
Bologna – L’Italia della Coppa Davis vola in finale, per il terzo anno consecutivo, nonostante l’assenza del numero 1 Jannik Sinner e del numero 2, Lorenzo Musetti. A trascinare gli azzurri in finale, battendo a Bologna il Belgio, sono stati Matteo Berrettini e Flavio Cobolli.
Il primo match vede protagonista il numero 2 azzurro, Berrettini, che piega senza troppe difficoltà Rapahel Collignon, con il punteggio di 6-3/6-4. il tennista romano non dà spazio all’avversario, chiude velocemente il primo set per poi portarsi avanti nel secondo. Un piccolo passaggio a vuoto fa allungare (e complicare) il secondo set, ma poi “The Hammer” (come viene chiamato Berrettini), riprende l’avversario e chiude la pratica in un’ora e mezza.


Sul punteggio di 1-0, l’Italia manda in campo Flavio Cobolli contro Zizou Bergs. Il romano parte bene, breakka subito nel primo set e chiude 6-3 il primo parziale. Nel secondo commette qualche errore di troppo, il belga cresce e si va al tie-break. Un errore di troppo per l’azzurro concede il pareggio alla squadra del Belgio. Si va al terzo set. Si combatte punto punto. Il ritmo cresce, il pubblico si fa sentire. L’adrenalina è alle stelle. Si gioca da oltre 2 ore. Il match si prolunga fino al tie-break. Tanto cuore di Cobolli che annulla cinque match point. Il match è suo dopo 3 ore e 4 minuti.
“So solo che siamo un gruppo di cinque ragazzi che mettono in campo tutto quello che hanno e lottano sempre l’uno per l’altro. Sono riuscito a portare a casa questa vittoria solamente grazie a loro. Siamo una squadra unita e stiamo provando a raggiungere il nostro sogno”, ha detto tra le lacrime e l’emozione. “Giocare con un pubblico così caldo è più facile. Oggi ho rischiato un po’, però era un po’ come immaginavo la mia partita ideale. Ho vissuto il mio più grande sogno e ci tenevo a dedicare la vittoria alla mia famiglia, a mia mamma, a mio fratello, che non smette di piangere, e al mio amico Edoardo Bove, che spero torni a giocare presto”, ha concluso Cobolli.
Domenica la finale tra l’Italia e la vincente di Germania-Spagna, in programma domani. Per alzare, di nuovo, l’Insalatiera.
