
Flavio Cobolli conquista la finale dell’ATP 500 di Acapulco al termine di una semifinale ad alta tensione contro Miomir Kecmanovic, vinta 7-6(5), 3-6, 6-4 in due ore e 26 minuti. Solo dopo, nella notte messicana, arriva la rimonta eroica di Frances Tiafoe su Brandon Nakashima, che completa il quadro della finale.
Cobolli, rimonta e nervi saldi
Il 23enne romano regola in tre set Kecmanovic, capace nei quarti di eliminare Alexander Zverev. Flavio parte bene, si prende il primo set al tie-break, poi subisce il ritorno del serbo nel secondo parziale. Nel terzo set va sotto 1-3, ma reagisce con maturità: cinque giochi nei successivi sei e partita ribaltata.
Momento chiave sul 3-3 del set decisivo, quando Cobolli annulla due palle break con altrettanti “serve +1” di diritto vincenti, soluzione tecnica che testimonia fiducia e lucidità. Avanti 5-3, non riesce a chiudere al servizio, ma non si disunisce: nel game successivo strappa ancora la battuta a Kecmanovic salendo 0/40 e convertendo il secondo match point.
«Abbiamo giocato un match incredibile – ha detto Cobolli –. Sono orgoglioso di me stesso, non è stato facile rientrare. Nei punti importanti serve anche un po’ di fortuna».
Per l’azzurro è la terza finale ATP 500 in carriera: dall’introduzione della categoria nel 2009, solo Jannik Sinner (9 finali) e Fabio Fognini (3) avevano raggiunto almeno tre atti conclusivi a questo livello tra gli italiani. Con il titolo, Cobolli potrebbe anche migliorare il best ranking (attualmente n. 20) e avvicinare la top 15.
In finale troverà Frances Tiafoe, protagonista di una battaglia di due ore e 49 minuti contro Brandon Nakashima: 3-6, 7-6(6), 6-4 il punteggio.
L’americano è stato a due punti dall’eliminazione nel tie-break del secondo set, dopo aver già recuperato un break di svantaggio quando Nakashima serviva per il match sul 6-5. Sul 15/40, un nastro fortunato gli consegna il controbreak. Nel tie-break passa dal 6-3 al 6-6, poi resiste e trascina la sfida al terzo, dove piazza il break in apertura e chiude con autorità.
«Le stelle si sono allineate – ha dichiarato Tiafoe –. Non mi sentivo al meglio, ma ho continuato a lottare. Mai arrendersi».
Per il numero 28 del ranking è la prima finale importante dal 2023. Nei precedenti diretti guida 2-0 contro Cobolli, ma la sensazione è che l’azzurro arrivi all’ultimo atto con una consapevolezza nuova.
