Uno dei fenomeni del momento è quello degli e-Sport, lì dove per e-Sport si intendono tutti quei giochi che per essere praticati a livello agonistico e competitivo richiedono grandi abilità mentali e fisiche e che necessitano di una connessione internet: un elemento imprescindibile che consente di competere in diretta e in simultanea con decine, spesso centinaia, di altri utenti sparsi in ogni parte del globo. Questo universo negli ultimi anni è cresciuto a dismisura facendo registrare dei numeri record sia in termini di fatturato che di utili e la sensazione è che da qui ai prossimi anni la crescita sarà ancora più inesorabile.
Da Call of Duty e FIFA: come sono nati gli e-Sport
Il gameplay a livello competitivo è un fenomeno abbastanza recente che, nato e diffusosi negli ultimi 10 anni, oggi ha raggiunto livelli inimmaginabili. Sono diversi i giochi che hanno consentito ai videogame online di diventare un fenomeno di culto, ma molti osservatori e addetti ai lavori sono concordi nel ritenere che gran parte del merito di questo successo sia da attribuire al gioco sparatutto Call of Duty e al gioco di calcio FIFA che nel corso degli anni hanno fatto registrare dei numeri sensazionali, facendo da apripista ad altri giochi come Fortnite, PUBG e Rainbow Six che oggi vantano decine di milioni di utenti e ogni giorno organizzano tornei cui prendono parte decine di migliaia di appassionati in simultanea. Il merito di questi videogame è di aver capito prima di altri le enormi potenzialità del web e di aver compreso che gli e-Sport sarebbero diventati, prima o poi, dei veri e propri sport.
Come alcuni sport sono diventati e-Sport
Uno degli sport cambiati maggiormente negli ultimi anni grazie all’online è il poker che sta vivendo una seconda epoca d’oro dopo quella vissuta a cavallo tra il vecchio e il nuovo millennio. Il merito è di piattaforme come Twitch che consentono a chiunque di proiettare in diretta streaming la propria sessione di gioco e di interagire in maniera diretta e senza filtri con gli appassionati e gli spettatori che, così, sono anche messi in condizioni di apprendere i segreti del gioco dai professionisti. Gli stessi tornei del circuito WPT e EPT vengono trasmessi in diretta streaming su YouTube e Twitch, con numeri che di anno in anno sono in continuo aumento. Si tratta come di semplice percezione di una vera e propria rivoluzione che ha sconvolto gli equilibri esistenti all’interno del mondo dell’intrattenimento e i cui scenari futuri sono ancora tutti da scoprire.

Ma qual è il segreto del successo di Twitch?
Oltre a YouTube, uno dei principali artefici della crescita esponenziale del mondo del gaming online e dei videogame è stato senza ombra di dubbio Twitch. La piattaforma “viola” nel giro di pochi anni ha saputo ritagliarsi una fetta enorme all’interno del mondo dell’intrattenimento, adattandosi alle esigenze dell’utenza e cambiando più volte volto sino a diventare una piattaforma in cui i giochi sono importanti, ma non sono i principali protagonisti. Oggi Twitch è diventata una sorta di TV 4.0, con gli streamer più famosi che quotidianamente durante le live contano centinaia di migliaia di utenti attivi. Il più famoso e seguito in Italia al momento è Gianmarco Tocco, in arte Blur, che vanta un milione e mezzo di follower, più di 40.000 abbonati e che di media, durante le otto ore in cui è in live, tiene incollati agli schermi circa 350.000 utenti.
Numeri sensazionali che ci fanno comprendere quanto il fenomeno Twitch sia ancora sottovalutato in Italia e quanto ancora ci sia da fare nel nostro Paese per dare agli streamer e allo streaming l’importanza che meritano all’interno del mondo dell’intrattenimento. Come dimostrato anche nel calcio da Dazn e Amazon Prime Video, il mondo televisivo è ormai cambiato e continuerà a cambiare a una velocità impressionante. Chi sarà in grado di intercettare questi cambiamenti avrà successo, chi invece non ci riuscirà sarà costretto a cedere il passo al nuovo che avanza.
