La notizia è giunta come un fulmine a ciel sereno e ci ha raggiunto alle prime ore della giornata: Marcello Faina, Direttore del Dipartimento di Scienza dello Sport dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport, è venuto a mancare questa notte. Aveva 62 anni, essendo nato ad Ascoli Piceno il 9 settembre 1950, e rappresentava per lo sport italiano uno dei punti di riferimento scientifici più autorevoli e indiscussi.
Marcello nel corso degli anni, da quando con una tesi sulla “Valutazione Funzionale degli sport ad impegno aerobico-anaerobico alternato” si era laureato in Medicina nel 1976 all’Università La Sapienza, ha percorso, dal punto di vista medico e scientifico, tutto il mondo del sport, fornendo importanti contributi (oltre 150 pubblicazioni) professionali e umani a diverse Federazioni e discipline sportive.
Tra le prime Federazioni a darne notizia, la FCI, nella quale aveva iniziato la sua attività di medico sportivo. Nel 1980 era stato il segretario della Commissione Medica federale e il suo legame e affetto con il ciclismo è rimasto inalterato durante tutti questi anni. Nonostante altri importanti incarichi era il presidente della Commissione Medica dell’UCI (Unione Ciclistica Internazionale).
Per capire l’importanza di questa figura nell’ambito dello sport basta solo ricordare che nel 1999 era stato posto al vertice del Dipartimento di Fisiologia e Biomeccanica dell’Istituto di Scienza dello Sport del CONI, raccogliendo l’eredità di Antonio Dal Monte, forse il padre della Scienza dello Sport e della medicina sportiva.
Il Coni, nel dare la notizia, ricorda come “le sue riconosciute capacità, unite alla preziosa esperienza maturata nella lunga militanza al servizio del CONI, hanno rappresentato un imprescindibile punto di riferimento per dirigenti, tecnici e atleti anche ai recenti Giochi Olimpici di Londra 2012.”
In effetti l’importanza di questa figura va ben oltre il numero di pubblicazioni e i contributi dal punto di vista medico-scientifico. Con Marcello Faina scompare un infaticabile scienziato che ha contribuito in modo determinante in questi anni a sviluppare un dibattito attorno al mondo dello sport partendo dall’analisi e studio delle sue componenti fisiologiche. Una delle sezioni più lette di questo sito riguarda quella dei seminari CONI (la ricerca del talento sportivo, gli sport di racchetta, l’allenamento in età evolutiva). Dietro questi momenti qualificanti dello sport nazionale c’è spesso stato Marcello Faina, coordinatore instancabile e competente, scienziato e divulgatore. Grazie a lui, alla sua professionalità e competenza, al suo lavoro preciso e in grado di guardare a tutte le componenti culturali dello sport mondiale, i seminari realizzati in questi anni hanno avuto un respiro ampio e profondo. Siamo certi che per il CONI sarà difficile trovarne un degno sostituto. Alla famiglia giungano i sensi del più sincero e profondo cordoglio.
AU

Antonio Ungaro
Giornalista sportivo e blogger, i miei primi ricordi sportivi sono le imprese di Gimondi al Giro d'Italia e il 5 Nazioni raccontato da Paolo Rosi. Ho iniziato a scrivere battendo i campi gara di ciclismo per TuttoCiclismo per pagarmi gli studi e alla fine mi sono trovato a farlo per oltre 30 anni. Credo che dietro ad ogni sportivo c'è una storia da raccontare e che tutte insieme raccontano un Paese che cambia. Sono anche convinto, parafrasando Mourinho, che chi sa solo di uno sport non sa nulla di sport.