
La notizia era nell’aria. E già a Riad qualcosa si percepiva. Jannik Sinner per più volte aveva risposto che doveva ancora decidere sulla Coppa Davis. Ma forse aveva già deciso. Alla fine l’annuncio è arrivato oggi dalla Fitp: Jannik non sarà a Bologna per le fasi finali della Davis Cup.
Il capitano, Filippo Volandri, ha convocato: Matteo Berrettini, Simone Bolelli, Flavio Cobolli, Lorenzo Musetti e Andrea Vavassori. “Con i nostri ragazzi azzurri – sottolinea – abbiamo costruito i successi del recente passato sullo spirito di squadra e sulla fiducia reciproca. Una fiducia che si basa sul lavoro e sulla disponibilità costante di ognuno di loro verso gli altri. Per questo siamo convinti che il gruppo si ritroverà a Bologna con una motivazione ancora più forte verso il raggiungimento di un obiettivo storico da regalare al collettivo e ai nostri tifosi. Dovremo superare avversari insidiosi a partire dall’Austria, ma ho la fortuna di poter contare su un’ampia rosa di giocatori che ci permetterà di affrontare l’impegno con la massima convinzione. Jannik Sinner non ha dato la sua disponibilità per il 2025. La Coppa Davis è, e resterà, sempre casa sua e sono certo che Jannik tornerà presto a far parte della squadra. Nel frattempo, posso contare su un gruppo pronto a lottare e a dare tutto per la maglia azzurra; A Bologna, sarà ancora una volta un’entusiasmante avventura, conosco il valore di questi ragazzi e sono sicuro che il futuro ci regalerà nuove grandi soddisfazioni”.
Non può che essere dispiaciuto anche il presidente della Fitp, Angelo Binaghi. “Comprendiamo e rispettiamo la decisione di Jannik, per noi comunque molto dolorosa, che arriva al termine di una stagione lunga e intensa, nella quale ha ancora una volta dimostrato di essere un punto di riferimento straordinario per tutto il movimento tennistico italiano”. “La Coppa Davis rappresenta per lui – e per tutti noi – sottolinea Binaghi – un simbolo di orgoglio e di appartenenza, e siamo certi che tornerà presto a indossare la maglia azzurra con la stessa passione e determinazione di sempre. Allo stesso tempo, voglio sottolineare la grande fiducia che riponiamo nel gruppo guidato da Filippo Volandri: una squadra solida, unita, capace di trasformare ogni difficoltà in un’ulteriore spinta. I nostri ragazzi hanno già dimostrato di poter raggiungere traguardi straordinari insieme, e sono convinto che anche questa volta sapranno onorare al meglio i colori dell’Italia”.
L’azzurro, reduce dalla vittoria del Six Kings Slam, è arrivato a Vienna dove mercoledì farà il suo esordio all’ATP 500 contro Daniel Altmaier, in un torneo a cui è legato da ricordi precisi: fu uno dei primi a dargli fiducia, offrendogli una wild card quando ancora cercava di farsi spazio tra i grandi. “Ho vinto la Davis Cup due volte – ha detto -. Con il mio team abbiamo deciso così perché la stagione, alla fine dell’anno, è molto lunga e ho bisogno di una settimana extra di pausa per iniziare prima la preparazione. L’obiettivo è ripartire al meglio in Australia”. “Negli ultimi due anni non sono arrivato al top perché c’era poco tempo – ha aggiunto -. Quindi abbiamo preso questa decisione”. “È una scelta difficile rinunciare alla Davis, ma averla vinta già due volte ha avuto il suo peso. L’importante è partire bene nel 2026: una settimana in più di preparazione può cambiare tutto”.
