Coppa del Mondo Canoa velocità: Craciun e Plebani a medaglia

Coppa del Mondo Canoa velocità: Craciun e Plebani a medaglia

Canoa velocità, Coppa del MondoL’Italia della canoa velocità torna sul podio e lo fa a Szeged, in Ungheria, in occasione della terza prova di Coppa del Mondo di canoa velocità. Ancora meglio fa la paracanoa, che conquista l’oro con Veronica Yoko Plebani che si impone nella finale del K1 TA 200. L’azzurra vince l’oro in 59.68 al termine di un esaltante testa a testa con l’ucraina Lagutenko, costretta ad accontentarsi dell’argento con un ritardo dall’italiana di 840 millesimi. Terzo posto invece per la canadese Gauthier.
A conquistare la medaglia di bronzo nella finale del C1 1000 è Sergiu Craciun che grazie ad un recupero prodigioso nell’ultima parte di gara si piazza subito alle spalle del tandem di testa. L’oro va al tedesco Sebastian Brendel che chiude in 4.02.537 una gara condotta praticamente sempre in testa. Argento, a 1.458 di distanza per l’ungherese e padrone di casa Attila Vajda; bronzo per Sergiu Craciun con l’azzurro che chiude in 4.05.843 a 3.306 dal primo posto; sesto a metà gara, Craciun sale fino alla quarta posizione a 250 metri dall’arrivo per poi piazzare lo sprint finale e conquistare il bronzo con un vantaggio di 4 decimi di secondo sul russo Kirill Shamshurin.
Non arrivano medaglie ma comunque due ottime finali per le altre imbarcazioni azzurre protagoniste ieri a Szeged con il K4 1000 e il K2 1000 che chiudono entrambe al settimo posto. Matteo Torneo e Giulio Dressino fermano il cronometro sul 3.29.123, con un ritardo di 5.508 dall’oro conquistato dalla Francia su Germania e Lituania. Fuori dal podio invece i padroni di casa dell’Ungheria con i quali gli azzurri hanno provato a battagliare fino a metà gara.
Settimo posto anche per il K4 1000 di Nicola Ripamonti, Alberto Ricchetti, Mauro Crenna e Albino Battelli. Dopo una buona prima parte di gara (dal 4° al 6° posto fino ai 500 metri) l’equipaggio azzurro chiude in 3.05.284 con 5.358 di ritardo dai vincitori dell’Australia che si impongono davanti a Ungheria e Serbia. Poi il secondo equipaggio ungherese, Germania, Polonia e Italia che precede i forti equipaggi di Russia e Danimarca.

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