Coppa Italia Rugby: Giulio Colitti mattatore del Colorno… e la Nazionale?

L'exploit del giovane tre quarti romano al suo esordio nella Coppa Italia spinge a riflessioni sul sistema complessivo di reclutamento in Italia

Coppa Italia Rugby: Giulio Colitti mattatore del Colorno… e la Nazionale?

ROMA – Abbiamo atteso l’ufficializzazione degli Azzurri impegnati per il primo recupero del Sei Nazioni 2020 contro l’Irlanda per affrontare un tema caro a Sport24h e, crediamo, a tutti coloro che amano questo sport.

Lo facciamo rispolverando una notizia “vecchia” di alcuni giorni, riguardo la prima giornata di Coppa Italia. De seguito quando scritto nel comunicato ufficiale della FIR “Al debutto sul campo di casa, nel Girone 2, tutto facile per l’Argos Petrarca Padova che con otto mete supera nettamente l’HBS Colorno: finisce 53-12 con i tuttineri di coach Marcato che archiviano la pratica già nel primo tempo, chiuso con quattro mete sul 27-0, per poi allungare sino al 53-0 prima di concedere due mete agli ospiti.”

Infondo pubblichiamo anche il tabellino della gara nella quale si legge di un certo Giulio Colitti, che nella sua prima uscita con il Petrarca ha marcato quattro mete diventando Man of the Match. Se volete capire di chi stiamo parlando, chiedete a chi ha potuto vedere la partita in questione.

Giulio è un centro di 23 anni di straordinaria forza. Formato e cresciuto nella Capitolina, ha sempre rifiutato, per motivi di studio e per scelte personale, il passaggio alle Accademie, prima zonale e poi nazionale. La FIR ha pensato bene, per questo, di cancellarlo dalle Nazionali (l’ultima sua apparizione, ci risulta, nel 2014 tra gli U18).

Nessuno che sia mai venuto a guardarlo giocare tra gli U18 della Capitolina che vinceva i campionati, nessuno che si sia preso la briga di passare a guardarlo poi in una prima squadra che giocava (e gioca ancora) nel campionato di Serie A con una formazione più giovane di quella dell’Accademia Francescato. Si potrebbe dire che su Giulio, come molti altri ragazzi, soprattutto del Sud, sia calata la “damnatio memoriae” del rugby italiano per l’unica colpa: aver rifiutato di svernare a Remedello per laurearsi a Roma.

Senza togliere qualcosa ai giovani tre quarti convocati per sabato prossimo, siamo certi che nell’infornata dei giovani della Nazionale di Franco Smith il primo centro del Petrarca ci starebbe alla grande. Anche titolare.

Non è compito di Franco Smith (e del coach di una Nazionale) quello di trovare nuovi giocatori. Una Federazione che vuole crescere deve organizzare un sistema capillare, in grado di intercettare ogni singolo talento, indipendentemente da dove giochi e in quale serie. Affidarsi alle Accademie, che si muovono con logiche desuete, non organiche e dettate da clientelismi locali è un errore. Meno che mai affidarsi ad improbabili vecchie glorie che adesso si sono reinventati commentatori, che sembra abbiano un peso decisivo nelle scelte delle Nazionali. Vecchie glorie che in occasione dell’exploit del 23enne romano hanno trovato anche il tempo di chiosare: “si, però…”.

A seguire queste logiche ci ritroviamo con una Nazionale che prende schiaffi ormai da tempo e non sembra in grado di invertire la tendenza.

Il nostro invito, pertanto, è che si impieghino risorse federali per creare un gruppo di tecnici “scout (ovvero cacciatori di talenti), che battano campi e campetti quando il covid lo permetterà. Meglio sarebbe che fossero stranieri (loro sì, mentre per la Nazionale crediamo sia meglio un bravo tecnico italiano), lontani da ogni logica clientelare e soprattutto in grado di capire di rugby. Perché la pochezza delle nostre nazionali nasce fondamentalmente da questo: non abbiamo ancora imparato ad insegnarlo decentemente, stretti come siamo rimasti nel triangolo della bassa padana. Salvo, rari casi… logicamente: perché nessuno si senta offeso.

Jules Elysard

Padova, Argos Arena– sabato 17 ottobre 2020
Coppa Italia – Girone 2 – I giornata
Argos Petrarca v HBS Colorno 53-12 (27-0).

Marcatori: p.t. 9’ m. Colitti (5-0), 22’ m. Panunzi tr. Lyle (12-0), 27’ cp Lyle (15-0), 34’ m. Lyle (20-0), 43’ m. Colitti tr. Lyle (27-0). s.t. 43’ m. Colitti tr. Lyle (34-0), 46’ m. Colitti tr. Faiva (41-0), 49’ m. Lyle tr Lyle (48-0), 58’ m. Fadalti (53-0), 62’ m. Parolo tr. Van Tonder (53-7), 74’ m’ Buondonno (53-12).

Man of the Match: Colitti (Argos Petrarca)

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