Coppa delle Nazioni online FIDE Chess.com – La Cina facile contro gli USA

La prima edizione della Coppa va al paese asiatico, che ha messo in mostra un gruppo di grande livello, la più forte giocatrice di sempre e uno spirito di squadra degno della scuola "sovietica".

Coppa delle Nazioni online FIDE Chess.com – La Cina facile contro gli USA

La prima edizione della Coppa delle Nazioni online Chess.com va alla Cina, che nella finale di oggi pareggia con gli USA ma, avendo terminato in testa la fase di qualificazione, porta a casa il titolo.

Bisogna dire che l’incontro di oggi non è stato ricco di sorprese come altri in questi giorni di gare. Visto il risultato si ha quasi la sensazione che ieri la formazione cinese ha perso deliberatamente contro gli USA, per ritrovarsi un avversario più morbido oggi in finale. E’ finita 2-2 con una vittoria a testa e due pareggi.

Il punto decisivo per la Cina è arrivato da Yu Yangyi proprio contro Wesley So, che ieri invece l’aveva battuto un po’ a sorpresa. Caruana ha superato Wei Yi. Proprio Caruana e Yu Yangyi sono stati i giocati che hanno fornito la performance migliore in questo torneo.

L’italoamericano ha chiuso con sei vittorie e tre pareggi e un punteggio personale di 7,5 sui 10 a disposizione, mentre il cinese ha portato a casa sei vittorie due pareggi e una sconfitta. Sicuramente la prestazione di Fabiano è dovuta anche al fatto che ha giocato come seconda scacchiera, lui che comunque è il numero 2 del mondo.

Probabilmente senza l’assillo e la responsabilità del risultato Caruana riesce a dare il meglio, anche nelle rapid. Stesso discorso vale per Yu Yangyi, che però non è in generale nettamente più forte degli avversari che ha incontrato e battuto in questo torneo.

Quindi questa prima edizione della Coppa delle Nazioni online va alla Cina sicuramente il paese più forte in questo momento, per la qualità e il numero dei giocatori che può schierare, a cominciare da Hou Yifan, che è tornata agli scacchi di alto livello in questa occasione e non ha mai trovato difficoltà e ha terminato imbattuta.

Come abbiamo ricordato in altre occasioni, uno scontro “vero”, ad armi pari sarà possibile soltanto quando l’Europa potrà schierare anche Carlsen, l’unico, in questo momento, in grado di spostare gli equilibri.

Da questo torneo esce fortemente ridimensionato il movimento scacchistico russo, ben lontano da quello che fu un modo di intendere e vivere gli scacchi della scuola sovietica. La Russia di oggi non è l’Unione Sovietica degli anni della cortina di ferro. Soprattutto per quanto riguarda gli scacchi non ha più l’energia, né la profondità di analisi, né le motivazioni. Si è perso uno stile di gioco che era prima di tutto disciplina, analisi e profonda conoscenza teorica. Un’eredità dilapidata che però ha trovato, sporadicamente, epigoni in diversi giocatori di altri paesi. Il primo dei quali quel Fabiano Caruana che rappresenta la più credibile alternativa al titolo di campione del mondo di Carlsen.

Fabiano recentemente, in occasione del SuperTorneo Magnus Carlsen Invitational è stato definito dai commentatori “come l’ultimo esemplare della scuola sovietica”. Negli scacchi resta sempre un bel complimento.

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