
Sorato Anraku concede il bis e conferma il proprio ruolo di riferimento nel Boulder internazionale. Il giapponese ha vinto la finale maschile di Berna con una prova netta, unico atleta capace di completare tutti e quattro i blocchi. Per Anraku è il secondo successo consecutivo e il settimo oro in carriera nel Boulder, risultato che lo porta ad affiancare il connazionale Tomoa Narasaki al quarto posto nella classifica di sempre.
Il ritorno a Berna aveva un valore particolare per il giapponese. Proprio qui, nel 2023, Anraku aveva iniziato a imporsi sulla scena internazionale, con una stagione di svolta culminata nel podio in Lead e in due quarti posti, nel Boulder e nel Boulder & Lead, ai Mondiali. Questa volta è tornato nella città svizzera da protagonista e ne è uscito con un’altra vittoria.
A provare a mettergli pressione è stato il francese Mejdi Schalck, capace a sua volta di chiudere i primi tre blocchi, pur con un numero maggiore di tentativi. Sul quarto boulder, però, Schalck si è fermato alla zona sufficiente per l’argento. Più serrata la lotta per il bronzo, risolta dal confronto tra il belga Hannes van Duysen e il giapponese Sohta Amagasa. Entrambi hanno raggiunto la zona sul primo blocco. Amagasa si è portato avanti sul secondo, dove ha trovato il top mentre Van Duysen si è fermato alla zona. Sul terzo entrambi hanno completato il boulder, ma con una differenza pesante nei tentativi: dieci per Amagasa, tre per Van Duysen. La decisione è arrivata sull’ultimo blocco, con Amagasa fermo alla zona e Van Duysen capace di chiudere in due tentativi. Il belga ha così conquistato il bronzo. Alle loro spalle, quinto posto per l’israeliano Adi Bark, sesto il britannico Max Milne con 29.6, davanti al francese Paul Jenft e allo statunitense Colin Duffy.
Nella gara femminile la copertina è andata a Oce Mackenzie, vincitrice del primo oro personale e anche del primo successo australiano nella World Climbing Series. La climber australiana, già bronzo a Praga nel 2024 e di nuovo sul podio a Keqiao in questa stagione, ha firmato a Bern una finale da tre top e 74.5 punti. La sua gara è iniziata con il top sul primo boulder, risultato che nessun’altra finalista è riuscita a replicare. Mackenzie ha poi confermato il vantaggio con un secondo top, resistendo al ritorno della statunitense Annie Sanders e della giapponese Mao Nakamura. Il momento più delicato è arrivato sul terzo blocco, dove l’australiana non è riuscita nemmeno a raggiungere la zona. Solo la britannica Erin McNeice ha chiuso quel problema, riaprendo la finale.
Tutto si è deciso sul quarto blocco, in un finale con diversi scenari ancora possibili. Mackenzie ha trovato il top dopo una pausa di lettura, assicurandosi un punteggio che poteva essere superato solo da Sanders. La statunitense, però, non ha raggiunto la zona sul terzo boulder e a quel punto l’oro dell’australiana è diventato irraggiungibile.
Oce ha raccontato di essere rimasta quasi incredula dopo la vittoria, spiegando anche il momento di attesa prima della celebrazione: il suo allenatore, nervoso, le aveva comunicato risultati non corretti e lei ha preferito aspettare la certezza definitiva prima di festeggiare.
Con il top sul quarto blocco, Erin McNeice ha blindato l’argento. La lotta per il bronzo è rimasta aperta tra le statunitensi Annie Sanders e Brooke Raboutou. Raboutou ha chiuso il proprio ultimo boulder e ha fissato il riferimento, costringendo Sanders almeno alla zona per salire sul podio. Sanders ha reagito con freddezza e ha flashato il top, chiudendo a 60 punti e conquistando il bronzo. Raboutou è rimasta quarta.
Quinta la giapponese Melody Sekikawa, davanti alla connazionale Mao Nakamura, sesta dopo il flash sul secondo boulder e tre blocchi senza zona. Settimo e ottavo posto per le francesi Oriane Bertone, 19.8, e Lucile Saurel, 19.3. Per Saurel si è trattato della prima finale, un risultato che potrà pesare nel prosieguo della stagione.
Non bene gli italiani: tra le donne il miglior risultato è il decimo posto di Camilla Moroni, tra gli uomini il diciannovesimo di Luca Boldrini.
La World Climbing Series si sposta ora in Spagna: la prossima tappa sarà la Comunidad de Madrid 2026, con gare di Boulder e Speed.
