Coppa del Mondo 2015: considerazioni sul girone dell’Italia

Si sono svolti ieri i sorteggi per i gironi della Coppa del Mondo 2015 in Inghilterra. Ormai è cosa nota: siamo nel gruppo con Francia e Irlanda (più altre due ancora da definire ma espressione di un rugby di seconda fascia). La maggior parte dei commentatori si è affrettato a ricordare che poteva andare meglio ed anche peggio. Poteva andare sicuramente peggio, credo io, e capitare con squadre che non abbiamo mai battuto, ne in incontri di Coppa del Mondo né in test match. Con Francia e Irlanda, anche se sporadicamente, siamo riusciti a spuntarla. Quanto meno non dovremo lottare contro la storia e il complesso di inferiorità che ci attanaglia quando siamo costretti al confronto con le squadre dell’emisfero sud, o con l’Inghilterra, anche se le occasioni, negli ultimi anni, non sono mancate. L’ultima tra tutte il test match contro l’Australia a Firenze, perso per una manciata punti e con un secondo tempo di carattere. Mi viene in mente anche il match casalingo del Sei Nazioni a febbraio contro l’Inghilterra, con una marea di calci buttati al vento contro una formazione della rosa irriconoscibile. Occasioni così non capitano spesso e se non le cogli devi aspettare anni prima di sfatare un tabù che attanaglia più la testa della sapienza di gioco. Probabilmente il nostro livello di rugby, per quanto altanelante e poco continuo (caratteristica di un gruppo che deve giocare sempre sopra le righe), sarebbe in grado di battere tutti. Il fatto di non esserci ancora riusciti è sintomo di un problema di non facile soluzione. Le vittorie aiutano a vincere. Le sconfitte a perdere. Banale…ma è così!

Resto convinto che anche alla prossima edizione del Mondiale ce ne torneremo a casa anzitempo. Saggiamente Brunel ha ricordato che oltre i quarti non potremo andare. Se mai dovessimo superare il girone, infatti, ci ritroveremmo con Nuova Zelanda o SudAfrica: ricreazione finita. La verità è che in Coppa del Mondo non siamo ancora riusciti a scrollarci di dosso la maledizione di essere i “primi degli ultimi”. Non abbiamo mai superato le qualificazioni, anche quando avremmo potuto, come in occasione della prima edizione (1987), a parimerito con Fiji (avanti loro per differenza mete,) o nel 1995, sconfitti da Samoa non irresistibile, oppure nel 2007, sconfitti di due punti dalla “sempre alla nostra portata” Scozia. In compenso non ci è mancata in questi anni la presunzione; nel 2011 ci siamo (la stampa soprattutto) illusi di poter battere l’Irlanda, che invece ci ha dato una sonora lezione a Dunedin e soprattutto è terminata in testa al girone, davanti all’Australia. Ad ogni edizione partiamo con la convinzione che questa sarà la volta buona. Pacche sulle spalle, frasi di incoraggiamento, tanta vetrina. Ma poi?
L’unica garanzia che questa volta sarà diverso arriva dal tecnico. Un francese, uno di quelli che quando sentono odore di Coppa del Mondo si trasformano. Chiedete alla Nuova Zelanda, che per due volte si è trovata sulla strada i transalpini ed è stata costretta a scendere dal trono. Ci sono squadre che iniziano a giocare solo quando il “gioco si fa duro”. L’Italia ai Mondiali di calcio, la Francia in Coppa del Mondo rugby. Basterà?
Alla fine tutte queste considerazioni lasciano il tempo che trovano per diversi motivi. Prima di tutto perché provengono da un cuore più tifoso che competente e poi, cosa non secondaria, perché stiamo parlando di un evento che ci sarà tra tre anni. Un’era geologica in uno sport che cambia gli equilibri (delle prime sette, perché per il resto, sempre dietro) nel giro di pochi mesi. A parte Nuova Zelanda, infatti, le altre sono soggette ad alti bassi notevoli e a volte non giustificati. Il Galles, per esempio, in Coppa del Mondo e Sei Nazioni ha fatto scintille, dopo sei mesi si è afflosciato. L’Inghilterra viceversa. Chissà cosa succederà tra tre anni. Magari l’Irlanda sarà entrata in una crisi tecnica e di talenti al pari di quella che gli permise di soccombere, per tre volte consecutive, contro di noi. Magari noi avremo trovato il nostro Dan Carter, nel frattempo….

Il sorteggio
Girone A: Australia, Inghilterra, Galles, Oceania 1, Ripescata
Girone B: Sudafrica, Samoa, Scozia, Asia 1, Americhe 2
Girone C: Nuova Zelanda, Argentina, Tonga, Europa 1, Africa 1
Girone D: Francia, Irlanda, ITALIA, Americhe 1, Europa 2

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