Il rapporto tra tifosi e sport sta vivendo una trasformazione radicale. Lo racconta nel dettaglio una indagine internazionale di IBM condotta su una platea di circa 20.000 persone. Non basta più il fischio d’inizio o il triplice fischio finale: il 90% dei fan consuma contenuti extra rispetto alla visione live, dagli highlights alle interviste, fino alle analisi tecniche. Una fruizione che varia a seconda dell’età: i giovani under 30 sono i più attivi, con il 95% che dichiara di seguire contenuti aggiuntivi.
Le piattaforme più utilizzate? In testa ci sono i social media, seguiti da notiziari TV e articoli online. Non a caso i video brevi con le azioni salienti restano il formato più amato, ma cresce la richiesta di analisi dettagliate e approfondimenti personalizzati.
App sportive: il secondo schermo

Il 73% dei tifosi usa app dedicate allo sport, con picchi che sfiorano il 90% in India e Medio Oriente. Le preferenze variano: in Nord America spiccano le app ufficiali di leghe come NBA o NFL, mentre in Europa dominano i social sportivi e lo streaming live.
Non si tratta solo di informazione: durante gli eventi dal vivo, oltre l’80% degli spettatori usa lo smartphone per seguire statistiche in tempo reale, commenti o interagire con altri fan.
Un dato significativo: chi scarica app ufficiali di club o leghe tende a utilizzarle tutto l’anno, non solo in stagione. Il motivo? Accesso a contenuti esclusivi, retroscena, interviste e possibilità di interazione diretta con squadre e giocatori.
Influencer e storytelling

Quasi un fan su due segue creator sportivi su piattaforme come TikTok, Instagram o YouTube. In mercati emergenti come India, Brasile e Arabia Saudita la percentuale supera il 60%. I contenuti più apprezzati non sono solo highlights, ma soprattutto analisi e previsioni, che danno al tifoso la sensazione di entrare “dietro le quinte” dello sport.
Il potere dei creator va oltre lo sport: l’89% degli utenti dichiara di seguire gli influencer anche per temi di lifestyle, moda, musica e tecnologia. Il loro segreto è lo storytelling: il 74% dei fan afferma che il modo in cui i creator raccontano storie di atleti e squadre è ciò che li fa sentire parte di una comunità.
L’irruzione dell’intelligenza artificiale

La generative AI è ormai entrata nel mondo dello sport: il 22% dei tifosi la usa regolarmente e un ulteriore 30% occasionalmente. In India e negli Emirati Arabi si arriva a otto fan su dieci. Ma come vorrebbero i tifosi che l’AI migliorasse l’esperienza? In testa c’è la richiesta di aggiornamenti in tempo reale (35%), seguiti da contenuti personalizzati, previsioni sulle prestazioni e nuove forme di interazione con la community.
Cresce anche la fiducia: la maggioranza considera l’AI uno strumento positivo per arricchire lo sport, al pari di tecnologie ormai consolidate come data analytics, wearable e hawk-eye.
Una fruizione sempre più frammentata
La televisione resta il principale schermo per seguire lo sport, ma lo streaming si avvicina e i multischermo diventano la regola: più di un quarto dei fan usa due o più device contemporaneamente per seguire partite, statistiche e aggiornamenti. Il 73% degli intervistati si aspetta che il proprio modo di consumare sport cambi ulteriormente entro il 2027, segno di un’evoluzione che non conosce pause.
Un nuovo tifoso globale
Dalla ricerca emerge un tifoso sempre meno passivo e sempre più protagonista. Non si limita ad assistere, ma interagisce, commenta, produce contenuti, partecipa a community digitali e pretende un’esperienza su misura. La sfida per club, leghe e broadcaster sarà dunque trasformare lo sport in un ecosistema ibrido: fisico e digitale, live e on demand, emozionale e tecnologico.
