Si rivede un po’ di Italia nella Coppa del Mondo Lead (Arrampicata Sportiva) che si è celebrata nel fine settimana a Innsbruck e che ha visto vincere la ‘solita’ Garnbret tra le donne e lo statunitense Colin tra gli uomini.
Nella gara femminile chiude infatti al quarto posto, ai piedi del podio, Laura Rogora, brava a raggiungere il top in semifinale e poi perdendo il podio solo per una questione di tempo. Infatti la climber romana in finale si è fermata alla 27 presa (lavorata) con un tempo superiore di pochi secondi alla terza classifica, la statunitense Brooke, e alla seconda, la coreana Chaehyun. Nettamente più forte di tutte la slovena Janja Garnbret che coglie la sua 33 medaglia d’oro in una prova di Coppa del Mondo.
La slovena, campionessa olimpica in carica, in questa stagione si è concentrata soprattutto sulla Lead. La sua unica comparsa nel boulder è stata nella prova di Meringen, che ha vinto. “È bello essere tornati! Penso che sia stata una buona decisione saltare le gare di Boulder, sono potuta tornare con una mente fresca e mi sono davvero goduta il fine settimana. Ero nervosa perché non partecipavo a una competizione da tanto…”.
“Devo ringraziare il team di tracciatori, perché ha fatto un lavoro straordinario. Amo le vie difficili. Quella della semifinale era troppo facile. In finale, invece, hanno disegnato qualcosa di completamente opposto, probabilmente la via più difficile che abbia mai salito sul circuito di Coppa del Mondo! È fantastico e spero che questo continui per tutta la stagione”, ha aggiunto la slovena.
Fresco della vittoria in Coppa del Mondo Boulder, sempre a Innsbruck, all’inizio di questa settimana, l’olimpionico americano Colin Duffy ha fatto la storia dell’arrampicata sportiva diventando il primo atleta maschio a vincere Boulder e Lead nella stessa competizione IFSC. Fino a ieri questo risultato era stato raggiunto solo dalla Garnbret, alla Coppa del Mondo di Innsbruck l’anno scorso. Questa è la terza medaglia di Coppa del Mondo di Duffy e a seconda della settimana.
“Ero entusiasta di gareggiare qui a Innsbruck – ha detto al termine di una settimana speciale per lui -. Adoro questo luogo e le cose sono semplicemente andate magicamente per me qui”.
Alla domanda se avesse sentito gli effetti della gara Boulder, ha risposto: “Mi sentivo piuttosto stanco sia fisicamente che mentalmente. Penso che tenersi insieme in tanti round di dura competizione sia davvero difficile per la mente, ma non appena sono salito sul palco per le finali Lead mi sono scordato di tutto”.
Primo degli italiani il 20enne di Faenza Giovanni Placci, 13°, al suo miglior risultato in una prova di Coppa del Mondo. Più dietro Stefano Ghisolfi e Filip Schenk.
