
Oggi a Bologna si alza il sipario sulla finale della Coppa Davis 2025: Spagna contro Italia, un confronto che torna a distanza di sei anni dall’ultimo titolo iberico e che vede gli Azzurri inseguire uno storico tris consecutivo davanti al pubblico di casa. Mancano Sinner e Alcaraz, ma il cammino delle due squadre ha dimostrato che, al di là dei grandi assenti, la profondità dei rispettivi gruppi è più viva che mai. La Spagna è arrivata all’ultimo appuntamento con una resilienza impressionante; l’Italia ha confermato la sua dimensione da superpotenza della competizione. Il palcoscenico è pronto, appuntamento alle 15 in diretta su SuperTennis, anche in chiaro.
Nella semifinale di ieri la Spagna ha superato la Germania per 2-1. Un successo che vale il ritorno all’ultimo atto dopo sei anni e che porta la firma, ancora una volta, di Marcel Granollers e Pedro Martinez, il duo che ha spinto gli iberici oltre gli ostacoli più duri di questa edizione.
La giornata si era aperta con la scelta di David Ferrer di confermare Pablo Carreno Busta nonostante la sconfitta nei quarti. Una decisione rivelatasi lungimirante: il veterano ha dato profondità ai colpi, alternato attacco e difesa con lucidità e, soprattutto, ha trovato un finale di partita da romanzo. Sotto 1-6 nel tie-break del secondo set contro Jan-Lennard Struff, ha salvato cinque set point consecutivi e ha infilato sette punti di fila per chiudere 6-4 7-6(6). Un ribaltamento clamoroso, capovolto dopo che il tedesco aveva a sua volta annullato tre match point con una raffica di vincenti. Alla fine, però, la freddezza è stata tutta dello spagnolo, che ha consegnato alla sua squadra un punto pesantissimo.
Il pareggio della Germania è arrivato grazie ad Alexander Zverev, protagonista di un match solido contro Jaume Munar. Il tedesco ha dominato i momenti chiave, strappando il primo set al tie-break con un’accelerazione di qualità e trovando le soluzioni giuste quando si è trovato sotto di un break nel secondo. Munar, reduce dalla miglior stagione della sua carriera, ha lottato con generosità, ma nei tie-break Zverev ha imposto la sua esperienza e ha fissato il punteggio su 7-6(2) 7-6(5), rimandando tutto al doppio.
Nel match decisivo, Granollers e Martinez hanno costruito da subito un ritmo altissimo, aggredendo Puetz e Krawietz al servizio e andando rapidamente sul 4-0. Il primo set, chiuso 6-2, ha evidenziato una qualità di risposta quasi perfetta. Nel secondo, però, i tedeschi hanno ritrovato la loro identità: percentuali altissime con la prima, un’unica palla break trasformata e un 6-3 che ha rimesso la sfida in equilibrio.
La Spagna è tornata dominante nel set decisivo. Ancora una volta il contrattacco ha fatto la differenza: una serie di ritorni profondi ha costruito il 3-1, poi difeso con grinta. Martinez ha dovuto scavare in fondo alle energie quando, sotto 15-30, ha recuperato due volte da posizione scomoda con lob difensivi impeccabili. La partita si è decisa negli ultimi minuti: un colpo attorno al net di Granollers ha acceso il pubblico, poi il duo spagnolo ha servito per il match senza tremare. I tedeschi hanno avuto una palla break per riaprire tutto, ma Granollers ha piazzato un ace esterno che ha spento le speranze avversarie. Con un secondo ace sulla parità ha conquistato il match point e, mentre gli spalti esplodevano in cori “Olé, Olé, Olé”, la Spagna ha chiuso 6-2 3-6 6-3.
