Il sipario si è alzato sulla stagione 2025 della Coppa del Mondo Boulder, e lo ha fatto nel modo più spettacolare possibile. A Keqiao, in Cina, a imporsi sono stati due volti ormai noti del circuito: Annie Sanders e Sorato Anraku.
Sanders: l’americana parte da dove aveva finito
La giovane statunitense Annie Sanders dopo aver conquistato il suo primo oro in Coppa del Mondo a Seul nel gran finale del 2024, la 17enne ha aperto la nuova stagione esattamente allo stesso modo: sul gradino più alto del podio.
E pensare che la finale non era iniziata nel migliore dei modi. “Dopo il primo boulder ero frustrata, e il secondo mi ha quasi fatto pensare che la gara fosse finita per me”, ha confessato. Ma è proprio nei momenti difficili che emergono i campioni: il terzo blocco le ha restituito il sorriso, il quarto l’ha vista lottare fino all’ultimo per conquistare la zona. E quei punti sono stati fondamentali: 54.7 il punteggio finale, sufficiente per battere la concorrenza.
Alle sue spalle, la francese Oriane Bertone ha sfiorato l’impresa. Ultima a salire sul muro, sapeva che le serviva un top per vincere. Ha centrato la zona al primo tentativo, ma si è fermata lì, chiudendo con 44.9 punti e una medaglia d’argento. Solo un decimo dietro, la britannica Erin McNeice (44.8), penalizzata da un tentativo in più nel terzo blocco, si è dovuta accontentare del bronzo.
Giù dal podio, ma autrici comunque di prove notevoli, tre giapponesi: Mao Nakamura quarta, Miho Nonaka quinta e Melody Sekikawa – alla sua prima finale in Coppa del Mondo – sesta. A completare la finale, la coreana Seo Chaehyun (7ª) e l’australiana Oce Mackenzie (8ª), quest’ultima rallentata da problemi alla pelle delle dita.
Anraku re del boulder: Giappone al comando nel maschile
Se nel femminile si parla americano, nel maschile è il Giappone a dettare legge. Sorato Anraku, il fenomeno classe 2006 che aveva incantato già nel 2023, è tornato a imporsi con autorità, vincendo il suo terzo oro in Coppa del Mondo Boulder.
Perfetto su tutti e quattro i blocchi, Anraku ha chiuso con un punteggio quasi perfetto: 99.7 punti, frutto di quattro top con il minimo degli errori. A insidiarlo uno scatenato Lee Dohyun: il coreano ha anch’egli centrato tutti i blocchi, ma con un tentativo in più, chiudendo a 99.3. Un duello ad altissima intensità, che promette di ripetersi più volte in questa stagione.
Sul terzo gradino del podio è salito un altro giapponese, Meichi Narasaki, che ha messo pressione ai due favoriti con tre top e 83.9 punti, guadagnandosi il bronzo. Appena giù dal podio il fratello maggiore, Tomoa Narasaki, con 69.9.
Tra gli atleti più applauditi della serata, il francese Mejdi Schalck, che ha strappato applausi e sorrisi con un top “al contrario”, scalando l’ultimo blocco voltato verso il pubblico. Una scena che solo lui poteva regalare. Quinto con 69.5 punti, a pari merito con il connazionale Sam Avezou. Settimo l’altro francese Paul Jenft, ottavo l’israeliano Oren Prihed, autentica rivelazione del giorno. Alla sua prima finale in Coppa del Mondo, ha chiuso con 29.7 punti, ma con la certezza di avere un futuro luminoso davanti a sé.
Prossima tappa in Giappone per la seconda prova del circuito.
