
Non una presentazione letteraria, non un concerto e nemmeno una semplice celebrazione del Campionissimo. «Coppi è una musica» nasce dall’incontro tra memoria, cultura e ciclismo per raccontare Fausto Coppi attraverso linguaggi diversi e complementari: la parola scritta, la musica, le immagini e alcuni straordinari cimeli della storia delle due ruote. L’appuntamento, organizzato da Eroica® Montalcino in collaborazione con Banfi, andrà in scena questa sera (venerdì 29 maggio) alle ore 18 al Teatro degli Astrusi e rappresenterà uno dei momenti più significativi dell’edizione 2026 della manifestazione.
Per una sera il pubblico potrà immergersi nell’universo umano e sportivo del Campionissimo attraverso il libro «Fausto, il mio Coppi» di Luciana Rota, le musiche e le interpretazioni curate da Alessandro Galli e la presenza sul palco di due autentici tesori del ciclismo italiano: la bicicletta utilizzata da Fausto Coppi per il record dell’ora del 7 novembre 1942, concessa dal Museo del Ciclismo Madonna del Ghisallo grazie alla disponibilità del presidente della Fondazione Museo del Ghisallo Antonio Molteni, e una storica bicicletta appartenuta a Gino Bartali, proveniente dal Museo Gino Bartali di Ponte a Ema grazie alla collaborazione del presidente Maurizio Bresci.
Coppi e Bartali, rivali leggendari e protagonisti di una delle pagine più affascinanti dello sport mondiale, torneranno così simbolicamente insieme sullo stesso palcoscenico, trasformando il Teatro degli Astrusi in uno spazio di racconto, emozione e memoria condivisa. Un incontro che celebra non soltanto due campioni, ma anche il lavoro di quanti custodiscono e tramandano il patrimonio storico del ciclismo italiano.
L’evento nasce dalla collaborazione tra Banfi ed Eroica, una partnership che accompagna Eroica® Montalcino sin dalla sua prima edizione nel 2017 e che, anno dopo anno, si è consolidata in un percorso condiviso di valori e visione. Banfi ed Eroica® condividono infatti la stessa attenzione per l’autenticità, la sostenibilità e il rispetto del tempo, oltre alla volontà di custodire e valorizzare un patrimonio unico rappresentato dal territorio di Montalcino. Una sinergia profonda, alimentata dall’amore per questa terra, che trova espressione concreta anche nella squadra Poggio alle Mura: nata come un piccolo gruppo di appassionati, oggi conta oltre cinquanta ciclisti ed è diventata nel tempo uno dei simboli più autentici di questa unione.
La prima parte dell’evento sarà un talk intorno al libro «Fausto, il mio Coppi» di Luciana Rota, edito da Lab DFG. La giornalista e autrice, premiata con il Premio De Zan 2026, dialogherà con la giornalista Lina Senserini. Sul palco saliranno Giancarlo Brocci, fondatore di Eroica®, Franco Rossi, presidente di Eroica® Italia, Cristina Mariani-May, CEO e presidente di Banfi Società Agricola srl, e Rodolfo Maralli, presidente di Banfi srl.
La seconda parte della serata entrerà invece nella dimensione musicale e teatrale di «Coppi è una musica», tra letture, parole e interpretazioni dedicate al Campionissimo e all’epopea del grande ciclismo italiano. Il programma musicale sarà curato da Alessandro Galli, direttore di Biciclette d’Epoca, musicista, cantautore e autore da anni impegnato nella valorizzazione culturale del ciclismo storico.
Sarà ancora una volta un appuntamento con le emozioni grazie al repertorio della MIC – Musica Italiana Cantautorale con Alessandro Galli alla voce e alla chitarra ed Elisabetta Daolio al flauto. Le parole arriveranno direttamente dalle pagine del diario di Bruna Ciampolini, la prima moglie di Fausto Coppi, affidato molti anni fa alla sensibilità di Franco Rota e oggi restituito al pubblico dalla figlia Luciana nel romanzo «Fausto, il mio Coppi». Una storia d’amore in salita che continua a emozionare lettori e appassionati di ciclismo.

La presenza delle biciclette di Coppi e Bartali offrirà inoltre al pubblico un’occasione rara per ammirare da vicino due autentici simboli della storia sportiva italiana. La bicicletta del record dell’ora e quella appartenuta al grande rivale di sempre rappresentano infatti molto più di due mezzi meccanici: raccontano un’epoca, una rivalità entrata nella leggenda e un patrimonio di valori che ancora oggi continua a ispirare generazioni di sportivi e appassionati.
Al termine dell’evento, a ingresso libero, Banfi offrirà ai partecipanti un aperitivo speciale accompagnato dai propri vini rosati, per concludere una serata dedicata alla memoria, alla cultura e alla grande storia del ciclismo italiano.
