Un weekend di grande arrampicata alla Urban Wall di Pero (Milano), dove si sono disputate due tappe cruciali del circuito nazionale: la seconda prova di Coppa Italia Lead e la terza della Coppa Italia Speed. Due giornate dense di emozioni e colpi di scena, che hanno incoronato protagonisti vecchi e nuovi del panorama italiano.
Lead: Giovanni Placci e Savina Nicelli sul tetto d’Italia
Nel settore Lead, la gara maschile ha visto fin dalle qualifiche un duello serrato tra i big: Stefano Ghisolfi e Giovanni Placci, entrambi Fiamme Oro, hanno centrato il top, con Ernesto Placci (Carchidio-Strocchi Faenza) poco distante. In semifinale è emersa la solidità di Giovanni Placci, che ha bissato il top insieme a Ernesto e Filip Schenk.
Ma è nella finale che il giovane delle Fiamme Oro ha dato il meglio, centrando ancora una volta il top e mettendo tutti dietro. Argento per un costante Matteo Reusa e bronzo per il veterano Filip Schenk. Al termine della prova, Placci si è detto soddisfatto: “Ottima gara, belle vie e grande organizzazione. Sono contento di come ho scalato, questa vittoria mi dà fiducia in vista della prossima tappa di Coppa del Mondo a Innsbruck. Con la Nazionale stiamo crescendo tanto, e vogliamo dimostrarlo ancora.”
Tra le donne, è stata Savina Nicelli (Fiamme Oro) a conquistare la vetta più alta, fermandosi alla presa 45 in una finale combattuta. Seconda Viola Battistella (40+), terza Ilaria Scolaris (39), che aveva dominato la semifinale.
Nicelli, al termine, ha ribadito la sua ambizione: “Sono contenta della mia scalata, la finale richiedeva continuità. Spero di fare il maggior numero possibile di gare internazionali, è questo il mio progetto di vita.”
In vista della terza e ultima tappa del 14-15 giugno a Curno (BG), la classifica generale vede Placci in testa con 2000 punti tra gli uomini, seguito da Reusa (1610) e Tomatis (1185). Al femminile guida Nicelli (1805), tallonata da Scolaris (1690) e Ghisolfi (1235).
Speed: finalmente oro per Robbiati, Randi regina del cronometro
A completare il weekend, la Coppa Italia Speed ha regalato spettacolo e velocità. Nella gara maschile, Luca Robbiati (Stone Age) ha finalmente centrato la vittoria dopo una serie di podi, superando in finale Alessandro Giorgianni (Etna Climbing Ragalna), caduto proprio nella sfida decisiva. Bronzo per Adriano Egidi (Monkey Island Roma).
Tra le donne, dominio di Giulia Randi (Centro Sportivo Esercito), che ha battuto in finale l’ecuadoregna Andrea Carolina Rojas Tello (MilanoArrampicata) con un tempo di 6”92. Terzo posto per Sara Strocchi (Istrice Ravenna), che ha approfittato dell’errore della recordwoman Beatrice Colli (Fiamme Oro).
Prestazione sfortunata per il campione del mondo Matteo Zurloni, autore del miglior tempo della giornata (5”03), ma eliminato agli ottavi dopo una run rocambolesca contro Egidi.
Tra gli Under 17, successo per Emma Campa (Rock Dreams) con il suo personal best di 7”52. Podio completato da Alice Marcelli (Ragni Lecco) e Rebecca Belardinelli (Climbing Side). Tra i ragazzi, oro per Luca Carrarini (King Rock Verona), davanti a Jacopo Titi (Vertikarcare) e Davide Radaelli (Big Walls).
La corsa al titolo continua
Con tre tappe già disputate (Brugherio, Casalecchio di Reno e Pero), manca solo la prova finale di San Tomaso Agordino (BL), in programma il 28 giugno, per decidere i vincitori assoluti della Coppa Italia Speed.
Al momento guidano la classifica all-around Robbiati (2350 punti) e Randi (2350), ma la lotta è ancora apertissima: alle loro spalle incalzano Giorgianni, Rontini, Strocchi e la giovane Campa.
Battistella: “Livello in crescita, lavoriamo per il futuro”
A chiusura della manifestazione, il presidente federale Davide Battistella ha voluto ringraziare tutti: “Complimenti agli atleti, ai tecnici e un grande grazie alla società Kundalini e alla palestra Urban Wall per l’ospitalità. Il livello tecnico cresce tappa dopo tappa. Stiamo lavorando per aprire due centri federali, ad Arco e a Roma, che saranno fondamentali per le nostre Nazionali. In bocca al lupo a tutti per la stagione!”
