Coppa Italia Boulder: Gabri is back!

Coppa Italia Boulder: Gabri is back!
Gabriele Moroni, Arrampicata Sportiva, Coppa Italia Boulder

Gabriele Moroni (archivio) in occasione di una delle sue ultime apparizioni in Coppa Italia

Gabri is back!” Passeggiando ieri tra il pubblico della prima prova di Coppa Italia Boulder che si è svolta a Roma, sembrava di rivivere Fuga da New York. Gli amanti del genere ricorderanno come Jena Plinssken venisse salutato da tutti quelli che lo incontravano con il tormentone “..ma non eri morto…”, una frase che faceva da contraltare con l’altro tormentone del sequel di John Carpenter, Fuga da Los Angeles, quando tutti coloro che lo incontravano esclamavano: “Ti facevo più alto…”.
Bene ieri il competente e appassionato pubblico del mondo verticale ha salutato il ritorno di uno dei maggiori talenti dell’arrampicata italiana degli ultimi anni, almeno da quando “sua maestà” Cristian Core ha appeso le scarpette al chiodo (a proposito, ad assistere al ritorno di Moroni alle competizioni c’era proprio Core, nella veste istituzionale di tecnico azzurro per il boulder, e non potrà che essere contento della finale che è andata in scena sulle rive del Tevere). Quello stesso pubblico che nei momenti di pausa della gara, tra una fase e l’altra, si è avvicinato a Moroni per dirgli: “..ma che fine avevi fatto…”.
Un bentornato condito da una gara magistrale e, soprattutto, da una determinazione ad affrontare i blocchi che non vedemmo nelle ultime apparizioni in gare dell’atleta piemontese. L’ultima che ricordiamo il (deludente) mondiale di Arco. Quella gara e la mancanza di stimoli l’hanno portato in giro per il mondo, alla ricerca, come spesso accade in questo sport, della sensazione giusta, della parete perfetta. In questo suo pellegrinaggio Moroni ha trovato il tempo per fare anche qualche 9a come The Essential (Frankenjura) e Jungle Speed (Siurana).
Ma le motivazioni come passano, ritornano. Così “Snake” dell’arrampicata italiana ha deciso di riprovarsi nuovamente in competizioni internazionali e per farlo ha accettato anche di ripartire dalla Coppa Italia, che vuol dire selezione per una maglia azzurra: “Won the 1st stage of the Italian Bouldering Cup yesterday in Roma after a loong day! Open qualifiers, semis and finals… I can barely walk today! Finally I will be allowed to do the WC’s again this year after a few years of break!…” ha ricordato a tutti su Facebook. Che vuol dire: “sono tornato” e sono buone notizie anche per la Nazionale.
La Coppa Italia di Roma ha fornito, da questo punto di vista, più di un elemento per il DT Donato Lella, presente alla gara, e al già citato Core. Sia per quanto riguarda gli uomini, dove dietro i “senior” Moroni (percorso netto per lui fino alla finale ed unico in grado di chiudere tre blocchi), Scarperi e Zanone, rispettivamente ai primi tre posti, è finito Michael Piccolruaz, il giovane sicuramente migliore lo scorso anno nelle competizioni internazionali.
Ancora più interessante il podio della prova femminile. Una giovanissima Asja Gollo (15 anni appena compiuti) ha regolato la concorrenza, chiudendo in finale, unica, due blocchi. Dietro la 18enne Annalisa De Marco e, terza, la “signora delle prese”, Jenny Lavarda, già vincitrice la scorsa settimana nella coppa Italia Lead a Milano e determinata a non lasciare ancora lo scettro di miglior climber azzurra in campo internazionale.
per risultati e classifiche: www.federclimb.it
AU

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