Non basta un secondo set generoso e lottato con il cuore a Flavio Cobolli per fermare Alexander Zverev. Sul Court Philippe-Chatrier, il tedesco conferma il ruolo da favorito e approda agli ottavi del Roland Garros battendo l’azzurro con il punteggio di 6-2, 7-6(4), 6-1.
L’inizio è subito duro per il romano, che soffre la pressione imposta dal servizio e dal rovescio di Zverev, micidiali fin dal primo game. Il tedesco strappa subito il break e consolida con un tennis aggressivo e preciso, chiudendo il primo parziale in scioltezza. Cobolli riesce a salvare due set point prima di cedere, ma la sensazione è che il match possa rapidamente sfuggirgli di mano.
Il secondo set però cambia la sceneggiatura. L’azzurro si scrolla di dosso la tensione, parte forte, strappa il servizio a Zverev e sale 2-0. Il numero 3 del mondo reagisce immediatamente, ma ora deve fronteggiare un avversario più sciolto, che osa di più e trova colpi vincenti. I due viaggiano punto a punto fino al tie-break, dove il tedesco si dimostra più lucido: con due ace e un rovescio sontuoso, chiude 7-4 un parziale durato oltre un’ora, lasciando a Cobolli il rammarico di non aver capitalizzato le sue occasioni.
Il terzo set è quello della resa, non tanto per mancanza di volontà quanto per un calo fisico evidente. Lo stesso Cobolli, durante un cambio campo, mormora sconsolato: “Non ce la faccio più”. Zverev affonda il colpo. Con due break rapidi vola sul 5-1, dominando con il servizio e muovendo l’avversario con chirurgica precisione da fondo. Cobolli ha un sussulto d’orgoglio, annulla tre match point nell’ultimo game, ma nulla può contro un avversario in pieno controllo.
Jack Draper b. João Fonseca 6-2, 6-4, 6-2
Jack Draper centra il suo primo ottavo di finale al Roland Garros con una prova di forza che conferma la maturazione del talento britannico su ogni superficie. Sul Court Suzanne-Lenglen, travolge il giovane brasiliano João Fonseca in tre set (6-2, 6-4, 6-2).
Fonseca, classe 2006 e campione delle Next Gen Finals 2024, era arrivato fin qui senza perdere un set, battendo anche Hurkacz. Ma contro Draper, il salto di livello è stato evidente. Il britannico ha dominato sin dall’inizio con un servizio implacabile (93% di punti con la prima) e un dritto carico di topspin, pesante e profondo.
Il primo set ha messo subito in chiaro le gerarchie: Draper è entrato in campo aggressivo, lasciando l’avversario senza fiato nei lunghi scambi da fondo. Fonseca, abituato a dettare il ritmo, si è ritrovato in balia della maggiore fisicità e solidità dell’avversario, commettendo troppi errori gratuiti (38 in totale).
Nel secondo set il brasiliano ha provato a reagire, ma Draper ha gestito bene i momenti delicati, trovando sempre il colpo giusto nei punti importanti. Il terzo parziale è stato di nuovo un monologo: Fonseca è apparso stanco, mentre Draper ha continuato a martellare senza cali di concentrazione.
Per il britannico, che quest’anno ha già vinto a Indian Wells e raggiunto la finale a Madrid, è la conferma di una stagione da protagonista. E ora il test con Bublik, con vista sui quarti di uno Slam che potrebbe finalmente consacrarlo.
Fonseca esce tra gli applausi e con una nuova posizione tra i primi 60 del mondo. Il futuro è tutto suo, ma oggi la scena era di Draper.

