Torna la Coppa del Mondo di Arrampicata e tornano in grandi climbers. Nella prima prova di Coppa Boulder, andata in scena a Meringen, salgono sul gradino più alto del podio Adam Ondra, tra gli uomini, e Janja Garnbret. Due, per capirci, che hanno annusato l’aria di olimpiadi e mettono subito le cose in chiaro.

Il tanto atteso ritorno alla Coppa del Mondo per lo sport che farà il suo esordio questa estate alle Olimpiadi è avvenuto in uno dei “santuari” di questa disciplina, in Svizzera, a Meringen. Ed è stato onorato come meglio non si poteva con la presenza dei migliori.

Adam Ondra ha dominato qualificazioni, semifinali e finali, dove ha chiuso (unico tra i finalisti) tre blocchi. Alle sue spalle i “terribili” giapponesi, che sentono anche loro profumo di olimpiadi e si sono subito fatti trovare pronti: Yoshiyuki Ogata (23), con due top e quattro zone, ha conquistato il quarto podio della sua carriera in Coppa del Mondo fino ad ora; Tomoaki Takata (26) ha completato il podio maschile in terza posizione, con un primo blocco e quattro zone; Kokoro Fujii (28) è giunto quarto dopo aver vinto la semifinale.

Male, ma non è purtroppo neanche questa una novità, gli italiani. Il primo degli azzurri è stato Michael Piccolruaz, 27°. Ancora più dietro gli altri, a cominciare dai giovanissimi Schenk (49°) e Davide Marco Colombo (59°). Ancora più dietro Ludovico Fossali, l’altro azzurro qualificato per Tokyo insieme a Piccolruaz. Per il modenese solo un 77° posto, ma bisogna ricordare che lui è un velocista (campione del mondo) ed è grazie a quel piazzamento nel 2019 che è riuscito a staccare il biglietto per le Olimpiadi in una disciplina, la combinata, che non sarà più presente nelle edizioni olimpiche successive. Ancora più indietro Matteo Manzoni, addirittura 87°.

“È stato fantastico competere e partecipare all’evento anche se non c’erano spettatori – ha detto Ondra – , i concorrenti stessi hanno creato vibrazioni così incredibili.. Stavo cadendo sull’ultimo boulder, ma ho continuato a spingere e alla fine quando ho raggiunto il top è stata un’esplosione per me..”.

Tra le donne la dominatrice della stagione boulder 2019, la slovena Garnbret (22 anni) è tornata per portare a casa la sua settima vittoria consecutiva della Coppa del Mondo Boulder.

L’attuale campionessa del mondo Boulder, Lead e Combined è stata l’unica a chiudere tutti e quattro i blocchi in finale, gli ultimi due in soli due tentativi.

“Mi sono davvero divertita. Finora non abbiamo avuto competizioni, quindi è bello tornare”, ha commentato. “Mi stavo allenando duramente l’anno scorso e quest’anno, quindi sono fiduciosa che inizi la stagione con l’obiettivo più grande di in agosto.”

A soli 16 anni, Oriane Bertone è un nome da tenere d’occhio. Al suo debutto in Coppa del Mondo si è fatta strada fino al secondo posto con due top e quattro zone. Ad eguagliare il punteggio di Bertone e quindi conquistare la medaglia di bronzo è stata Natalia Grossman (19) degli USA. Al quarto posto la “veterana” Akiyo Noguchi (31). Le connazionali di Garnbret Vita Lukan (20) – che ha vinto una medaglia d’argento ai Giochi Olimpici Giovanili di Buenos Aires 2018 – e Katja Debevec (25) hanno concluso rispettivamente al quinto e sesto posto.

Lontane dalle prime posizioni le italiane: Camilla Moroni è 18^ mentre Laura Rogora, sulla quale si puntavano le speranze per una posizione nei dieci, addirittura 29^. Due posizioni dietro Giorgia Tesi (31^) mentre Martina Zanetti è giunta 49^ e Giulia Medici 53^.

La stagione degli azzurri non poteva iniziare peggio.

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