In Corea un Abbagnale torna su un podio mondiale di Canottaggio

In Corea un Abbagnale torna su un podio mondiale di Canottaggio
Il due con neocampione mondiale in Corea

Il due con neocampione mondiale in Corea

Giornata da incorniciare per l’Italia remiera di Giuseppe Abbagnale, Presidente FIC, e di Giuseppe La Mura, Direttore Tecnico, che oggi durante il mondiale assoluto e pesi leggeri in svolgimento a Chungju (Corea del Sud), ha conquistato 2 medaglie d’oro, 1 medaglia d’argento e 2 medaglie di bronzo.
Le medaglie d’oro sono giunte per merito del DUE CON formato da Luca Parlato (Marina Militare), Vincenzo Abbagnale e Enrico D’Aniello (CN Stabia). Così, a distanza di 25 anni, un Abbagnale torna sul gradino più alto del podio. Infatti Giuseppe Abbagnale, oggi Presidente della Federazione Italiana Canottaggio, alle Olimpiadi di Seul 1988 svoltesi 25 anni fa, vinse insieme al fratello Carmine e al timoniere Peppiniello Di Capua la medaglia d’oro proprio nel due con. Dopo 25 anni, il figlio Vincenzo, capovoga come il padre, ha vinto il mondiale assoluto a Chungju (Corea del Sud), riportando sul tetto del mondo una barca che ha fatto la storia del nostro sport. Una medaglia d’oro vinta nella “specialità di famiglia”.
Vincenzo Abbagnale a caldo ha dichiarato: “Sono felice per aver vinto questo titolo mondiale che arriva dopo quello under 23. Ma sono anche emozionato per aver visto gli occhi di mio padre lucidi nel momento in cui mi ha fatto i complimenti. In un flash back, mi è venuto in mente che lui 25 anni fa era al posto mio in questa Nazione, ma alle Olimpiadi. Mi piace questa cosa che è come una sorta di passaggio di testimone, poiché ho vinto nella barca di mio padre. Per questo risultato, e per come abbiamo lavorato, ringrazio tutti gli allenatori della nazionale e, in particolare, Andrea Coppola e Antonio La Padula“.
Il due con ha subito fatto il ritmo di gara davanti a Germania e Francia che, per tutto il percorso, hanno cercato di attaccare gli azzurri. L’Italia ha reagito aumentando il ritmo e tagliando il traguardo con oltre tre secondi vantaggio sulla Germania, seconda, e di 4”35 sulla Francia.
La seconda medaglia d’oro è arrivata dal giovanissimo otto fuoriscalmo pesi leggeri – sono tutti under 23 e solo Catello Amarante è al primo anno assoluto – formato da Petru Alin Zaharia (SC Caprera), Catello Amarante (Marina Militare), Simone Molteni (Cus Pavia), Leone Maria Barbaro (Tirrenia Todaro), Stefano Oppo (SC Firenze), Vincenzo Serpico, Francesco Schisano (CN Stabia), Paolo Di Girolamo (Fiamme Gialle) e Enrico D’Aniello (CN Stabia) al timone dopo aver vinto poco prima il titolo sul due con. È stata una gara senza storia per gli avversari poiché l’ammiraglia azzurra pesi leggeri ha dominato la competizione senza lasciare spazio di manovra ai concorrenti. Ad ogni passaggio intermedio la barca italiana riusciva a distaccare sempre più gli avversari e sul finale ha chiuso davanti a Australia e USA con oltre una barca di vantaggio e riportando l’otto sul gradino più alto del podio.
La medaglia d’argento è stata vinta nel due senza pielle grazie ad una coppia inedita, almeno nella punta, formata da Elia Luini (CC Aniene) e Martino Goretti (Fiamme Oro). Un successo per questi due fuoriclasse che, per alterne vicende, rischiavano di perdere la possibilità di disputare questo mondiale e che invece, con spirito di squadra e forza di volontà, in meno di un mese hanno portato questa barca sul podio. Più veloci di loro, solo la Svizzera di Simon Niepmann, Lucas Tramer, campioni europei a Siviglia, che per vincere hanno dovuto dare fondo a tutte le sue forze.
A completare la giornata trionfale per i nostri colori le 2 medaglie di bronzo.
La prima medaglia di bronzo è arrivata dal quadruplo leggero composto da Paolo Ghidini (SC Sebino Lovere), Matteo Mulas (Lavoratori Terni), Andrea Cereda (Marina Militare) e Francesco Rigon (Forestale). Una formazione spumeggiante che, nonostante una prima frazione condotta dalla Germania a gran ritmo, non si è scomposta e si è attestata in terza posizione nella scia della Grecia che, dopo essere rimasta per metà gara al secondo posto, ai 1500 metri ha sferrato l’attacco decisivo superando la barca tedesca e andando a vincere, mentre l’Italia ha continuato a spingere sin sul traguardo per contenere il pericoloso ritorno della Danimarca ed aggiudicarsi un meritatissimo bronzo, riportando l’Italia nuovamente sul podio in questa specialità.
La seconda è merito del quattro di coppia pesi leggeri femminile. L’equipaggio, formato da Greta Masserano (Cus Torino), Enrica Marasca (Marina Militare), Giulia Pollini (CC Cernobbio) e Eleonora Trivella (VVF Billi), è riuscito ad essere protagonista di una splendida gara, combattuta palata su palata, durante la quale hanno più volte annullato gli attacchi delle avversarie. Il titolo iridato è stato vinto dalla barca olandese, seguita dagli Stati Uniti in seconda posizione. Per le azzurre, mantenutesi saldamente in terza posizione sin sul traguardo, una splendida medaglia di bronzo.
Cinque medaglie che, aggiunte a quella d’argento conquistata l’altro ieri nel para-rowing, portano l’Italia a un totale di 6 sigilli iridati (2 oro, 2 argento, 2 bronzo). Tutto questo a due giorni dalla chiusura del mondiale, e con ancora sei barche finaliste (tutte specialità olimpiche in corsa per una medaglia), attesta l’Italia al primo posto nel medagliere parziale per Nazione davanti ad Australia (2 oro, 1 argento, 1 bronzo) e Stati Uniti (1 oro, 1 argento, 2 bronzo).

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