se c’è ancora qualcosa da fare. Vorrei dare un po’ di più, essere più brillante”. Ora Jasmine guarda al futuro. “Sono iscritta a Washington, ci siamo riservati il dubbio di vedere come sto, e come starò nei prossimi giorni. Ovviamente ho bisogno anche di allenamento”.
L’analisi di Volandri
“C’è un po’ di rammarico, c’è per tutti, perché il match poteva andare diversamente però questo è il tennis”: lo ha detto il capitano Filippo Volandri a SuperTennis. “Il rammarico è di non essere andato in lotta dove Flavio è molto bravo. Un po’ troppi errori, tante piccole cosine che andavano registrate durante la partita”, ha detto Volandri commentando il match tra Fery e Cobolli.
“Da Flavio arrivano comunque tante esperienze importanti, ci vuole anche il tempo di metabolizzare. È stato un inizio di torneo un po’ complicato, un po’ sofferto, poi con l’aiuto di tutti si riesce ancora una volta ad arrivare alla seconda settimana, ancora una volta a un quarto di finale a Wimbledon, un quarto di finale Slam, che è un traguardo molto importante”.
Attesa per Sinner Djokovic
Intanto sale l’attesa per la semifinale tra Jannik Sinner e Novak Djokovic. L’ennesimo big match. “Spero di poter raggiungere il livello di Jannik – ha detto Nole – e magari anche di poterlo battere in cinque set. Devo essere al massimo della forma per sconfiggerlo. Lo so. È tutto ciò a cui penso, essere fisicamente e mentalmente pronto a lottare contro di lui per tutto il tempo necessario”.
