Coppa del Mondo Lead 2019, a Briancon atleti dell’est ancora protagonisti

Successi della coreana Chaehyun Seo e del giapponese Hidemasa Nishida Ottimo ottavo posto per Marcello Bombardi. Il punto sulla qualificazione olimpica ad un mese dal mondiale.

Coppa del Mondo Lead 2019, a Briancon atleti dell’est ancora protagonisti

Si è svolta a Briancon in Francia la terza prova di Coppa del Mondo Lead 2019 che ha visto il dominio (ancora) dei climbers dell’est. Tra le donne si è imposta la coreana Chaehyun Seo, tra gli uomini il giapponese Hidemasa Nishida.

Per l’arrampicata italiana le buone notizie arrivano dall’ottavo posto di Marcello Bombardi, che grazie a questo risultato risale anche la classifica provvisoria di Combinata. Il climber torinese, in forza al CS Esercito, si conferma l’atleta più regolare del lotto azzurro. In questa stagione, pur non raggiungendo la vittoria, nella difficoltà (la sua specialità) ha collezionato una serie di piazzamenti in “crescendo”, che lasciano ben sperare per i mondiali in Giappone, tra poco meno di un mese.

In leggero calo le prestazioni di Stefano Ghisolfi, sul quale fino a poco tempo fa si concentravano le maggiori speranze per l’arrampicata italiana di qualificazione olimpica. Se nella prima prova di Villars il climber in forza alle Fiamme Oro è giunto 11°, la settimana successiva a Chamoix non è andato oltre il 26° posto. Sabato scorso a Briancon ancora un piazzamento: 15°.

La situazione internazionale

Appare evidente che gli atleti dell’est hanno preso sul serio l’arrampicata dal momento che questa è entrata nel programma olimpico. La coreana Seo è sicuramente la sorpresa di questa prima parte di stagione Lead. Ha collezionato un secondo posto a Villars, alle spalle di sua maestà Garnbret, che ha poi battuto nelle due prove successive.

Tra gli uomini è ormai difficile capire chi sia la punta di diamante dello straordinario squadrone giapponese. In Francia Nishida, Shimizu e Tanaka hanno occupato tutte e tre i gradini del podio, mentre nelle precedenti prove si erano messi in mostra i fratelli Narasaki, Hada e Harada. Se non ci fosse il limite dei due atleti per comitato olimpico, siamo certi che a Tokyo 2020 avremmo assistito a qualcosa di molto simile ad un campionato nazionale.

La qualificazione olimpica

Questa stagione dell’Arrampicata non può prescindere dai meccanismi di qualificazione olimpica. Ai Mondiali che si terranno in Giappone tra poco più di un mese, infatti, si assegneranno le prime 7 “carte”, con il limite di massimo 2 posti a Comitato nazionale.

Tenuto conto che il Giappone come paese ospitante ha già in tasca un posto, c’è da credere che davanti al pubblico di casa gli atleti del Sol Levante chiuderanno i giochi anche per le altre due posizioni.

E per quanto riguarda l’Italia?

Il meccanismo di qualificazione prevede che i primi del mondiale di combinata ottengano il pass olimpico. Per poter disputare il Mondiale, però, bisognerà entrare tra i primi venti della classifica assoluta, che tiene conto dei piazzamenti ai mondiali delle tre rispettive categorie. Lo scorso anno nessun azzurro fu in grado di qualificarsi.

Attualmente l’azzurro meglio piazzato nel ranking “overall” (che tiene conto dei piazzamenti nelle prove di Coppa del Mondo 2019 in tutte e tre le discipline), è Ludovico Fossali, atleta del CS Esercito, 23°. Tre posizioni più giù Marcello Bombardi. Bisogna dire, però, che questa classifica ha un valore solo indicativo, per due motivi.

  1. perché per qualificarsi per i mondiali di combinata non si tiene conto di questa classifica ma dei piazzamenti ai mondiali di specialità;
  2. in questa classifica non atleti (come Adam Ondra) che non hanno ancora disputato nessuna prova di Coppa del Mondo Speed e che potrebbero anche decidere di non disputare per provare a qualificarsi attraverso il Mondiale.

Difficilmente, a meno di clamorose sorprese, qualche italiano sarà in grado di qualificarsi alle Olimpiadi in occasione dei Mondiali in Giappone. Discorso diverso, invece, potrebbe riguardare l’evento di qualificazione di novembre-dicembre in Francia, seconda opportunità per staccare un biglietto per Tokyo2020.

In quella occasione, infatti, potranno partecipare quanti non si sono ancora qualificati (e quindi escono di scena i più forti). Tenuto conto che ogni Comitato Olimpico non potrà portare più di due atleti alle Olimpiadi, c’è la possibilità che tra i 6 posti disponibili ci possa essere anche un italiano. In caso poi non dovessimo staccare il biglietto neanche allora, l’ultima chiamata sarebbe il campionato europeo di combinata che si terrà in primavera del prossimo anno a Mosca. Tutti i paesi più forti dovrebbero aver già piazzato i loro uomini: restare fuori per l’Italia vorrebbe dire una dolorosa bocciatura sportiva.

Classifiche Coppa del Mondo Lead 2019 Briancon

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