VARESE, 15 giugno 2025 – Il canottaggio italiano parte col piede giusto nella prima tappa di Coppa del Mondo a Varese. Sotto la guida del direttore tecnico Antonio Colamonici, la squadra azzurra ha brillato conquistando due medaglie d’oro in specialità olimpiche, un argento e un bronzo sempre nel settore olimpico, a cui si aggiungono i buoni risultati nelle gare paralimpiche. Otto le medaglie complessive, ma soprattutto segnali molto incoraggianti in vista dei prossimi appuntamenti internazionali.
Il trionfo del quattro di coppia maschile ha aperto la giornata. Matteo Sartori, Luca Rambaldi, Andrea Panizza e Giacomo Gentili hanno imposto un ritmo costante e incisivo fin dalla prima palata, chiudendo con oltre due secondi e mezzo di vantaggio sulla Polonia. Una prova maiuscola, coronata dalla premiazione con il Ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti sul pontile. Non è stata da meno la storica affermazione del due senza femminile: Laura Meriano e Alice Codato hanno dominato la finale dal primo all’ultimo metro, lasciandosi alle spalle le avversarie olandesi. Una vittoria che pesa, la prima di sempre per l’Italia in Coppa del Mondo in questa specialità, e che conferma l’ottima progressione già vista agli Europei di Plovdiv, dove avevano conquistato l’argento.
A impreziosire la giornata anche il secondo posto del doppio maschile. Niels Torre e Gabriel Soares, al primo anno tra i Senior dopo la lunga esperienza nei Pesi Leggeri, hanno costruito la loro rimonta palata dopo palata, fino a sorprendere la Nuova Zelanda in un arrivo al fotofinish, con tre centesimi di margine. Poco dopo è arrivato anche il bronzo dell’otto maschile, una formazione collaudata che aveva già raggiunto lo stesso risultato nella rassegna continentale due settimane prima e ha saputo confermarsi in una finale molto combattuta.
Tra i protagonisti della giornata anche Giacomo Perini, che ha conquistato l’argento nel singolo PR1 nella sezione paralimpica. Una prestazione solida che conferma il suo ottimo stato di forma dopo il bronzo europeo. Buoni risultati anche dal resto della squadra paralimpica, che ha contribuito al bottino italiano con l’argento del due senza PR3 maschile e i bronzi conquistati da Luca Borgonovo nel singolo leggero e dal quattro con PR3 misto.
Complessivamente, l’Italia ha mostrato un’ottima profondità, riuscendo a piazzare numerosi equipaggi nelle finali A. Pur mancando il podio in alcune specialità, i quarti e quinti posti ottenuti da barche sia maschili che femminili confermano la competitività e la crescita di un gruppo ampio, ben preparato e in pieno rodaggio olimpico. Anche chi è rimasto più indietro in classifica ha mostrato segnali incoraggianti, con margini su cui lavorare nelle prossime tappe.

