La giornata più intensa della Davis Cup Final 8 2025 si apre presto e finisce tardi. Alle 10:00 il campo centrale della Unipol Arena di Bologna ha accolto Spain-Czechia, primo quarto di finale del giovedì, mentre nel tardo pomeriggio (non prima delle 17:00) toccherà a Argentina-Germania, ultima sfida che completerà il tabellone delle semifinali. Due incontri molto diversi per storia, stile e momento, ma ugualmente carichi di peso specifico: chi avanza giocherà sabato per un posto nella finale.
Spagna Rep Ceca, atto X di una rivalità moderna e sempre equilibrata
Spagna e Cechia si conoscono bene e si ritrovano per la decima volta in Davis Cup, ma soprattutto per la terza consecutiva dopo i confronti del 2023 e 2024 nella fase a gironi. È la prima sfida da quando Tomas Berdych è diventato capitano ceco, un dettaglio che aggiunge un sapore particolare al duello con David Ferrer: tra loro, da giocatori, finì 8-8. Oggi uno dei due può prendersi il primo vantaggio della “versione in panchina”.
La Spagna arriva senza Carlos Alcaraz. Il numero uno del mondo ha dovuto dare forfait alla vigilia per un problema al bicipite femorale, che ha stravolto le scelte di Ferrer. Il gruppo è quello della resilienza: Jaume Munar, Pedro Martínez, Pablo Carreño Busta e Marcel Granollers, con l’obiettivo di riproporre lo spirito che a inizio stagione aveva permesso di ribaltare sul 3-2 uno 0-2 contro la Danimarca a Marbella. Il giocatore da tenere d’occhio è proprio Martínez, autore di una prestazione memorabile in quella rimonta e possibile carta inattesa di Ferrer. Insieme alla Germania resta la formazione più forte e favorita per la vittoria finale della Davis.
La Cechia si presenta come una squadra giovane, profonda e pericolosa. Berdych ha trovato continuità a partire dalle solide vittorie contro Corea del Sud e soprattutto sul campo degli Stati Uniti, dove Jiri Lehecka e Jakub Mensik hanno dato conferme da veri leader. Lehecka è l’uomo più atteso: 24 anni, Top-20, imbattuto nei singolari dell’anno (3-0), con successi pesanti contro Frances Tiafoe e Taylor Fritz. Nella storia la Spagna è avanti 5-4, ma con due finali che restano scolpite: il 5-0 spagnolo del 2009 a Barcellona e il 3-2 ceco nella finale 2012 a Praga, con Berdych e Ferrer protagonisti in campo. Oggi la rivalità si rinnova in panchina, mentre sul campo si gioca per affrontare sabato la vincente di Argentina-Germania.
Argentina-Germania, una sfida aperta come poche: l’ultimo quarto decide un tabellone senza padroni
Nel pomeriggio entra in scena l’ultimo quarto di finale. Argentina e Germania si incontrano per l’undicesima volta in Davis Cup, con l’Albiceleste avanti 7-3 nei precedenti. Le radici della rivalità risalgono al 1936, ma è dagli anni Ottanta che il confronto ha preso vita continuativa, quasi sempre con l’Argentina in controllo. L’unico incrocio recente, nel Round Robin 2019, vide però una netta affermazione tedesca.
L’Argentina, numero 8 del ranking, si presenta con un gruppo solido e affiatato guidato da Javier Frana: Francisco Cerúndolo, Tomas Martin Etcheverry, Francisco Comesaña, Horacio Zeballos e Andrés Molteni. Riflettori puntati su Cerúndolo, autore di una prima metà di 2025 da top player: 27 vittorie, quattro successi contro Top-10 – tra cui lo stesso Zverev – e un best ranking al numero 18. Un infortunio addominale ha frenato la corsa estiva, ma il rientro positivo a Parigi lascia ben sperare. Dal debutto nel 2022 è diventato un pilastro e oggi ha l’occasione di portare l’Argentina oltre i quarti, traguardo che manca dal titolo del 2016.
La Germania risponde con la squadra più completa tra quelle rimaste, almeno sulla carta. Michael Kohlmann può contare su Alexander Zverev, Jan-Lennard Struff, Yannick Hanfmann e sul doppio Krawietz-Puetz, uno dei più affidabili del circuito. Zverev è il grande tema della giornata: unico Top-10 in gara dopo il forfait di Alcaraz, rientra in Davis su richiesta dei compagni, fiutando un’occasione storica. Non giocava la competizione da anni, ma ha sempre dato il massimo quando ha rappresentato il suo Paese, come dimostra l’oro olimpico di Tokyo 2021. Due semifinali negli ultimi quattro anni raccontano una Germania tornata stabilmente competitiva, e questa edizione potrebbe essere la grande occasione.
Una cosa è certa, da questa parte del tabellone si sono ritrovate quattro delle cinque più forti di questa Final 8.
