Un libro in tour – Codevilla ospita “Fausto, il mio Coppi” di Luciana Rota
Una serata intensa e partecipata quella che si è svolta venerdì 31 ottobre nella Sala del Consiglio Comunale di Codevilla, dove l’Amministrazione, insieme alla Biblioteca – Polo Culturale “Maria Maddalena Rossi”, ha accolto l’autrice Luciana Rota per la presentazione del suo libro “Fausto, il mio Coppi. Storia di un amore in salita nel diario della moglie Bruna” (Lab DFG Editore, 2025).
A dialogare con lei, l’avvocato Agostino Guardamagna, figura di spicco del foro pavese, campione di legge e grande appassionato di ciclismo e di sport, che ha donato al pubblico una delle riflessioni più toccanti dell’intero tour letterario, condensata in una recensione di rara sensibilità e profondità umana.

La serata ha visto la partecipazione del sindaco Marco Da Piaggi, del vicesindaco Giovanni Cristiani per il Comune di Codevilla, dell’ex professionista e direttore sportivo Gabriele Rampollo, e di una delegazione del Pedale Storico Vogherese guidata dal suo leader Marco Logiudice, oltre a Elisabetta Balduzzi, cuore e anima editoriale della Libreria Ticinum, che ha curato l’organizzazione dell’incontro. In prima fila anche l’enologo Mario Maffi profondo conoscitore delle colline che amano da sempre Fausto Coppi e amico intimo di Franco Rota, il padre dell’autrice che è il vero responsabile di questo romanzo.

L’opera di Luciana Rota, già presentata in importanti sedi culturali italiane e attesa prossimamente a Novi Ligure (6 novembre ore 18 presso la biblioteca), Tortona (7 novembre ore 18 presso la biblioteca), Sestri Ponente e Recco (14 novembre) e al Museo del ciclismo di La Spezia (15 novembre), intreccia la vicenda sportiva e umana di Fausto Coppi con il punto di vista della moglie Bruna Ciampolini, restituendo la dimensione privata e dolente di una storia d’amore che ha attraversato il mito. Il libro, arricchito da una nota storica di Paolo Mieli, è diventato nel tempo anche un progetto itinerante, un viaggio tra memoria e sentimento che unisce letteratura, sport e cultura dei territori con il patrocinio dei Musei del Ghisallo e AcdB di Alessandria.
Il dialogo tra l’autrice e Guardamagna ha generato momenti di forte emozione, con una visione contemporanea sui fatti e anche una disgressiine sul giornalismo sportivo (quello storico dei Brera, Fossati, Sala, Rota naturalmente ), soprattutto quando l’avvocato ha voluto leggere la sua recensione, nata dopo la lettura notturna del romanzo, capace di toccare corde profonde, intrecciando il diritto, la memoria e la tragedia del destino.

La recensione di Agostino Guardamagna
Che sorpresa, il romanzo di Luciana Rota (“Fausto il mio Coppi”. “, Ed. Lab DFG, 2025), arrivato come un elettroshock proprio mentre avvertivo noia e fastidio verso la letteratura contemporanea: non so se il coinvolgimento sia dipeso dall’intensità del racconto o dalle coincidenza insite in una storia cominciata là dove sono nato, continuata dove sono vissuto e terminata poco dopo la laurea quando studiavo l’assurda disciplina del reato di adulterio, che costò a Coppi la condanna condizionale a due mesi di carcere e che fu poi, otto anni dopo, dichiarata incostituzionale: fatto sta che il libro l’ho letto in una sera. Conoscevo la storia di Coppi da lettore di giornali; l’ho rivissuta con Luciana da ben diversa visuale. Un’epopea tragica: Fausto viaggia come Ulisse, combatte e vince, ma è stregato da Circe, Penelope l’aspetta inutilmente, infine la morte, suprema intrusa, risolve e mescola il dolore della figlia del campione con quello della corifea, che chiude il sipario piangendo la fine prematura del suo babbo.
Un applauso lungo e sentito ha chiuso la serata, che ha unito più generazioni (e tante donne in sala) nel ricordo del Campionissimo e nella riscoperta di una storia d’amore e libertà. Codevilla, per una notte, ha pedalato nel mito di un romanzo che è ancora attuale.
Fotoservizio di Mario Didier

