Coppa del Mondo Rugby, All Blacks vs Francia la storia si ripete?

Conclusa la fase a gironi la Coppa del Mondo entra nel vivo con gli scontri diretti: SudAfrica Galles, Nuova Zelanda Francia, Irlanda Argentina e Australia Scozia. Incerti soprattutto i primi due quarti.

Coppa del Mondo Rugby, All Blacks vs Francia la storia si ripete?

La Coppa del Mondo di Rugby ha terminato la fase a gironi emettendo il primo (e forse unico) clamoroso verdetto, l’eliminazione dell’Inghilterra.

Un’eliminazione eclatante sicuramente perché coinvolge il paese ospitante, già vincitore di una Coppa del Mondo, ma non si può dire inattesa. Nel rugby, diversamente che dalla maggior parte degli sport di squadra, non si inventa nulla e il fattore “fortuna” conta poco. Vince sempre il più forte. Per questo il ranking internazionale è di fatto immutato e immutabile, con le Nazioni di maggiore tradizione sempre tra le prime 10 e le altre ad affannarsi per cercare di occupare il 10° posto. Adesso tocca al Giappone, meritatamente.

Proprio dal Paese del Sol Levante arriva l’unica sorpresa della Coppa del Mondo; non solo di questa edizione ma di sempre. La sconfitta del SudAfrica, nella partita di apertura, è sicuramente un “botto” grosso. I Boks perdono difficilmente. Argentina e Australia, per citare le due che fanno parte fab four australe, non possono pensare di portarsi a casa la partita facilmente contro i sudafricani, figuriamoci i paesi dell’emisfero boreale, storicamente meno forti di quelli del Sud. Invece i giapponesi hanno impartito una dura lezione alla presunzione dei Sudafricani, anche grazie ad una condotta di gara quanto meno originale, che può pagare una volta ma che alla lunga ti porta alla sconfitta. Ed infatti nella successiva partita contro la Scozia, il “dio del rugby” ha riportato la “chiesa al centro del villaggio”.

Deve considerasi una sorpresa minore, invece, la sconfitta dell’Inghilterra contro il Galles. I Dragoni sopravanzano da tempo i giocatori della Rosa nel ranking internazionale e non può essere certo il pubblico di Twickenham in grado di impressionare un gruppo di ragazzi che quando vedono le casacche bianche si esaltano. Quando nel sorteggio gli albionici si trovarono nel girone di ferro con Galles e Australia già sapevano di essere i più autorevoli candidati a restare esclusi. Il ranking internazionale non mente; così è stato.

Potrebbe apparire sorprendente, proprio in base al ranking, l’ingresso della Scozia a scapito dell’Inghilterra, ma con questi gironi di qualificazione non poteva essere diversamente. Se fosse passato il Giappone (o l’Italia) allora si che saremmo stati in presenza di un grande cambiamento epocale.

Per quanto riguarda l’Italia, credere che avremmo potuto battere l’Irlanda, la terza potenza del rugby mondiale, è stata una bestemmia sportiva. Come lo è addossare le colpe di un fallimento a quella sconfitta. Sarebbe stata già un grande impresa domare i Galletti nella partita di esordio, ma la Francia quando sente odore di mondiale si trasforma, chiedete alla Nuova Zelanda.

Ed arriviamo quindi agli accoppiamenti dei quarti. Quello sicuramente più stimolante, perché sempre incerto nonostante la differenza di ranking, è proprio Nuova Zelanda vs Francia. E’ stata la finale di quattro anni fa, risoltasi 8-7 a favore dei tuttineri ma… quanta paura!

Anche quattro anni fa la Nuova Zelanda arrivò come squadrone temibile e rullo compressore, mentre la Francia sembrava perennemente alla ricerca della formazione migliore. Ma i transalpini sono la squadra del nord che nutre forse la minore soggezione nei confronti dei neozelandesi. In Coppa del Mondo si sono incontrate 4 volte e il punteggio è di 2 a 2. Nelle finali del 1987 e 2011 ha vinto la Nuova Zelanda, nelle semifinali del 1999 la Francia così come nei quarti del 2007 quando i transalpini relegaro i kiwi al peggior risultato di sempre in Coppa del Mondo. Lo spettro di quella sconfitta non può che affacciarsi, adesso che i due club si rincontrano ai quarti sul campo neutro di Twickenham, e la cosa non deve lasciare tranquilli Carter e compagni, visto che entrambe le sconfitte sono sopraggiunte da questa parte del pianeta.

Mentre ci sembrano già scritti gli esiti di Irlanda Argentina e Australia Scozia (con il successo rispettivamente di Irlanda e Australia), è altrettanto incerto il quarto che vede contrapposti SudAfrica e Galles. Il SudAfrica avrebbe i favori del pronostico in base al principio che in Coppa del Mondo hanno perso solo 3 volte, ad opera della Nuova Zelanda e dell’Australia (due volte), su cinque partecipazioni. Questo prima della figura barbina contro il Giappone, che ha riportato gli springboks sulla terra anche nelle prove di Coppa del Mondo. Difficile credere che incasseranno un’altra sconfitta così facilmente. D’altra parte i Dragoni sono di fatto l’unica speranza per i sudditi di sua maestà di arrivare in finale e continuare a riempire gli stadi. Per questo diamo fiducia a quest’ultimi, che tra l’altro sopravanzano nel ranking internazionale il SudAfrica, anche se di una sola posizione.

Alla luce di queste considerazioni avanziamo un pronostico per le semifinali: da una parte Gallese contro Francia, dall’altra Irlanda contro Australia. Se così fosse sarebbe veramente un bel riscatto per il rugby del Nord del Mondo nel quale l’Italia continua a rappresentare una provincia estrema.

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