Auckland (NZ), 16 marzo 2021 – Non basta la consapevolezza di aver fatto una gara quasi perfetta, né gli autocomplimenti che gli stessi protagonisti di Luna Rossa si sono poi rivolti al termine (leggi dichiarazione in basso) per mitigare la delusione per la sesta sconfitta in gara nove.

Sconfitta che lancia New Zealand verso la riconferma in Coppa America. Dopo tre giorni di parità si era capito che chi avrebbe rotto l’equilibrio si sarebbe portato a casa la posta. L’ha fatto il Defender nella giornata di ieri ed oggi il successo, sul filo di lana, dimostra che l’inerzia della sfida è ormai a suo favore.

Il dato tecnico di oggi è la conferma della maggiore velocità della barca kiwi anche con vento leggero. Inoltre i neozelandesi hanno fatto bene i conti nel progettare la barca: vento leggero=instabile, pertanto in questi casi contano più i buchi che la velocità. E in effetti la giornata di ieri, ed anche quella odierna, confermano che in queste condizioni bisogna avere la fortuna (o bravura) di scegliere il lato più stabile. Non crediamo sia un caso che New Zealand fino ad oggi ha fatto le scelte corrette. Giocare in casa, in questi frangenti, aiuta…

La sesta giornata della 36 ^ America’s Cup si chiude con una sola prova disputata, vinta dal Team neozelandese dopo una battaglia di virate e strambate, durata oltre 4 lati. Luna Rossa ha tenuto il vantaggio fino alla metà della seconda bolina, quando la barca kiwi, approfittando di una separazione e di un salto di vento, è riuscita a distaccarsi, girare il cancello di bolina con 18 secondi di vantaggio e chiudere in testa.

Le regate riprendono domani con la decima prova posticipata a causa del vento instabile e debole, che ha caratterizzato la seconda parte del pomeriggio.

Max Sirena, Skipper e Team Director – “Forse una delle regate più belle degli ultimi 15 anni di Coppa America. I ragazzi sono stati bravissimi in partenza a controllare, li abbiamo tenuti dietro per quattro lati senza mai mollare. Del resto siamo in finale contro un team fortissimo e sono molto orgoglioso dei ragazzi in mare e di tutto il team, perché oggi hanno fatto una regata spaziale. Ovviamente c’è l’amaro in bocca perché abbiamo perso, però siamo ancora vivi e domani andiamo in acqua per lottare e daremo tutto. Ancora non è finita.”

Francesco Bruni, Timoniere – “Una regata dura da digerire. Abbiamo regatato benissimo in maniera impeccabile fino al momento del sorpasso, dovevamo prendere la decisione se difendere la sinistra o andare a destra, col senno di poi forse è stata una scelta sbagliata. Era molto duro tenerli dietro, avevano sicuramente un passo in più, perché tutte le volte che potevamo allungarci non riuscivamo a distaccarci e appena li abbiamo dato un po’ di spazio se ne sono andati. Abbiamo pochi rimorsi perché la regata è stata condotta molto bene, ma non molliamo e continuiamo a fare il nostro, analizzando dove migliorare per tornare sul campo con tanta voglia di fare bene.”

Vasco Vascotto, Afterguard – “È stata una regata con un vento difficilissimo. Secondo me i ragazzi hanno fatto una regata fantastica dove Team New Zealand ha subito le nostre scelte. Abbiamo condotto il gioco, dando lezione di match race, non solo nelle partenze, ma anche sul campo di regata. Questa deve essere la nostra mentalità, anche domani e continuare a navigare con la stessa personalità”

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