Coco Gauff batte Aryna Sabalenka 6-7(5), 6-2, 6-4 e conquista il suo primo Roland Garros. La 21enne della Florida gioca meglio le situazioni importanti e soprattutto mostra una maggiore attitudine alla terra rossa. Sembra la risposta, sul campo, a quanto ebbe a dichiarare, solo un mese fa, Adriano Panatta commentando il successo della Paolini, proprio contro Coco, agli Internazionali di Roma.
Senza voler crocifiggere il grande campione di tennis, oggi showman con Bertolucci sui social e competente commentatore per la Rai, non si può che rilevare, però, che la Gauff ha smentito in modo clamoroso quanto lo stesso Panatta ebbe a dire. Che, in sintesi, suonava così: “Le giocatrici di oggi tirano solo forte e giocano senza cervello, sulla terra rossa questo non ti permette di vincere. Tutte tranne Jasmine.” Voleva essere un complimento per la Paolini la quale, evidentemente per vicinanza di genere e molto intelligentemente, non la prese bene. Oggi la Gauff è sembrata molto accorta nelle scelte di gioco, ha dato prova di aver assimilato al meglio la lezione di Roma e vinto meritatamente. La Sabalenka, se proprio vogliamo trovare un senso alle parole di Panatta, ha dato l’impressione di cercare sempre il colpo di forza, non rendendosi conto che la terra prevede una variazione di gioco più fantasiosa e soprattutto un braccio più educato. E’ stata, quella sul Philippe-Chatrier, una finale intensa, incerta, e ricca di colpi di scena tra la n. 1 e la n. 2 del ranking. Ha vinto quella che alla vigilia era data per perdente. Si tratta del secondo slam per l’americana dopo gli Open USA del 2023 vinti sempre in finale contro al Sabalenka. La bielorussa inizia a mostrare una certa sofferenza nei confronti della sua più giovane avversaria che adesso conduce 6 a 5 nei confronti diretti, 2 a 1 negli slam e 2 a 1 sul rosso.
Con questo risultato, inoltre, l’americana rievoca le imprese della connazionale Serena Williams, Coco infatti è la prima statunitense a vincere il Roland Garros dopo dieci anni, da quando lo fece Serena nel 2015 e a 21 anni è anche la più giovane statunitense a trionfare sulla terra rossa di Parigi dai tempi del primo successo della stessa Williams nel 2002.
La partita
La giovane americana parte al servizio e, nonostante una prima non sempre incisiva, tiene il primo game. Sabalenka risponde con autorità, tenendo a zero il proprio turno e mostrando subito grande sicurezza.
È però la bielorussa a rompere l’equilibrio: nel terzo game alza il livello in risposta e strappa il servizio a Gauff, che fatica a trovare ritmo. Aryna si porta rapidamente sul 4-1, approfittando di qualche errore dell’americana. Ma Coco non si arrende: annulla tre palle break, recupera un game importante e poi infila una serie di punti che le permettono di pareggiare sul 4-4.
Si gioca punto a punto, con entrambe le tenniste che si strappano il servizio a vicenda fino al 6-6. Il primo set si decide al tie-break: Sabalenka parte sotto, ma reagisce con una smorzata e un rovescio sulla riga. Alla prima occasione utile, chiude il parziale 7-6.
Nel secondo set, l’inerzia cambia. Gauff entra in campo più decisa, si prende subito un break e lo consolida. Sabalenka accusa il colpo, si innervosisce, commette doppi falli e perde lucidità. L’americana è cinica: ne approfitta e vola sul 4-1, poi sul 5-2, fino a chiudere il set 6-2 con uno smash che manda la finale al terzo parziale.
Nel set decisivo, Sabalenka prova a scuotersi e parte bene, ma Gauff risponde con solidità da fondo e, aiutata da un doppio fallo della bielorussa, ottiene un break che le dà fiducia. L’americana consolida il vantaggio e si porta sul 5-3. Aryna accorcia, ma è troppo tardi: Gauff serve per il match, va ai vantaggi, annulla una palla break, e poi chiude con un dritto incrociato che la consacra regina del Roland Garros 2025.

